Il sistema scolastico di Piacenza ha avviato una riorganizzazione che porta alla creazione di otto Istituti Comprensivi, in sostituzione delle precedenti nove autonomie scolastiche. Il nuovo assetto, secondo l’amministrazione comunale, integra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, favorendo una gestione unitaria e coerente.
Ma diversi docenti e genitori non la pensano così. Il dubbio principale è come si intende tutelare la continuità didattica e di sede dei docenti, che negli anni hanno costruito e realizzato a livello di didattica condivisa ed efficace.
Per questo motivo docenti e genitori si sono da tempo organizzati dando vita a un movimento col quale chiedono di correggere il tiro e rivedere alcune posizioni. Lunedì prossimo, 19 gennaio, alle 17, i genitori e il personale di varie scuole, tra cui Faustini, Calvino, Anna Frank, si troveranno davanti al Comune per un flash mob dall’evocativo titolo: “Scuolazon Prime”.
“Siamo sballottati qua e là, senza nessun preavviso, bambini e docenti trasferiti d’ufficio da una sede all’altra, a volte anche a chilometri di distanza. Ci sentiamo trattati come pacchi Amazon”.
E infatti la locandina recita: “Basta spostamenti forzati. Non siamo pacchi, siamo famiglie”.

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