Nadia Bragalini alla guida di Confesercenti: “Il cuore è la forza delle nostre imprese”. Una legge per supportare i negozi di prossimità – AUDIO

È Nadia Bragalini la nuova presidente di Confesercenti. La nomina è avvenuta nel corso dell’Assemblea Elettiva che si è svolta alla locanda Barabasca di Fiorenzuola d’Arda.

Bragalini succede a Nicolò Maserati alla guida dell’associazione di categoria, raccogliendo il testimone in un momento importante per il commercio e le attività del territorio.

L’elezione rappresenta l’avvio di una nuova fase per Confesercenti, con l’obiettivo di proseguire il lavoro a sostegno delle imprese locali e del tessuto economico provinciale.

“Profonda determinazione”

“Per me prima di tutto un grandissimo onore, una grande responsabilità”, commenta Bragalini.

“Un incarico che assumo con profonda determinazione, guardando avanti con visione, concretezza, amore per il nostro territorio. Assumere la presidenza di Confesercenti Piacenza, oltre che essere un grande onore, è una responsabilità per la mia grande volontà di servire e di costruire, perché nella vita mi sono sempre sentita sia come imprenditrice e nel mondo delle associazioni una costruttrice. La nostra confederazione, dal 1973, rappresenta il commercio il turismo, i servizi delle imprese ma soprattutto rappresenta le persone perché dietro ogni impresa ci sono tantissimi sacrifici, ci sono le nostre famiglie, c’è il nostro coraggio, c’è la nostra identità e tantissime storie che meritano tanto rispetto e soprattutto tanta tutela”.

“Le sfide sono tante, il mondo si sta evolvendo e sono molto contenta di poter parlare della proposta di legge a iniziativa popolare che ha presentato la nostra confederazione nazionale, depositata in Cassazione, proprio per la rigenerazione urbana e il commercio di prossimità. L’obiettivo di questa proposta di legge è molto chiaro: far riconoscere allo Stato il valore delle ZES, cioè le zone economiche speciali di prossimità, introducendo quindi delle misure concrete per sostenere chi tiene vive le nostre strade, le nostre piazze. Quindi sgravi contributivi fiscali, agevolazioni e semplificazioni per le imprese del territorio, anche un osservatorio nazionale presso il Ministero per monitorare e contrastare il fenomeno della desertificazione commerciale e un fondo dedicato interamente alla rigenerazione urbana”.

“Il cuore, il segreto delle nostre imprese”

“Questa proposta di legge sarà uno dei motivi per i quali la nostra associazione Confesercenti Piacenza scenderà attivamente sul campo per aprire degli sportelli dedicati. Ma soprattutto gireremo il nostro territorio, andremo nelle nostre comunità, andremo dai nostri imprenditori per la raccolta delle firme. Soprattutto dimostreremo che ci siamo, perché il nostro cuore, la nostra etica, il nostro spirito e il nostro valore di una stretta umana non dovranno mai mancare tra i nostri imprenditori”.

“Ho voluto dedicare una frase a tutti gli ascoltatori, a tutte le imprenditrici e a tutti gli imprenditori. Come molti sanno io amo scrivere, e questa frase mi viene proprio dal cuore, per come sono fatta, perché io mi considero un’imprenditrice che ha avuto un grandissimo sogno, che ha lottato e cerca ogni giorno di portare avanti un sogno imprenditoriale. “Le radici ci insegnano chi siamo, la luce ci ricorda dove possiamo arrivare, e quando le persone scelgono di camminare insieme anche il futuro torna ad accendersi”. Questo sarà il motivo per il quale ci sarà una splendida squadra rinnovata in associazione per riaccendere la luce e riportare tanto cuore anche all’interno delle nostre imprese. Ricordando sempre a tutti che nel grande gioco della vita vince sempre chi non perde il cuore e il cuore nella nostra impresa è quello che ci fa sempre andare avanti”.

Samuelli: “Sempre valore e risalto ai piccoli negozi”

Tra le prossime sfide di Confesercenti, si diceva, una raccolta firme per una proposta di legge a sostegno dei negozi di prossimità. Lo spiega anche il direttore Fabrizio Samuelli.

“Dare sempre più valore e risalto ai negozi di prossimità, ai piccoli negozi, quelli sotto casa, il bar, il ristorante, la trattoria, che sono veramente punti di riferimento indispensabili per le comunità, soprattutto per la montagna.

“Abbiamo appena iniziato la raccolta firme per un disegno di legge di iniziativa popolare che dovrebbe supportare in modo reale e concreto i negozi di prossimità. Innanzitutto, creando le ZES Pro, zone economiche speciali di prossimità. Poi in futuro avremo modo di approfondire questo tema perché faremo una capillare raccolta firme”.

Anche la scelta della Barabasca come luogo per l’assemblea ha un significato particolare.

“Volevamo che si potesse toccare con mano quello che le imprese del settore, quindi i nostri soci che sono qui alla Barabasca, hanno realizzato in questi anni. Quindi la resilienza, la capacità di innovarsi, gli investimenti, l’impegno, il lavoro. L’attività di un imprenditore deve essere supportata e preservata perché crea lavoro, lavoro buono, importante, e crea anche ricchezza per il territorio. E poi siamo stati lungimiranti perché il luogo è vicino a una delle possibili location dello studio di fattibilità della stazione di alta velocità Alto Padana. Quindi volevamo portare proprio sul territorio questo grande progetto che insieme a tutte le altre associazioni e sindacati stiamo portando avanti con Cremona e con altri territori”.

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