Oscar Green 2026 di Coldiretti, trionfo per il piacentino Marco Bosini

Oscar Green 2026 di Coldiretti, trionfo per il piacentino Marco Bosini

Il cotone 100% Made in Italy coltivato nei campi piacentini sale sul podio regionale dell’innovazione agricola. A Cervia, durante le finali regionali di Oscar Green 2026 – il prestigioso premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa dedicato alle realtà capaci di tracciare nuove strade di sviluppo, occupazione e valore territoriale –, l’agricoltura piacentina ha conquistato un ruolo di primo piano grazie a Marco Bosini e alla sua pionieristica filiera tessile a chilometro zero.

L’iniziativa

L’iniziativa, svoltasi nella cornice del Bagno Fantini, ha celebrato le migliori esperienze giovanili di tutta l’Emilia-Romagna: dalla liofilizzazione del latte d’asina agli agrumi tropicali coltivati in serra, fino all’irrigazione satellitare per il pomodoro da industria, alla pet therapy e ai percorsi di inclusione sociale.

Al centro della scena regionale è spiccato il progetto “Il filo verde dell’innovazione” condotto dall’azienda piacentina I Sapori dell’Orto di Bosini Marco, vincitore nella categoria +Impresa. Una sfida imprenditoriale nata nel 2022 che coniuga terra, sperimentazione e manifattura locale, puntando alla rinascita di una filiera del cotone interamente italiana in stretta sinergia con i laboratori e le imprese tessili del territorio.

Un’agricoltura che non rinuncia alle proprie radici ma che sa cambiare

Accanto al successo di Piacenza, la finale ha valorizzato altre eccellenze regionali: il latte d’asina liofilizzato e lo stallatico in pellet dell’Azienda Agricola Montebaducco (Reggio Emilia), la risposta resiliente ai cambiamenti climatici con frutta tropicale a km zero di Michaela Mancini (Imola) e la gestione idrica di precisione tramite algoritmi e dati satellitari di Nicolas Brui (Ferrara).

“Le storie premiate raccontano un’agricoltura che non rinuncia alle proprie radici ma che sa cambiare, sperimentare e costruire nuove occasioni di reddito” ha dichiarato Luca Cotti, presidente di Coldiretti Emilia Romagna. “Questi giovani dimostrano che innovazione, sostenibilità e multifunzionalità non sono concetti astratti ma strumenti concreti per rendere le aziende più forti e garantire continuità ai nostri territori”.

“Dietro ciascuno di questi progetti c’è una scelta imprenditoriale precisa” ha aggiunto Alessandro Zanardi, delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa Emilia Romagna. “C’è chi introduce una nuova coltura, chi utilizza la tecnologia per risparmiare risorse, chi trasforma l’azienda in un luogo di inclusione o di educazione. È questa capacità di guardare oltre la produzione in senso stretto che rende i giovani una delle componenti più dinamiche dell’agricoltura e che garantisce sempre al comparto nuova linfa per continuare a essere una risorsa per l’economia nazionale e per la salute dei cittadini”.

Dalla produzione al reddito: il confronto con CAI – Consorzi Agrari d’Italia

La cerimonia di premiazione è stata anticipata dal convegno “Dalla produzione al reddito: CAI al fianco dei giovani agricoltori”, focalizzato sugli strumenti indispensabili per rafforzare la contrattualistica delle imprese agricole e massimizzare la marginalità economica lungo le filiere.

Al tavolo dei relatori hanno preso parte Marco Allaria Olivieri, Direttore generale di CAI – Consorzi Agrari d’Italia, Carlo Citroni, Responsabile ufficio Market Risk di CAI, Dennis Calanca, Responsabile dell’Area Politiche Economiche, Sostenibilità e Sviluppo Filiere di Coldiretti Emilia Romagna, Enrico Parisi, delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa, Alessandro Zanardi, delegato regionale Coldiretti Giovani Impresa Emilia Romagna, Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, e don Roberto Mastacchi, consigliere ecclesiastico regionale.

Il dibattito ha approfondito la redistribuzione del valore lungo la filiera agroalimentare, la tutela contro la volatilità dei listini e il ruolo decisivo dell’aggregazione.

I giovani? Sono il presente

“I giovani agricoltori non sono il futuro dell’agricoltura: sono il presente” ha rimarcato Enrico Parisi, delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa. “Sono già oggi protagonisti delle aziende, dell’innovazione e delle trasformazioni che attraversano il settore. Per questo occorre creare le condizioni perché possano investire, produrre reddito e continuare a scegliere l’agricoltura”.

Nel corso dell’incontro è giunto l’impegno concreto dell’assessore regionale Alessio Mammi: “Finanzieremo tutte le domande del bando giovani”, confermando come il cambio generazionale acceleri sostenibilità, aggregazione e multifunzionalità. Sul tema della sicurezza idraulica e della gestione idrica, Mammi ha inoltre garantito: “Le decisioni non possono essere prese sulla testa degli agricoltori e non possiamo pensare che la soluzione ai problemi passi soltanto attraverso l’utilizzo delle loro aree. Ogni scelta dovrà essere condivisa con gli enti territoriali, con il mondo agricolo e con le associazioni”, ponendo l’accento sul binomio tra invasi, laminazione, manutenzione fluviale e tutela attiva del suolo operata dagli agricoltori.

All’evento hanno preso parte i vertici regionali e i presidenti e direttori delle Federazioni provinciali di Coldiretti Emilia Romagna, insieme a Giorgio Grenzi, presidente Senior Coldiretti. Da Piacenza, la delegazione dei giovani era guidata dal direttore Roberto Gallizioli.

Il quadro completo dei vincitori

  • CATEGORIA +IMPRESA – MARCO BOSINI, PIACENZA

Azienda Agricola I Sapori dell’Orto di Bosini Marco

Al centro del progetto “Il filo verde dell’innovazione” c’è la coltivazione di cotone 100% Made in Italy. “Avviata nel 2022 – ha spiegato il piacentino premiato – la sperimentazione integra agricoltura, ricerca industriale e aziende tessili locali per edificare una filiera corta a elevato valore aggiunto”.

  • IMPRESA DIGITALE E SOSTENIBILE – MATTEO BORGHI, REGGIO EMILIA

Azienda Agricola Montebaducco di Borghi Davide e Faietti Matilde

Economia circolare a ciclo chiuso: latte d’asina trasformato in polvere tramite liofilizzazione e scarti di stalla convertiti in pellet fertilizzante biologico.

  • COLTIVIAMO INSIEME – LETIZIA BOSCO, PARMA

Azienda Agricola Bosco di Stefano e Marina

Fattoria sociale e percorsi di pet therapy: percorsi didattici e sensoriali con cani e conigli rivolti all’infanzia.

  • CAMPAGNA AMICA – VERONICA ORRÙ, RIMINI

Società Agricola La Pecora Nera di Orrù S.S.

Filiera integrata a ciclo completo con vendita diretta e agriturismo per formaggi e carni di produzione propria.

  • MENZIONE SPECIALE INNOVAZIONE SOSTENIBILE – NICOLAS BRUI, FERRARA

Azienda Agricola Brui Roberto

Monitoraggio satellitare e algoritmi previsionali per azzerare gli sprechi idrici ed eseguire concimazioni mirate sul pomodoro da industria.

  • MENZIONE SPECIALE FUTURO TERRA – DAVIDE PERSIA, MODENA

Azienda Agricola La Bugia

Ritorno alla terra tra biodiversità e alto reddito: fiori recisi (tulipani, narcisi), zafferano, ortaggi e tartufaia controllata.

  • MENZIONE SPECIALE RESILIENZA E FUTURO – MICHAELA MANCINI, BOLOGNA

Azienda Agricola Mancini Michaela di Imola

Adattamento climatico d’avanguardia con agrumi e frutti tropicali esotici coltivati in serra a km zero.

  • MENZIONE SPECIALE IMPRESA E MULTIFUNZIONALITÀ – ANDREA MARTINI, FORLÌ-CESENA

Martini Società Agricola S.S.

Oltre 200 ettari biologici, zootecnia al pascolo e recupero dell’antica ricetta del “Ciàvar”, la tradizionale salsiccia matta romagnola.

  • MENZIONE SPECIALE AGRICOLTURA SOLIDALE – ALESSANDRA RAVAGLI, RAVENNA

Ravagli Alessandra Azienda Agricola

Cooperazione sociale e Campagna Amica per percorsi di avviamento al lavoro di giovani con autismo e disabilità cognitive.

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