In cassa integrazione a causa della pandemia, ruba 6 mila euro dalla panetteria per cui lavora: incastrato dalle impronte

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In cassa integrazione a causa della pandemia, ruba 6 mila euro dalla panetteria per cui lavora: incastrato dalle impronte.

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Incastrato dalla comparazione delle impronte digitali. La notte del 28 settembre 2020, a Castell’Arquato, presso il bar/panetteria “La Casa del Pane” era avvenuto un furto. Alcuni malviventi si erano introdotti all’interno della panetteria, e dopo aver aperto una piccola cassaforte mediante l’inserimento del codice digitale hanno rubato circa 6mila euro in contanti.

Gli stessi, però desistevano dall’asportare monili in oro per un valore di circa 10mila euro che erano custoditi nello stesso scrigno.

Sul posto i carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola avevano effettuato i rilievi del caso riscontrando alcune impronte digitali. I militari della Stazione di Castell’Arquato che avevano ricevuto la denuncia di furto da parte del titolare della panetteria, hanno avviato alcuni specifici accertamenti. L’analisi comparativa delle impronte rilevate con quelle inserite nella banca dati nazionale hanno identificato il presunto autore del furto.

Si tratta di un 51enne, residente a Piacenza, con precedenti di polizia, dipendente della stessa panetteria fino al marzo 2020, quando si era ritrovato in cassa integrazione a causa della pandemia da covid-19. Per l’uomo, che già nel 2019 si era reso responsabile di un analogo furto presso un panificio di strada Malchioda – è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Piacenza per furto.

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