In occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, Arcigay Piacenza Lambda parteciperà ad Arcifesta con “Renderla inclusiva: la città che vogliamo”, un momento pubblico di confronto dedicato agli spazi urbani, alla sicurezza e all’inclusione delle persone LGBTQIA+.
LA NOTA DI ARCIGAY
In questi giorni il dibattito pubblico si è concentrato sull’esistenza o meno delle discriminazioni contro le persone LGBTQIA+ in Italia. Crediamo che, prima delle opinioni, sia utile partire dai dati.
Secondo il Report 2025 di Gay Help Line – Gay Center, in vent’anni di attività il servizio ha ricevuto quasi 400.000 richieste di aiuto. Solo nell’ultimo anno i contatti sono stati circa 20.000.
Nel 2025 quasi una persona su due tra quelle che si sono rivolte al servizio ha dichiarato di aver subito almeno una forma di violenza o discriminazione.
Tra i dati più preoccupantii:
- l’85% dei minori che contattano Gay Help Line dichiara di aver subito almeno una forma di violenza;
- il 40% delle persone under 26 riferisce maltrattamenti dopo il coming out, spesso in ambito familiare;
- il 64,1% dei casi riguarda discriminazioni nel mondo del lavoro;
- quasi il 39% delle persone segnala episodi di violenza verbale o linguaggio d’odio;
- le discriminazioni in famiglia, a scuola e nella società, diminuite fino al 2019, sono tornate ad aumentare dopo la pandemia.
Anche il Report Arcigay 2026 fotografa una situazione tutt’altro che marginale: 127 episodi di violenza, odio e discriminazione contro persone e luoghi LGBTQIA+ emersi sui media italiani nell’ultimo anno.
Tra questi:
- aggressioni e pestaggi organizzati tramite app di incontri;
- vandalismi contro panchine arcobaleno e spazi associativi;
- casi di bullismo e violenza che hanno portato anche a suicidi di adolescenti;
- un omicidio ai danni di una donna transgender.
Questi dati non raccontano un’emergenza astratta o ideologica. Raccontano vite reali.
Per questo il 17 maggio non rappresenta una “celebrazione identitaria”, ma una giornata internazionale riconosciuta in tutto il mondo per riflettere sul tema della violenza e delle discriminazioni.
Ed è esattamente da qui che nasce “Renderla inclusiva”.
Il talk con Florencia Andreola, ricercatrice urbana e cofondatrice di Sex & the City APS, partirà da una domanda concreta: chi può sentirsi davvero al sicuro negli spazi della città?
A seguire si terrà il concerto del Checcoro, il primo coro LGBTQIA+ italiano, perché la cultura, la musica e gli spazi condivisi possono diventare strumenti concreti di comunità, partecipazione e convivenza.
Perché una città più inclusiva è una città migliore per tuttə.
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