Piano Mattei, Tagliaferri (FdI): “Nuove opportunità per le imprese piacentine, la Regione le aiuti a intercettarle”

Piano Mattei, Tagliaferri (FdI): "Nuove opportunità per le imprese piacentine, la Regione le aiuti a intercettarle"

Interrogazione e accesso agli atti sugli strumenti regionali per l’internazionalizzazione. «Il caso Valvitalia-Tecnoforge dimostra che la strategia nazionale può aprire prospettive concrete anche per il nostro territorio».

LA NOTA DI TAGLIAFERRI

«Il Piano Mattei non è soltanto politica estera: può tradursi in occasioni industriali, nuovi mercati e opportunità di crescita anche per le imprese piacentine. Adesso bisogna fare in modo che il nostro sistema produttivo abbia tutti gli strumenti necessari per intercettarle».

Lo afferma Giancarlo Tagliaferri, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione e una richiesta di accesso agli atti per approfondire le iniziative della Regione Emilia-Romagna a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese, con particolare attenzione alla provincia di Piacenza e ai mercati interessati dal Piano Mattei.

A portare il tema sul territorio è anche il caso di Valvitalia, gruppo presente a Castel San Giovanni con Tecnoforge, che ha indicato nelle relazioni con l’Egitto e nelle opportunità legate al Piano Mattei una prospettiva di sviluppo.

«È un segnale interessante – sottolinea Tagliaferri – perché dimostra come una strategia impostata dal Governo nazionale possa incontrare direttamente la vocazione industriale di territori come il nostro. Piacenza ha aziende altamente specializzate, capacità manifatturiera, competenze e una posizione logistica che possono rappresentare un valore aggiunto nei processi di internazionalizzazione».

Per Tagliaferri, però, proprio per questo occorre verificare quale contributo possa arrivare dagli strumenti regionali.

«La Regione dispone di politiche, risorse e strutture dedicate all’internazionalizzazione. Vogliamo sapere quante imprese piacentine ne abbiano beneficiato, quali iniziative siano state realizzate verso i Paesi coinvolti dal Piano Mattei e soprattutto se sia stata costruita una strategia capace di mettere in relazione le opportunità aperte a livello nazionale con il tessuto produttivo emiliano-romagnolo».

L’iniziativa, precisa il Consigliere, non nasce quindi da una contestazione, ma dalla volontà di costruire una maggiore integrazione fra livelli istituzionali.

«Quando si aprono nuovi mercati non dovrebbe esistere una gara fra Roma e Bologna. Se il Governo crea opportunità attraverso nuovi rapporti strategici, la Regione deve utilizzare al meglio i propri strumenti per aiutare le imprese a trasformare quelle opportunità in commesse, investimenti e occupazione».

Tagliaferri chiede quindi che venga dedicata particolare attenzione alle piccole e medie imprese, che spesso dispongono di competenze e prodotti competitivi ma hanno maggiori difficoltà nell’affrontare autonomamente mercati internazionali complessi.

«Le grandi aziende hanno strutture e relazioni consolidate. La vera sfida è consentire anche alle PMI e alle filiere locali di agganciarsi alle opportunità che si stanno creando. Ed è proprio qui che Regione, sistema camerale e strumenti per l’internazionalizzazione possono fare la differenza».

«Piacenza – conclude Tagliaferri – non chiede corsie preferenziali. Chiede di essere messa nelle condizioni di competere. Il Piano Mattei apre una porta: ora bisogna fare in modo che anche le nostre imprese possano attraversarla».

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