Tarasconi e Molinari (Pd): “Resa concreta la nostra proposta sulla sicurezza”

“Protocollo siglato dal presidente Bonaccini e dal prefetto Patrizia Impresa; vediamo di fatto concretizzarsi quanto avevamo proposto in Regione con una risoluzione per migliorare le politiche sulla sicurezza urbana”.

Così i consiglieri regionali piacentini Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari manifestano soddisfazione per l’accordo triennale sottoscritto ieri. Accordo che, tra le varie azioni, prevede più collaborazione fra polizie locali, attraverso lo scambio di dati in tempo reale fornito da telecamere intelligenti.

“Nell’atto di indirizzo da noi presentato il 20 marzo 2018 e votato lo scorso 26 settembre in Aula – spiegano – avevamo infatti chiesto la sperimentazione di piattaforme capaci, ad esempio, di leggere le targhe, interfacciandosi con le banche dati del Viminale con l’obiettivo di prevenire e contrastare furti: un accordo che coinvolgesse tutti i territori provinciali dell’Emilia-Romagna, ma realizzabile solo con azioni sinergiche tra istituzioni nazionali e locali”.

Sicurezza integrata

Per i Dem, la sicurezza integrata è la strada da percorrere per far coincidere la sicurezza percepita dai cittadini con quella effettiva; senza lasciare indietro la prevenzione. “Non dimentichiamo che ci saranno progetti di inclusione sociale anche attraverso la riqualificazione di aree degradate; e anche un monitoraggio sull’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata”.

Il servizio di videosorveglianza rappresenta, secondo Tarasconi, prima firmataria della risoluzione, “uno strumento molto utile che permette alle forze dell’ordine non solo di intervenire in modo tempestivo nei casi di bisogno, ma anche di gestire al meglio le attività investigative e repressive”.

Nell’intesa tra Regione e Prefettura si prevede: condivisione dei dati sull’andamento della criminalità; interconnessione delle sale operative della Polizia locale e delle Forze statali di Polizia, con reciproco scambio informativo. Il tutto avvalendosi anche dei nuovi sistemi tecnologici richiesti dall’introduzione del numero unico di emergenza europeo 112; uso in comune dei sistemi di videosorveglianza; aggiornamento professionale integrato per gli operatori di polizia nazionale, locale e di altre professionalità. Figure specializzate nei settori di prevenzione dei fenomeni di devianza sociale o nel campo della mediazione interculturale; inoltre progetti di prevenzione ambientale e rigenerazione urbana delle periferie.

“In questo quadro di collaborazione, tutti gli investimenti fatti da parte degli enti locali e dello Stato sugli impianti di videosorveglianza saranno sfruttati al massimo del loro potenziale; a beneficio delle nostre comunità, così come avevamo chiesto alla Giunta con il nostro atto di indirizzo”.