Coldiretti Piacenza a Roma: al via il pagamento degli anticipi Pac di oltre 1 miliardo

Coldiretti Piacenza a Roma: al via il pagamento degli anticipi Pac di oltre 1 miliardo

L’avvio del pagamento degli anticipi Pac per la prima volta a luglio risponde alle richieste di Coldiretti e rappresenta una fondamentale boccata d’ossigeno anche per le aziende agricole piacentine, strette nella morsa dell’aumento dei costi legato alle tensioni geopolitiche e degli effetti devastanti dei cambiamenti climatici, tra caldo record, grandine e incendi.

​All’assemblea di bilancio della più grande organizzazione agricola d’Italia e d’Europa, svoltasi a Roma al Teatro Eliseo, era presente anche una delegazione piacentina. La rappresentanza di Coldiretti Piacenza, guidata dal direttore Roberto Gallizioli e dal vicedirettore Luca Piacenza e composta dai segretari di zona, ha partecipato ai lavori all’interno della delegazione regionale guidata dal direttore regionale Marco Allaria Olivieri (delegato confederale di Coldiretti Piacenza, oltre che direttore di Coldiretti Emilia-Romagna) e dal presidente di Coldiretti Emilia-Romagna Luca Cotti. L’importante vertice si è riunito alla presenza di centinaia di dirigenti provenienti da tutto il Paese, assieme al segretario generale Vincenzo Gesmundo, al presidente Ettore Prandini e al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida.

​Proprio il pagamento anticipato dei fondi della Politica agricola comune è stata una delle richieste avanzate dal segretario generale Gesmundo e accolta dal ministro Lollobrigida. Una vera boccata d’ossigeno con i pagamenti – per un valore complessivo di oltre 1 miliardo di euro – che arriveranno a luglio fino al 75% per il primo pilastro e all’85% per le misure dello sviluppo rurale. Un ottenimento fondamentale arrivato dopo le mobilitazioni di Coldiretti che hanno sbloccato la situazione a Bruxelles, a cui è seguito l’impegno del governo, del ministro Lollobrigida e del direttore di Agea Fabio Vitale, per garantire la necessaria liquidità alle imprese in una situazione critica per molte filiere.

​L’alternanza di siccità e maltempo ha già causato danni per centinaia di milioni, con molti agricoltori che si sono visti cancellare dalla grandine l’intero raccolto, come sottolineato nel suo intervento dal presidente Prandini. A questo quadro si sommano gli aumenti record dei costi di produzione, dai fertilizzanti all’energia, con un incremento medio di circa 200 euro ad ettaro a carico delle imprese agricole. Peraltro, la nuova crisi tra Usa e Iran su Hormuz ha provocato una nuova impennata del gasolio, balzato da 1,19 euro al litro a 1,35 euro nel giro di appena due settimane, oltre che dell’urea.

​Durante l’incontro all’Eliseo è stata ribadita più volte la necessità di una decisa stretta sui controlli, avvalendosi anche delle nuove tecnologie come la risonanza magnetica, la mappa genomica e la mappatura isotopica. Strumenti indispensabili per contrastare le manovre speculative dei trafficanti, dall’olio al grano, che causano un calo dei prezzi pagati agli agricoltori facendo leva sull’importazione dall’estero di prodotti di bassa qualità. Uno scandalo contro il quale Coldiretti si è mobilitata chiedendo l’apertura di tavoli di filiera e ottenendo un primo storico risultato con la circolare emanata dal Masaf che vieta di chiamare extravergine un olio ottenuto attraverso la miscelazione con l’olio vergine.

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