Una coppia di Buenos Aires alla Salita al Pordenone. Le atmosfere ottocentesche incantano palazzo Galli

Nella festosa domenica piacentina del raduno del II Raggruppamento Alpini è stata celebrata anche la cultura; con due appuntamenti targati Banca di Piacenza e Associazione Archistorica.

E più di un cappello del glorioso Corpo ha fatto capolino sia a Palazzo Galli che in Santa Maria di Campagna.

Seconda apertura straordinaria, con ingresso gratuito, della Salita al Pordenone, dopo il tutto esaurito fatto registrare in occasione della manifestazione Abi “Invito a palazzo”. Questo appuntamento ha rappresentato un’occasione per i tanti visitatori che non erano riusciti a salire nella prima occasione. Hanno così potuto ammirare da vicino, durante tutta la giornata, con turni ogni 30 minuti, gli affreschi dell’artista friulano nella Cupola della Basilica mariana.

L’apertura non beneficia di contributi pubblici né della comunità. Ancora una volta da registrare la presenza di diversi visitatori da fuori provincia (soprattutto milanesi e da Ferrara); grazie agli annunci fatti dalla Banca sul piano nazionale, con l’immancabile tocco di internazionalità che anche lo scorso anno aveva caratterizzato l’evento.

Hanno infatti approfittato dell’occasione offerta dalla Banca locale i coniugi Baraschi, argentini di Buenos Aires; lui figlio di un piacentino emigrato in Sud America; sono rimasti folgorati dalla bellezza di tutta la chiesa di Campagna. In mattinata il vicedirettore generale della Banca Pietro Boselli ha accompagnato in Salita Sonia Gentoso; aveva partecipato ieri a Piacenza Expo alla presentazione del Codice degli animali da compagnia scritto da Corrado Sforza Fogliani ed Elena Baio.

La dottoressa Gentoso – che quest’estate ha premiato la Banca di Piacenza per il suo conto Amici Fedeli, durante il “Premio internazionale fedeltà del cane”, la manifestazione che organizza ogni anno a San Rocco di Camogli – è rimasta piacevolmente sorpresa dalla bellezza ed originalità della visita alla Cupola di Santa Maria di Campagna attraverso il “camminamento degli artisti”.

Palazzo Galli della Banca di Piacenza è stato a sua volta meta incessante di visitatori, guidati in mattinata dall’architetto Manrico Bissi (che con la sua Archistorica ha organizzato una giornata celebrativa del Risorgimento), anche nelle sale abitualmente non aperte al pubblico.

L’arch. Bissi – con tanto di coccarda e cappello ottocentesco – ha spiegato come Palazzo Galli (acquistato dalla Banca nel 1997) sia stato alloggio dei vari amministratori napoleonici di Piacenza durante i primi anni del secolo XIX, per diventare successivamente sede della Federazione italiana dei Consorzi agrari e della Banca popolare piacentina.

Le atmosfere del nostro Risorgimento hanno poi rivissuto, nel pomeriggio, in un’emozionante festa da ballo allestita nel Salone dei depositanti, dove i ballerini della “Società di danza” si sono esibiti in abiti di gala dell’800 in quattro i turni, seguiti da un numeroso e ammirato pubblico.