“Trame e tracce” è il titolo della personale di fotografia, pittura e scultura con cui Erminio Tansini inaugura il ciclo espositivo “Storie d’arte”.
Il pittore e scultore sceglie l’isola di Capri per questo debutto, rafforzando un rapporto che nel corso degli anni ha visto i lavori tansiniani protagonisti di numerose iniziative presso varie località attorno al Golfo Partenopeo: per esempio Napoli (Castel dell’Ovo, Palazzo Reale e Maschio Angioino), Portici (Reggia Borbonica), Pompei ed Ercolano antiche, Sorrento (Chiostro di San Francesco), Anacapri (Villa Mojaisky-De Maria e La Migliara) e Capri (Via Krupp, Bella Vista e Palazzo a Mare).
La relazione artistica di Erminio Tansini con l’ambiente napoletano è nata grazie a “Forme sfuggenti” e “Ri-quadri”, le due rassegne fotografiche dedicate rispettivamente alle sculture e ai dipinti dell’artista: queste attività sono cominciate dopo la sua partecipazione alla Biennale di Venezia nel 2017 e si svolgono tra Austria, Francia, Italia, Monaco, San Marino, Slovenia e Svizzera.
Un capitolo dell’esposizione caprese racconta proprio il vincolo tra l’autore e l’ambito partenopeo: infatti, “Storie d’arte” è concepita per associare i dipinti, le sculture e gli scatti a descrizioni e racconti riguardanti le opere, i loro materiali o i posti in cui sono state prodotte.
Un altro importante legame che l’allestimento sviluppa nel suo percorso visivo e testuale è quello con Piacenza, luogo identitario in cui affondano le radici sia artistiche sia familiari di Erminio Tansini.
Dal 1999, i lavori del pittore e scultore sono stati protagonisti di eventi personali quali mostre e sessioni fotografiche, ambientate presso numerosi spazi della città: per esempio palazzi storici (San Pietro, Farnese e Gotico), il complesso Ricci Oddi e il Forte della Galleana.
“Forme sfuggenti” e “Ri-quadri” hanno toccato altri luoghi del territorio, come Bobbio (Abbazia e Ponte Gobbo), Travo (Pietra Perduca) e Castell’Arquato (Rocca Viscontea): per l’esposizione, sono stati scelti alcuni scatti effettuati sullo sfondo dei ponti sul Po presso Castelvetro Piacentino e del Castello di Riva a Ponte dell’Olio, tra il 2018 e il 2020.
A dirigere le iniziative fotografiche provvede Davide Tansini, che è anche il curatore di “Trame e tracce”, supportato da Francesca Gaido come coordinatrice dell’evento caprese.
Gli aspetti e i momenti creativi di Erminio Tansini sono articolati lungo una narrazione che attraversa quasi cinque decenni e che contiene riferimenti a varie personalità della cultura e dello spettacolo: da Michelangelo Antonioni, Bernardo Bertolucci e Luchino Visconti a Ugo Tognazzi, Mina Mazzini e Gian Maria Volonté.
L’apparato degli scritti (disponibile in italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo e russo) è completato da brani a firma di Marina Arensi, Tiziana Cordani, Luigi Galli, Dragana Kostić, Gabriele Mattiussi, Kevin McManus e Giorgio Segato.
Ospitata negli spazi del panoramico Hotel Bellavista, “Trame e tracce” è patrocinata dal Comune di Anacapri ed è aperta fino all’11 ottobre 2026.
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