Un viaggio di studio nel cuore dell’Europa. Accompagnati da Paolo Sckokai, direttore del Dipartimento di Economia Agro-alimentare dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Lorenzo Stagnati, ricercatore di Genetica agraria, e Mirta Casati, assegnista di ricerca. È l’esperienza che ha vissuto un gruppo di studenti della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali provenienti dai campus di Piacenza e di Cremona e, in particolare, dai corsi di laurea magistrale in Agricultural and food economics (Cremona) e in Agricoltura sostenibile e di precisione e Viticoltura ed enologia sostenibili (Piacenza).
«Il primo giorno abbiamo avuto il piacere di visitare Lavaux Vinorama, una cantina sociale svizzera che si estende su oltre 800 ettari nell’incredibile e sorprendente paesaggio del Lago di Ginevra» raccontano gli studenti e le studentesse che hanno partecipato a questa arricchente esperienza. «Dopo aver approfondito il concetto di viticoltura eroica, abbiamo preso parte a una degustazione di tre diversi vini bianchi ottenuti dallo stesso vitigno ma coltivati in terreni con consistenze diverse. E proprio questo conferisce a ogni vino le sue qualità distintive e peculiari».
Da lì, il viaggio di studio si è spostato al centro di ricerca di Agroscope a Changins, vicino a Nyon. «Abbiamo osservato l’impatto di diversi tipi di coltivazione e fertilizzazione sui campi sperimentali, tra cui la lavorazione minima, la non lavorazione e la semina diretta» continuano gli studenti. «Per quanto riguarda la gestione dei nutrienti, abbiamo esaminato l’applicazione di azoto sulla colza e l’uso di trucioli di legno e di cenere vulcanica. Inoltre, abbiamo visto esempi di agroforestazione con salici e copertura erbosa. Queste tecnologie vengono applicate a diverse consistenze del terreno, ottenendo risultati differenti».
Il terzo giorno, passato il confine con la Germania, è stata la volta della cantina Weingut Dr. Bürklin-Wolf, una delle più prestigiose cantine tedesche. «Abbiamo assaggiato cinque vini bianchi, tra cui un Pinot Bianco e diversi Riesling, tutti ben bilanciati, con una buona intensità aromatica e una spiccata mineralità» raccontano gli studenti. «Abbiamo anche visitato i vigneti per osservare nel dettaglio la gestione delle viti».
Gli studenti dei campus di Piacenza e di Cremona dell’Università Cattolica si sono poi spostati poco più di 25 chilometri verso est, a Mannheim, dove ha visitato lo stabilimento John Deere, nel quale vengono prodotti i trattori delle serie 6M e 6R, distribuiti in tutto il mondo. Lo stabilimento si estende su una superficie di circa 70 ettari. «Uno dei principali punti di forza dell’azienda è il suo sistema logistico» raccontano gli studenti. «Abbiamo potuto osservare la complessità del loro approccio produttivo. La combinazione di storia, robotica avanzata e competenza umana crea un forte equilibrio».
Il quinto giorno il gruppo ha visitato la Commissione europea, dove gli studenti hanno incontrato Pasquale Di Rubbo e Margherita Muzzillo, entrambi alumni della magistrale Agricultural and Food Economics dell’Università Cattolica. Di Rubbo ha presentato le principali funzioni della Commissione Europea e ha sottolineato l’importanza dei megatrend nella definizione del lavoro politico, mettendo in evidenza come l’agricoltura stia diventando un settore altamente innovativo e in rapida evoluzione, dove la sfida principale è garantire che tutte le parti interessate possano sviluppare modelli di business sostenibili e redditizi.
Margherita Muzzillo, invece, ha parlato agli studenti dell’Università Cattolica della Politica agricola comune (PAC), concentrandosi sulla sua evoluzione e sulla crescente enfasi sulle prestazioni. Ha inoltre sottolineato l’importanza cruciale di rendere il settore più attraente per i giovani agricoltori. Andrea Porcella Capkovicova, infine, ha presentato i principi chiave del monitoraggio delle prestazioni, con particolare attenzione agli indicatori utilizzati.
Il giorno seguente, il viaggio di studio ha condotto studentesse e studenti al Royal Holland Flower Market di Aalsmeer, una delle più grandi aste floreali del mondo. «Qui abbiamo osservato come funziona l’asta, con migliaia di fiori e piante scambiati ogni giorno in un ambiente frenetico e altamente organizzato» raccontano gli studenti, che hanno potuto vivere questa esperienza grazie al sostegno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e di Fondazione Invernizzi, Mazzoleni, Sivam, ATZ Attrezzature Zootecniche, Lely, ED&F MAN, Sugar Plus, Dinamica generale, Cargill, Consorzio Agrario Terrepadane, Consorzio Agrario Cremona, Azienda Agricola Gerre Basse, Corteva Agriscience.
L’ultima tappa è stata il castello di Marsannay, nel cuore della Côte de Nuits, dove gli studenti hanno esplorato la ricca tradizione vinicola della regione, con particolare attenzione alle pratiche biologiche. «La tenuta segue metodi sostenibili e rispettosi dell’ambiente, rispettando l’equilibrio naturale del vigneto e valorizzando l’espressione del terroir» spiegano gli studenti. «Abbiamo potuto degustare cinque vini rossi di annate diverse, in modo da comprendere come si evolvono nel tempo e acquisiscono complessità con l’invecchiamento. È stata complessivamente un’esperienza formativa di enorme valore, per la quale siamo grati all’Università Cattolica».
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