Foti e Salvini al convegno Confedilizia: focus su affitti brevi, proprietà privata e Piano casa – VIDEO

Foti e Salvini al convegno Confedilizia: focus su affitti brevi, proprietà privata e Piano casa VIDEO

Si è svolto il 19 settembre a Piacenza il 36° convegno del Coordinamento legali della Confedilizia, appuntamento dedicato ai principali temi giuridici legati al settore immobiliare. Nel corso della mattinata si è tenuto anche il dibattito “La casa tra norme nazionali ed europee”, al quale sono intervenuti, tra gli altri, il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR Tommaso Foti e, in videocollegamento, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. A fare gli onori di casa il presidente nazionale di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa.

Al centro dell’intervento di Foti sono finite soprattutto le politiche europee sulla casa e la disciplina degli affitti brevi. Il ministro ha richiamato la differenza tra direttive e regolamenti europei, sottolineando come questi ultimi siano direttamente applicabili e lascino quindi minori margini di flessibilità agli Stati membri.

Foti ha distinto il tema dell’accessibilità degli alloggi, sul quale ha rivendicato l’azione già avviata dall’Italia attraverso il Piano casa, da quello degli affitti brevi, rispetto al quale ha espresso forti perplessità sull’ipotesi di intervento europeo. Secondo il ministro, una disciplina uniforme rischierebbe infatti di non tenere adeguatamente conto delle specificità dei diversi Paesi.

La posizione che l’Italia intende sostenere a Bruxelles, ha spiegato Foti, è quella di lasciare agli Stati la possibilità di decidere se applicare o meno le disposizioni relative agli affitti brevi. «Chiederemo esplicitamente che questa parte del regolamento non sia una parte prescrittiva, ma una parte che ogni nazione può decidere o meno di applicare», ha dichiarato il ministro a margine dell’incontro. Foti ha inoltre sostenuto che, per questa materia, la proposta europea eccederebbe le competenze della Commissione.

Nel suo intervento Foti ha richiamato anche il tema dell’housing, ricordando l’accordo tra Governo e Regioni per destinare una parte dei fondi di coesione alle politiche abitative e la costituzione di un fondo di investimento che dovrebbe consentire alle Regioni di individuare gli interventi da finanziare nei rispettivi territori.

Sul valore della proprietà immobiliare si è soffermato anche Matteo Salvini, che ha definito la casa non soltanto un bene economico, ma anche «una vera infrastruttura sociale». Il ministro ha ricordato il lavoro svolto sul cosiddetto Salva Casa, finalizzato a semplificare le procedure e a consentire il superamento di alcune difformità edilizie, e ha annunciato che il Ministero sta lavorando alla riforma organica del Testo unico dell’edilizia.

Un altro passaggio dell’intervento ha riguardato le occupazioni abusive. Salvini ha riferito che dal 2022 a giugno 2026 sono state sgomberate circa 6mila abitazioni, ribadendo che la tutela della proprietà deve riguardare non soltanto la prima abitazione ma anche gli altri immobili: «La seconda casa non ha meno diritti rispetto alla prima».

Il ministro ha poi affrontato il tema del sostegno abitativo ai genitori separati o divorziati non assegnatari della casa familiare, richiamando il nuovo fondo destinato a contribuire alle spese di locazione. La misura prevede un sostegno pari al 50% dell’affitto, fino a un massimo di 6mila euro all’anno, e utilizza il reddito Irpef anziché l’Isee come parametro di accesso. Secondo quanto comunicato dal Ministero delle Infrastrutture, per il fondo sono previsti 60 milioni di euro in tre anni.

Ampio spazio, infine, al Piano casa e alla necessità di aumentare l’offerta abitativa. Salvini ha indicato tra gli obiettivi il recupero del patrimonio pubblico oggi inutilizzato e la realizzazione di nuovi alloggi a canoni sostenibili, destinati in particolare a giovani lavoratori, studenti e famiglie con redditi medi che non accedono all’edilizia pubblica ma incontrano difficoltà sul mercato privato.

Anche Salvini ha rivolto l’attenzione alle iniziative provenienti da Bruxelles in materia di casa, affitti brevi, seconde abitazioni e immobili sfitti. Per il ministro la crisi abitativa deve essere affrontata aumentando l’offerta, recuperando gli immobili esistenti e semplificando le regole, anziché introducendo nuovi limiti alla proprietà. «La casa degli italiani non si tocca, la proprietà privata è sacra», ha affermato, sintetizzando la linea sostenuta nel suo intervento.

Il confronto di Piacenza ha così portato in primo piano due questioni destinate a intrecciarsi nei prossimi mesi: da una parte le politiche nazionali per ampliare l’offerta di abitazioni e recuperare il patrimonio esistente; dall’altra il confronto con le istituzioni europee sulle nuove regole che potrebbero interessare il mercato immobiliare e, in particolare, gli affitti brevi.

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