Striscioni del Veneto Fronte Skinheads, il centrosinistra: “Indignati, Piacenza non ha bisogno di ferocia”

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Sulla vicenda degli striscioni affissi dal Veneto Fronte Skinheads nei pressi del Petit Hotel intervengono anche i consiglieri di maggioranza in consiglio comunale: Piacenza Coraggiosa e Partito Democratico.

La nota di Piacenza Coraggiosa e Partito Democratico

“FEROCEMENTE. Con questo inquietante saluto termina il volantino di rivendicazione siglato da Veneto Fronte Skinhead, formazione neofascista, che non fa mistero ancora una volta del tono e del suo agire violento e intimidatorio. Il volantino si riferisce ad uno striscione appeso l’altro ieri a Piacenza che recitava “Ippogrifo vergona, questa zona è una fogna. Con i soldi dei cittadini mantenete i clandestini”.

Oltre alla piena e totale solidarietà alla cooperativa Ippogrifo e ai suoi volontari che portano avanti un lavoro socialmente meritorio, denunciamo pubblicamente affermazioni deliranti sulla gestione dei richiedenti asilo, in particolare dei minori non accompagnati, che vengono definiti impropriamente clandestini, e a cui vengono imputate attività di “violenza, spaccio e furti” e il presunto degrado della zona.

Siamo profondamente indignati dal linguaggio e dall’approccio violento e fascistoide nei confronti di ragazzi che hanno alle spalle percorsi complessi, spesso colmi di disagio, che inevitabilmente rende il loro percorso di integrazione spesso molto difficile.

Ai Comuni è affidata l’accoglienza dei minori non accompagnati presenti sul territorio, anche a Piacenza questo comporta l’utilizzo di notevoli risorse con l’obiettivo di creare percorsi educativi e di integrazione che richiedono un grande sforzo organizzativo e gestionale.

Sforzi spesso vanificati dalla scellerata gestione dei flussi migratori, mantenuta scientemente caotica da parte del Governo Meloni allo scopo di instillare nei cittadini un senso di insicurezza e di precarietà da cavalcare in una perenne campagna elettorale su questo tema. L’attuale normativa sull’immigrazione rende di fatto impossibile accedere regolarmente sul territorio dello Stato; il Governo, invece di programmare un numero di ingressi sufficiente che anche le categorie produttive chiedono a gran voce, persiste con una politica che ha nel mantenimento in clandestinità dei migranti uno dei suoi cardini.

Il coordinatore di questo gruppo neofascista, peraltro, ha scritto un post sui social appena dopo una sortita di analogo tenore da parte di Fratelli di Italia in Consiglio Comunale a Piacenza; partito che troppo spesso dà sponda e copertura politica ai neofascisti del Veneto Fronte Skinhead.

Piacenza non ha bisogno di ferocia, violenza o rigurgiti neofascisti nel dibattito cittadino. Abbiamo necessità di accogliere e favorire l’integrazione delle tante persone che arrivano in Italia sperando in un futuro degno di questo nome.

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