La mostra “Piacenza chiama Marte”, al Museo di Storia Naturale dal 29 aprile al 2 ottobre 2022

La mostra "Piacenza chiama Marte", al Museo di Storia Naturale dal 29 aprile al 2 ottobre 2022
Piacenza 24 WhatsApp

A fronte dell’iniziativa “Piacenza riparte dalla Cultura”, venerdi 29 aprile alle 18, presso il Museo di Storia Naturale di Piacenza sarà inaugurata e aperta al pubblico la mostra “Piacenza chiama Marte – come gli icnofossili piacentini aiutano la ricerca della vita su altri pianeti”.

La mostra, curata dal Dr.Andrea Baucon professore di paleoicnologia presso l’Università di Genova con la collaborazione della Società Piacentina di Scienze Naturali, nelle persone della Dr. Annarita Volpi e Girolamo Lo Russo, guiderà il visitatore attraverso uno straordinario percorso che partendo da ricerche scientifiche realizzate nel territorio piacentino lo porterà fino su Marte.

Nel corso della visita saranno esposti i criteri e gli strumenti per identificare la presenza di segni di una qualche attività biologica su altri pianeti e in particolare sul Pianeta Rosso.

Oltre ai reperti icnologici sarà visibile una ricostruzione 3D di una parte di suolo marziano, con enigmatiche strutture, frutto di elaborazioni di immagini ottenute dal rover Curiosity.

In occasione della mostra riprenderanno “I giovedi del Museo” serate nelle quali, ad ampliamento di quanto trattato nel percorso espositivo, si terranno incontri con professionisti e ricercatori esperti sui temi inerenti gli argomenti trattati nella mostra stessa.

“Piacenza chiama Marte – Come gli icnofossili piacentini aiutano la ricerca della vita su altri pianeti”.

La mostra, curata da Andrea Baucon, paleontologo e professore di paleoicnologia presso
l’Università di Genova, con la collaborazione della Società Piacentina di Scienze Naturali, nelle
persone di Annarita Volpi e Girolamo Lo Russo, guiderà il visitatore attraverso uno straordinario
percorso che, partendo da ricerche scientifiche realizzate nel territorio piacentino, lo porterà fino su
Marte, offrendogli gli strumenti per identificare la presenza di segni di un’eventuale attività
biologica su altri pianeti e in particolare sul Pianeta Rosso.
Questa straordinaria possibilità gli viene data dallo studio delle tracce lasciate da organismi nel
corso della loro vita. Le rocce del territorio piacentino custodiscono esempi evidenti di attività
biologica, esistita milioni di anni fa, sui fondali di un antico oceano.
Questi studi convergono in una disciplina chiamata: paleoicnologia (studio di antiche tracce).
Il riconoscimento delle tracce create dall’attività degli organismi su diversi substrati, è oltremodo
utile per individuare la presenza di forme di vita passate o presenti. I reperti esposti sono stati
recuperati, nel corso di anni di ricerca, in diverse località delle nostre valli.
Oltre ai reperti icnologici sarà visibile una ricostruzione 3D di una parte di suolo marziano, con
enigmatiche strutture, che potrebbero risultare tracce biologiche. Tale ricostruzione, realizzata con
un particolare software nel laboratorio di paleoicnologia presso il Museo di Storia Naturale e
stampata in 3D presso un laboratorio specializzato, ha utilizzato immagini ottenute dal rover
Curiosity. Su tre diversi schermi sarà inoltre possibile seguire particolari momenti della ricerca e
della realizzazione di elaborati 3D. Un video presenta in modo più esaustivo il valore scientifico
della ricerca icnologica.
Alla realizzazione della mostra hanno partecipato: il Comune di Piacenza con l’iniziativa “Piacenza
riparte dalla Cultura”, la Società Piacentina di Scienze Naturali, il Gruppo Mineralogico
Paleontologico Piacentino e la Trilobite Design Italia.
La mostra, che sarà inaugurata il 29 aprile 2022 alle ore 18.00, vedrà l’apertura al pubblico dalle ore
19.00 alle 23.00 del giorno stesso e avrà termine il 02 ottobre 2022.
Un’apertura serale straordinaria sarà effettuata il giorno 14 maggio 2022 in occasione della “Notte
Europea dei Musei”.
Contemporaneamente alla mostra riprenderanno, quali eventi collaterali, “I Giovedi del Museo”
serate nelle quali, ad ampliamento di quanto trattato nel percorso espositivo, si terranno incontri con
professionisti e ricercatori, esperti sui temi inerenti argomenti trattati nella mostra stessa.

Radio Sound
blank blank