Più spazio per i bambini, ambienti moderni e confortevoli e una struttura pensata per rispondere alla crescente richiesta di posti da parte delle famiglie. A San Nicolò a Trebbia si rinnova l’asilo nido comunale “La Coccinella”, con un intervento che ha portato alla demolizione della parte più datata dell’edificio e alla realizzazione di una nuova ala collegata al corpo costruito nel 2001.
Il progetto, realizzato dal Comune di Rottofreno nell’ambito del PNRR – Missione M4C1-I1.1 e finanziato dall’Unione Europea attraverso NextGenerationEU – ha ottenuto un finanziamento di 1.387.084 euro.
L’intervento consente soprattutto di aumentare in maniera significativa la capacità del nido: dagli attuali 42 posti si passa a 63 bambini suddivisi in tre sezioni, con la possibilità di arrivare fino a un massimo di 72 considerando il margine tra iscritti e frequentanti previsto dalla normativa. Una risposta concreta alla lista d’attesa e alla domanda di servizi per la prima infanzia sul territorio.
La scelta di demolire la vecchia ala, risalente al 1975, invece di procedere con una semplice ristrutturazione è stata dettata dalle condizioni e dalle caratteristiche dell’edificio. La struttura presentava infatti problemi di coibentazione e di comfort acustico, impianti ormai superati e una distribuzione degli spazi non più adeguata alle esigenze di un nido moderno. Mancavano, tra le altre cose, un’area di accoglienza appropriata e un bagno per persone con disabilità, mentre i percorsi pedonali e carrabili non erano separati. Una ristrutturazione avrebbe inoltre comportato la necessità di interrompere il servizio per un periodo incompatibile con le esigenze delle famiglie.
La nuova ala è stata quindi costruita in aderenza alla porzione realizzata nel 2001, dando vita a un unico edificio dal punto di vista funzionale e permettendo allo stesso tempo di recuperare una parte dell’area verde.
Spazi pensati intorno ai bambini
Il nuovo edificio si sviluppa su un solo piano e distingue gli ambienti destinati ai piccoli da quelli riservati ai servizi generali. Ogni sezione dispone di servizi igienici a misura di bambino e di un locale per il riposo separato dagli spazi dedicati alle attività. I pasti vengono invece consumati nel salone polifunzionale centrale, collocato vicino alla cucina.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’accoglienza quotidiana delle famiglie. Il nuovo ingresso dispone di uno spazio filtro con armadietti per il materiale didattico e gli effetti personali dei bambini. Accanto alle stanze per il gioco e il riposo trova posto anche un atelier per le attività creative, utilizzabile, quando necessario, come “spazio bolla” per l’isolamento in situazioni critiche.
Sono stati inoltre differenziati gli accessi: uno per bambini e genitori, due per gli educatori e uno indipendente destinato a operatori, manutentori e fornitori. All’esterno le sezioni possono contare su spazi verdi per il gioco, mentre l’area dei servizi comprende una cucina di 30 metri quadrati, dispensa, lavanderia, spogliatoi per il personale e locale tecnico.
Sicurezza, efficienza e comfort
Il progetto non riguarda soltanto gli spazi. La nuova ala è stata concepita anche secondo criteri di sicurezza ed efficienza energetica. Dal punto di vista strutturale, nell’area classificata in zona sismica 3, la nuova unità è indipendente da quella esistente grazie alla presenza di appositi giunti sismici ed è realizzata con strutture verticali in muratura armata.
Riscaldamento e raffrescamento sono garantiti da una pompa di calore aria-acqua, mentre un’unità di trattamento provvede al ricambio dell’aria con recupero di calore. Una seconda pompa di calore è dedicata alla produzione di acqua calda sanitaria. Sul fronte della sicurezza sono stati installati un nuovo sistema di rivelazione incendi e gas, rivelatori di fumo, pulsanti manuali di allarme e diffusori acustici, oltre a un impianto di illuminazione a LED gestito automaticamente attraverso sensori di presenza.
All’inaugurazione ha partecipato anche Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR.
La sindaca Paola Galvani ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto, ricordando come l’obiettivo fosse rendere adeguata ai tempi proprio la scuola frequentata dai bambini più piccoli. Nel suo intervento ha evidenziato anche il ruolo decisivo dei finanziamenti ottenuti e le caratteristiche della nuova struttura, più grande e capiente e dotata di moderni sistemi per il riscaldamento, il raffrescamento e il comfort degli ambienti.
Con la nuova ala, “La Coccinella” cambia dunque dimensione e volto: non soltanto più posti a disposizione delle famiglie, ma un edificio concepito per offrire ai bambini spazi più funzionali, sicuri e confortevoli fin dai loro primi anni di esperienza educativa.



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