Lella Costa al Festival di Teatro Antico di Veleia il 13 luglio 2026 con “La Fata”

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Lella Costa al Festival di Veleia il 13 luglio 2026

Lella Costa al Festival di Teatro Antico di Veleia il 13 luglio 2026 con “La Fata”.

Lunedì 13 luglio,alle ore 21.30, il Festival di Teatro Antico di Veleia con la direzione artistica di Paola Pedrazzini, fa un’importante tappa nel suggestivo borgo medievale di Castell’Arquato, che ospiterà Lella Costa con il suo nuovo spettacolo LA FATA.

Dopo il successo di Paolo Rossi a Vigoleno ieri sera, prosegue così il cartellone diffuso del Festival di Veleia che dopo aver accolto il programma principale nell’area archelogica di Veleia (con la grande produzione e le quattro serate di Medea di Lidi, con la prima nazionale dello spettacolo di Giele Dix, con l’incontro scenico con Cecilia Sala, con il progetto sull’acqua di Marco Paolini e con la maratona teatrale di Veleia ragazzi…) ha creato una mappa di preziosi appuntamenti in luoghi d’arte di grande bellezza dell’alta valdarda, grazie alla virtuosa sinergia tra più comuni.

Lella Costa, tra le voci più amate del teatro italiano, torna così domani al Festival con uno spettacolo ispirato a Pinocchio di Carlo Collodi nel bicentenario della nascita dello scrittore fiorentino.

Al centro di questo monologo di eccezionale intensità, la figura più misteriosa di Pinocchio: la Fata Turchina, creatura salvifica e sfuggente, madre, dea, guida, enigma. Con la sensibilità e l’ironia che la contraddistinguono, Lella Costa ne smonta e ricompone l’archetipo con intelligenza, attraversando fiaba, mito e letteratura, da Collodi a Shakespeare. Muovendosi con arguzia e ironia tra i registri della grande letteratura, la riflessione di Lella Costa valica i confini della favola con una contro-narrazione luminosa e pungente, che riporta Pinocchio nel territorio dei classici: là dove ogni metamorfosi interroga il destino, la libertà, il difficile mestiere di diventare umani.

Per informazioni:www.veleiateatro.com

Lella Costa è una delle figure più amate e riconoscibili del teatro italiano. Diplomata all’Accademia dei Filodrammatici dopo studi in Lettere, debutta a fine anni ’70 e trova il successo nel 1980 con il monologo Repertorio, cioè l’orfana e il reggicalze, affermandosi poi come voce originale del teatro di parola. Autrice e interprete di numerosi spettacoli che intrecciano ironia, impegno civile e sguardo femminile, firma titoli divenuti di culto come Adlib (1987), Stanca di guerra (1996, con Alessandro Baricco), Traviata, l’intelligenza del cuore (2003), Amleto (2007), Ragazze (2009) e, più recenti, La parola giusta (2019), Otello, di precise parole si vive (2024) e Lisistrata (2025) di cui ha presentato nel 2025 al Festival di Teatro Antico di Veleia una versione speciale.

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