«La lotta alla Peste Suina Africana continua a rappresentare una priorità assoluta per la tutela della filiera agroalimentare emiliano-romagnola. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione alla Giunta regionale finalizzata ad acquisire dati puntuali, verificare i risultati ottenuti e comprendere come rendere ancora più efficace l’azione di contrasto alla diffusione della malattia.»
Lo dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri, eletto a Piacenza e provincia, Priamo Bocchi, eletto a Parma e provincia, e la Capogruppo Marta Evangelisti, eletta a Bologna e provincia.
«Nel corso della Commissione alla presenza del Commissario straordinario Giovanni Filippini sono stati illustrati risultati che meritano attenzione, in particolare sul fronte del depopolamento dei cinghiali e delle attività svolte nelle aree parco. Allo stesso tempo la Regione Emilia-Romagna ha illustrato gli investimenti effettuati e ha chiesto al Governo il rifinanziamento delle misure di sostegno alle imprese. Si tratta di elementi importanti che però devono essere accompagnati da numeri chiari, dati trasparenti e risultati verificabili.»
I consiglieri di Fratelli d’Italia sottolineano il ruolo svolto dal Governo nazionale
«Il Governo ha progressivamente rafforzato gli strumenti normativi, ha istituito una struttura commissariale dedicata e ha messo a disposizione risorse straordinarie per affrontare una delle emergenze più rilevanti per il comparto suinicolo nazionale. Proprio perché sono state investite risorse importanti e perché il Commissario ha evidenziato risultati incoraggianti, riteniamo necessario verificare nel dettaglio quali interventi abbiano prodotto i risultati migliori e come possano essere ulteriormente rafforzati.»
L’interrogazione affronta diversi aspetti della gestione della PSA: dagli abbattimenti effettuati alle carcasse rinvenute, dalle risorse utilizzate ai risultati ottenuti nelle singole province, fino alle modalità di coordinamento con il Commissario straordinario nazionale e alla nuova procedura regionale annunciata dalla Giunta.
Particolare attenzione viene rivolta al ruolo degli Ambiti Territoriali di Caccia e del Centro Coordinamento ATC.
«Chi opera quotidianamente sul territorio possiede una conoscenza diretta delle dinamiche faunistiche e delle criticità locali. Per questo riteniamo importante comprendere quale ruolo abbia avuto il Centro Coordinamento ATC nelle strategie di contenimento adottate fino ad oggi e come possa essere ulteriormente valorizzato nelle future attività di contrasto alla PSA.»
Un altro tema affrontato nell’interrogazione riguarda i bioregolatori impegnati nelle attività operative
«In altre Regioni, come Lombardia e Piemonte, sono stati introdotti sistemi di incentivazione collegati ai risultati conseguiti. Riteniamo utile verificare se modelli analoghi possano essere valutati anche in Emilia-Romagna, garantendo al tempo stesso procedure snelle e tempi rapidi di liquidazione delle somme riconosciute a chi, sempre su base volontaria, contribuisce concretamente alle attività di contenimento.»
Per i tre esponenti di Fratelli d’Italia la questione riguarda l’intera Emilia-Romagna, ma assume una rilevanza particolare per i territori di Piacenza e Parma.
«Parliamo di province che rappresentano un punto di riferimento nazionale per l’allevamento e la trasformazione delle carni suine. Gli allevatori, gli agricoltori e le imprese della filiera hanno diritto a conoscere numeri, risultati e prospettive. L’obiettivo della nostra iniziativa non è alimentare polemiche, ma verificare ciò che ha funzionato, individuare eventuali criticità e contribuire a rendere ancora più efficace il contrasto alla diffusione della malattia.»
“Per questo oggi chiediamo una cosa semplice: trasparenza, dati verificabili e risposte puntuali dalla Regione Emilia-Romagna”.
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