Orti di via Campesio, Trespidi: “Un bosco incolto che sta avanzando verso le abitazioni, fermare il degrado”

Orti di via Campesio, Trespidi: "Un bosco incolto che sta avanzando verso le abitazioni, fermare il degrado"

«Un bosco incolto che sta avanzando verso le abitazioni, con tutte le conseguenze del caso: animali selvatici, topi, zanzare e acqua stagnante. Il Comune deve intervenire e deve farlo con decisione». È la denuncia di Massimo Trespidi, consigliere comunale della civica di centrodestra, che ha effettuato un sopralluogo nella zona degli orti di via Campesio, in particolare in via Armelonghi, traversa di via Guglielmo da Saliceto, per documentare quella che definisce “una situazione di degrado che da tempo interessa l’area”.

LA NOTA DI TRESPIDI

«Ci troviamo a pochi passi dalle abitazioni – spiega Trespidi – e quello che dovrebbe essere uno spazio verde si è trasformato in una vera e propria foresta incolta. La vegetazione è arrivata fin dentro i giardini dei condomini, tanto che gli stessi residenti hanno dovuto sostenere delle spese per far tagliare il verde che invadeva le proprietà».

Una situazione che, secondo il consigliere, non riguarda soltanto il decoro urbano, ma anche la vivibilità e le condizioni igienico-sanitarie della zona. «La presenza di vegetazione incontrollata favorisce la presenza di animali selvatici, topi e zanzare. L’area è di proprietà di un’impresa che, fortunatamente, non ha realizzato l’intervento edilizio previsto. Ma oggi dobbiamo chiederci cosa vogliamo fare di questa superficie. Lasciarla abbandonata e incolta – prosegue Trespidi – non può essere la soluzione. Al contrario, potrebbe diventare una grande risorsa per la città: un vero parco, curato, accessibile e a disposizione dei piacentini».

A complicare ulteriormente la situazione ci sono anche le condizioni di via Armelonghi. «La strada è in discesa e quando piove l’acqua scorre verso il fondo, creando una sorta di palude. Il problema è aggravato dal fatto che la via non è dotata di un impianto fognario: le opere di urbanizzazione non sono state completate» incalza il consigliere comunale.

Trespidi evidenzia anche una carenza di segnaletica: «All’ingresso della strada manca persino un cartello che indichi che si tratta di una via chiusa. Sono piccoli elementi che, messi insieme, restituiscono però l’immagine di una zona che necessita di attenzione e di un intervento complessivo».

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