Chi l’ha detto che il panino con salume è passato di moda? E chi ha detto che coppa, pancetta e salame piacentini non si possano abbinare al tartufo nero? Certamente non lo sostengono organizzatori, protagonisti e visitatori dell’evento ‘I salumi piacentini DOP incontrano il Nero’, promosso dal Comune di Alta Val Tidone con il contributo della Regione Emilia-Romagna, che ha celebrato nel piccolo borgo un matrimonio di sapori e l’orgoglio piacentino.
Il tutto con la benedizione del Consorzio di Tutela Salumi Piacentini, che proprio in questi giorni festeggia i 30 anni dall’assegnazione della DOP, di tre “paninari” d’eccezione come Daniele Reponi (il non-chef dei panini, protagonista anche della Prova del Cuoco di Rai 1), Emilio Repetti del Bar 0523 di Piacenza e Riccardo Negruzzi de La Canteina di Trevozzo e di alcuni protagonisti del progetto di valorizzazione del tartufo nero di Pecorara, Marco Comini di Ranca Tartufi, Michele Mauro chef e ambassador del tartufo di Pecorara, il pastificio Groppi dove sono nati i tagliolini e i nuovissimi tortellini al Nero e la Pro Loco di Pecorara, organizzatrice anche della rassegna provinciale del tartufo la terza domenica di ottobre.
La serata
Ad aprire la serata un partecipato convegno che partendo dall’esperienza trentennale del consorzio tutela salumi piacentini DOP, rappresentato dal presidente Antonio Grossetti e dal direttore Roberto Belli, ha messo in luce il valore dei salumi piacentini. “Abbiamo prodotti di grande qualità – hanno sottolineato – grazie al lavoro dei nostri produttori. In questi anni siamo cresciuti molto come notorietà anche all’estero; certo paghiamo un po’ di notorietà, ma i nostri salumi hanno molta richiesta e dobbiamo esserne orgogliosi come piacentini”.
Orgoglio piacentino
Orgoglio piacentino che non manca a Emilio Repetti che al Bar 0523 – un nome un brand di piacentinità – ha fatto del panino della nostra tradizione un tratto distintivo, curando la qualità dei prodotti, la ricerca e la sperimentazione negli abbinamenti. “Siamo convinti – ha detto – che i panini di una volta siano qualitativamente e a livello nutrizionale molto migliori dei prodotti di moda da fast food che oggi i giovani soprattutto consumano. Dobbiamo far passare questo messaggio verso i ragazzi ed è quello che provo a fare allo 0523”. Un messaggio condiviso da Grossetti e Belli, ma anche da Daniele Reponi. Modenese, Daniele ha fatto del panino gourmet il suo biglietto da visita e il suo parere è autorevole quando esprime “grande apprezzamento per i salumi piacentini, che sono di grande qualità. La mia preferita è la coppa ma anche gli altri sono straordinari e si possono abbinare con tanti prodotti e anche mangiarli da soli”.
L’abbinamento tentato nella serata è stato, appunto, con il Nero di Pecorara, al centro di un progetto di promocommercializzazione che vede il Comune di Alta Val Tidone in prima linea: “Il nostro tartufo – ha spiegato il Sindaco Franco Albertini – ha una lunga tradizione e ha sempre costituito una risorsa anche economica per la nostra terra e comunità. Abbiamo voluto tramite il tartufo, prima con il rilancio della sagra provinciale ultratrentennale e poi con il progetto Nero, valorizzare il territorio e le sue eccellenze che nulla hanno ad invidiare a territori forse più noti”.
La parola agli esperti
A dare la benedizione a questa unione non poteva mancare il giudizio di un esperto come il nutrizionista, biologo e ricercatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Francesco Matteo Curatolo. “Non ci sono alimenti da eliminare dalla nostra dieta – ha detto – ma va curato il consumo secondo porzioni e frequenze corrette in modo da essere inserito in un sistema alimentare sano”.
Al termine del convegno, via quindi alla disfida dei panini in piazza con Daniele Reponi protagonista di un panino dal titolo Pecorara Club Sandwich, a base di pancetta piacentina, carpaccio di tartufo nero e una serie di altri prodotti d’eccezione. Pancetta e tartufo protagonisti anche in Piacenza in un panino di Emilio Repetti e in Paolone di Riccardo Negruzzi. “E’ stata un’esperienza divertente e stimolante – hanno detto in coro – Il panino è un must della alimentazione soprattutto giovanile e poterli preparare con questi prodotti d’eccellenza sono un messaggio ai ragazzi di orgoglio piacentino e sana alimentazione”.
Accanto agli stand dei panini, protagonisti della serata anche il Batarò con il tartufo, i tagliolini e i tortellini al Nero, i vini di Gaiaschi e i cocktail tra cui uno al Nero di Pecorara. Stand di cavatori e alimentaristi hanno animato ancora di più una piazza gremita che ha fatto tardi sulle note di Dj Simone Polini.






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