Rifiuti a Piacenza, si differenzia di più, ma non si paga meno. Bongiorni: “La trasformazione parte dal 2019, il costo della vita è cambiato” – AUDIO

Rifiuti a Piacenza, si differenzia di più, ma non si paga meno. Bongiorni: “La trasformazione parte dal 2019, il costo della vita è cambiato” - AUDIO

Rifiuti a Piacenza, perché non si paga meno se si differenzia di più? il vicesindaco Matteo Bongiorni: “La trasformazione parte dal 2019 il costo della vita è cambiato”.

Continua a far discutere a Piacenza il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti iniziato a gennaio 2026. Secondo il vicesindaco è centrale il tema dell’informazione affinché la comunità possa comprendere quali sono i perimetri del servizio e dall’altra parte avere le risposte su dubbi, ma anche dei consigli sulla modalità organizzativa e gestionale. Propio per questo motivo recentemente è stato inaugurato in Comune l’EcoPoint di Iren Ambiente. Si tratta di un servizio voluto dall’Amministrazione per rafforzare l’informazione sulla nuova raccolta puntuale dei rifiuti.

Quali sono i dubbi dei cittadini?

Quello che impatta di più rispetto questa trasformazione – spiega Matteo Bongiorni–  non è tanto la raccolta differenziata. Uno dei temi più importanti invece riguarda quello dell’esposizione o meno sul suolo pubblico, quindi dei ritiri sul suolo privato. In particolare perché Piacenza, da questo punto di vista, aveva un alto tasso di abitudine di prelievo dei rifiuti sul suolo privato. Quindi si tratta di una serie di abitudini da cambiare, oltre a una maggiore responsabilizzazione e gestione dei contenitori generano. In questa prima fase c’è un po’ di confusione e legittima perplessità.

C’è un problema di decoro? Secondo il vicesindaco probabilmente c’è un occhio più attento sulla questione dei rifiuti e sul discorso che riguarda la vista della città. E’ un sistema che nei primi mesi genera qualche disguido, ma certe dinamiche erano già presenti. Per Bongiorni sul tema dell’abbandono dei rifiuti c’è un grande impegno da parte dell’Amministrazione Comunale.

Però sul tema degli abbandoni, i cittadini hanno il timore che i “furbetti” possano diventare sempre di più visto che chi differenzia di meno sarà poi costretto a pagare di più, come indica la “Tariffa Puntuale”.

Questa è una questione che rientra nei temi della responsabilità e anche dell’equità. Ovviamente una pubblica amministrazione non può pensare che il furbetto venga giustificato e il tema dell’equità è una questione cardine. L’Amministrazione Comunale vuole tutelare chi giustamente fa il proprio dovere.

Radio Sound si è occupata della questione rifiuti in una puntata del programma in onda dalle 9 alle 11. Tra i vari messaggi degli ascoltatori, in diversi hanno posto una domanda aperta: perché se il cittadino differenzia di più poi non paga di meno?

E’ una partita che si gioca da tempo spiega il vicesindaco.  Questa amministrazione non si è svegliata una mattina e ha deciso di mettere in campo il nuovo sistema di raccolta rifiuti. Il tutto ha una storia di anni di evoluzione. La trasformazione parte dal 2019 per l’effetto di una gara e di una proposta del gestore, cioè se sono più virtuoso abbasso la mia bolletta. Sono passati nel frattempo sei anni, il costo della vita di ognuno di noi è cambiato, così come il costo dei servizi, l’inflazione e il contesto, che a volte non dipende neanche dal tema locale, ha influito e influisce sui costi.

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