Remigrazione, quorum raggiunto: Emilia-Romagna seconda per adesioni. Gli organizzatori piacentini: “Soddisfatti, importante continuare a firmare”

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Oltre 50mila firme in poco più di un giorno: la proposta di legge per la Remigrazione ha raggiunto il quorum. Erano a disposizione sei mesi di tempo, ma in poco più di 24 ore dall’avvio della petizione, sul portale del Ministero della Giustizia sono state superate le 50mila sottoscrizioni necessarie affinché la proposta possa essere discussa in Parlamento.

La petizione non termina. I promotori piacentini si dicono molto soddisfatti ma spiegano che la loro battaglia non è ancora vinta: “Il quorum di 50mila firme è raggiunto ma è fondamentale che i cittadini continuino a firmare e far firmare la proposta di legge. Più firme avremo oltre il quorum più forza assumerà la nostra proposta”, commentano.

La manifestazione piacentina e il dibattito

Un tema ancora molto caldo a Piacenza dopo la manifestazione di una settimana fa che tanto dibattito ha suscitato nel nostro territorio. Il corteo aveva visto la partecipazione di circa 1200 persone che avevano sfilato per le vie del centro storico, in particolare da Piazzale Milano fino a Palazzo Farnese. Un corteo di cui hanno parlato anche i media nazionali, allargando il dibattito non solo ai confini piacentini.

Durante il corteo avevano preso la parola i rappresentanti del comitato “Remigrazione e Riconquista”, gli stessi vertici che ieri hanno tentato di entrare all’interno della Camera per la conferenza stampa: conferenza impedita poi da un gruppo di deputati di Pd, M5s e Avs che hanno occupato la sala che avrebbe dovuto ospitare la presentazione. Parliamo di Luca Marsella, Ivan Sogari, Jacopo Massetti e Salvatore Ferrara.

La raccolta firme è iniziata ieri, venerdì 30 gennaio, e il traguardo è stato raggiunto nella tarda mattinata di sabato 31 gennaio. Guardando alle statistiche nel dettaglio, alle ore 12, l’Emilia-Romagna era seconda con 6215 firme raccolte. La prima era la Lombardia con 12.331 firme. Al terzo posto il Lazio, poi Veneto e Toscana.

La proposta di legge (dal sito del ministero)

La proposta di legge di iniziativa popolare “Remigrazione e Riconquista” rafforza la normativa vigente in materia di governo dei flussi migratori, tutela della sicurezza pubblica e politiche demografiche. Prevede misure più incisive di contrasto all’immigrazione irregolare, al traffico di esseri umani e allo sfruttamento lavorativo, attraverso l’inasprimento delle sanzioni penali e patrimoniali, il potenziamento delle espulsioni e dei rimpatri e specifiche disposizioni per stranieri condannati per reati gravi, inclusa la revoca della cittadinanza acquisita per naturalizzazione nei casi previsti.

La proposta istituisce un Programma Nazionale di Remigrazione per favorire il rientro volontario e assistito di cittadini stranieri regolarmente presenti, mediante incentivi economici, percorsi formativi pre-partenza e supporto al reinserimento nei Paesi d’origine, regolato da un Patto di Remigrazione con obblighi e controlli successivi al rientro. È inoltre istituito un Fondo per la Remigrazione, finanziato anche tramite la riconversione di risorse già destinate all’accoglienza e mediante proventi da confische.

Sono introdotte disposizioni per la regolamentazione delle attività delle ONG operanti nel Mediterraneo, la revisione delle norme sul ricongiungimento familiare e l’abolizione della protezione speciale. La proposta prevede infine il rafforzamento delle misure per il rientro degli italo-discendenti e l’istituzione di un Fondo per la Natalità Italiana.

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