CGIL, al via la raccolta firme su appalti e sanità: “Il lavoro non è merce”

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Ha preso il via oggi anche a Piacenza, con l’“Assemblea delle Assemblee” ospitata alla Sala Nelson Mandela, la campagna di raccolta firme promossa dalla Cgil insieme a un ampio fronte di associazioni e realtà della società civile. L’obiettivo è sostenere due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate alla riforma del sistema degli appalti e al rilancio della sanità pubblica.

Centinaia di delegate e delegati di tutti i comparti produttivi, insieme ai pensionati del sindacato, si sono confrontati sui temi della sicurezza sul lavoro e della tutela del Servizio Sanitario Nazionale, dando il via a una mobilitazione che entrerà nel vivo già da sabato 16 maggio.

La sfida agli appalti e alla logistica

Ad aprire l’assemblea è stato il segretario generale della Cgil di Piacenza, Ivo Bussacchini, che ha collegato le due campagne a un tema di giustizia sociale e modello di sviluppo: “Non siamo di fronte a problemi occasionali, ma a un modello economico che produce precarietà e disuguaglianze”.

Bussacchini ha puntato l’attenzione sul sistema degli appalti, nodo centrale per l’economia locale: “Piacenza è un territorio dove la crescita della logistica ha modificato profondamente il lavoro. Chiedere responsabilità solidale significa affermare che chi appalta non può lavarsi le mani della sicurezza lungo la filiera. Il costo della tutela dei lavoratori non può essere scaricato sugli ultimi anelli della catena”.

Sanità pubblica: “Non dipenda dal reddito”

Ampio spazio è stato dedicato alla crisi del sistema sanitario. “Sempre più persone rinunciano a curarsi o sono costrette a pagare di tasca propria – ha denunciato il segretario –. Quando il diritto alla salute dipende dal reddito, il principio costituzionale di universalità viene meno”.

Sul fronte locale, la Cgil ribadisce la necessità di rafforzare la medicina territoriale: “La salute non può dipendere dal CAP di residenza. Ogni scelta sul nuovo ospedale di Piacenza deve inserirsi in una strategia complessiva di potenziamento della sanità pubblica in tutta la provincia”.

Uno strumento di partecipazione

In conclusione, Bussacchini ha definito la raccolta firme uno strumento fondamentale di democrazia: “Milioni di persone vivono oggi una condizione di solitudine; rappresentarle e dar loro voce attraverso queste leggi è il compito di un grande sindacato confederale”.


DOVE E QUANDO FIRMARE

La mobilitazione inizia sabato 16 maggio con i primi banchetti informativi e di raccolta firme:

  • Piacenza: Angolo Pubblico Passeggio e Liceo Respighi
  • Bobbio: Piazzetta San Francesco
  • Fiorenzuola: Piazza Mercato

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