Sicurezza nella stazione ferroviaria, Cisl: “Controllo degli accessi tramite tornelli, videosorveglianza e illuminazione”

Il nodo della sicurezza nel comparto dei trasporti piacentino torna prepotentemente al centro del dibattito pubblico. Facendo seguito al recente vertice tenutosi in Prefettura con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, la FIT Cisl di Piacenza, facendosi promotrice, ha convocato un sopralluogo tecnico invitando figure istituzionali e rappresentanti del settore per analizzare da vicino le criticità che ogni giorno lavoratori e utenti si trovano ad affrontare.

Alla ricognizione ha partecipato una delegazione di rilievo, a testimonianza della complessità della sfida: il consigliere regionale Lodovico Albasi, membro della commissione territorio e trasporti, il vicesindaco Matteo Bongiorni e la consigliera comunale Claudia Gnocchi. Al loro fianco, i vertici di TrenitaliaTper rappresentati da Filippo Castagnetti e Alberto Filoni, insieme alla delegazione sindacale composta dal segretario provinciale Salvatore Buono e dal delegato Thomas Pagani.

LA NOTA DELLA CISL

L’analisi sul campo ha cristallizzato le priorità d’intervento. Le principali preoccupazioni si concentrano sull’area dell’ex Ferrotel, oggi ridotto a un edificio in stato di totale abbandono e diventato rifugio per occupazioni abusive. Ulteriori criticità sono emerse nelle zone periferiche, dall’asta Consorzio al comparto di via dei Pisoni-Lupa, fino al parcheggio riservato ai dipendenti FS e al varco di accesso del rifugio Segadelli.

Le richieste dei lavoratori

Dalla voce dei lavoratori è arrivata una richiesta categorica: il controllo degli accessi all’area ferroviaria. L’obiettivo è trasformare lo scalo in un luogo protetto, limitando l’ingresso a chi non è un operatore o un viaggiatore munito di biglietto. Tra le soluzioni tecniche al vaglio spicca l’installazione di tornelli ai varchi, misura che permetterebbe un filtraggio efficace degli ingressi. Parallelamente, la FIT Cisl ha sollecitato un potenziamento della videosorveglianza e dell’illuminazione, interventi necessari anche per il parcheggio pendolari di viale Sant’Ambrogio. Il sindacato ha infine rimarcato l’importanza di un coordinamento più stretto tra forze dell’ordine e vigilanza privata, valutando positivamente l’attuale presidio dei militari.

“Manifestando soddisfazione per il sopralluogo odierno – afferma Salvatore Buono – auspico che ciò non resti un episodio isolato, ma rappresenti l’avvio di un piano d’azione strutturale teso a implementare la sicurezza e ridurre la percezione di pericolo diffuso nell’ambito dei trasporti.”

Sulla stessa linea la consigliera comunale Claudia Gnocchi: “Ritengo che l’incontro di oggi organizzato dalla FIT Cisl sia stato costruttivo: da parte di tutti i soggetti presenti al sopralluogo si sono cercate misure concrete per promuovere le legittime richieste di sicurezza che arrivano dai lavoratori di quel comparto. Diversi quindi gli impegni datoriali e istituzionali che si sono presi; nei prossimi mesi bene verificare la loro attuazione.”

Bongiorni: “Alcune azioni già in corso di valutazione”

Il vicesindaco Matteo Bongiorni ha aggiunto: “Ringrazio del coinvolgimento, perché il Comune condivide l’attenzione e la necessità di sicurezza sia per i lavoratori del settore sia per i viaggiatori. Peraltro in un comparto ampio e complesso che, oltre alla stazione, è interessato da diverse strutture – alcune attualmente in fase di cantiere – e sul quale insistono alcuni servizi pubblici. Per quanto emerso durante il sopralluogo, una parte delle azioni segnalate come necessarie sono già in corso di valutazione. Altre, auspicate, saranno sottoposte ad approfondimento anche tecnico e su queste proseguirà il confronto.”

A chiudere gli interventi è il consigliere regionale Lodovico Albasi, che ha confermato la massima apertura delle istituzioni: “Sono a piena disposizione per lavorare, insieme a tutte le realtà coinvolte, alla promozione di un tavolo tecnico che metta a confronto soggetti istituzionali, aziende del trasporto e parti sociali con l’obiettivo di individuare le migliori soluzioni progettuali condivise da sottoporre a RFI, al fine di affrontare e risolvere alcune delle criticità esistenti. La Regione Emilia Romagna, in continuità con l’attenzione al tema della sicurezza nelle stazioni ferroviarie, ha recentemente avviato il progetto pilota “Stazioni Sicure”, promosso insieme a Ferrovie Emilia Romagna. L’iniziativa prevede accessi controllati, sistemi di videosorveglianza, collegamento diretto con la control room e pulsanti di emergenza per rafforzare la tutela di passeggeri e personale, con l’obiettivo di testare un modello replicabile su altre infrastrutture ferroviarie regionali”.

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