«Per la provincia di Piacenza la nuova classificazione nazionale dei Comuni montani apre un’opportunità concreta: Alta Val Tidone, Piozzano, Travo, Gropparello, Lugagnano Val d’Arda e Vernasca acquisiscono la classificazione di montanità. Ora occorre fare in modo che questo nuovo quadro possa produrre tutte le ricadute positive possibili per territori che ogni giorno affrontano problemi di spopolamento, servizi, infrastrutture e competitività delle attività economiche».
Lo afferma Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia che ha presentato un’interrogazione e una richiesta di accesso agli atti per conoscere come la Regione intenda recepire e valorizzare, nella propria programmazione, le opportunità derivanti dalla nuova classificazione nazionale.
LA NOTA DI GIANCARLO TAGLIAFERRI
«Il punto non è aprire una disputa fra classificazioni diverse. A noi interessa Piacenza. Sei Comuni della nostra provincia entrano nel nuovo perimetro nazionale: vogliamo sapere quali possibilità concrete si aprano e soprattutto come la Regione intenda accompagnare questi territori affinché nessuna opportunità venga persa».
La normativa nazionale assume particolare rilievo anche rispetto al Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT): per gli interventi di competenza delle Regioni e degli enti locali, la legge prevede che il riparto nazionale tenga conto della nuova classificazione dei Comuni montani e attribuisce poi alle Regioni, nell’ambito della propria programmazione, la definizione delle modalità di assegnazione degli stanziamenti.
«È esattamente qui che entra in gioco la responsabilità regionale. Una volta definite le risorse spettanti all’Emilia-Romagna, vogliamo conoscere criteri, priorità e modalità attraverso cui verranno indirizzate ai territori. E vogliamo sapere quale spazio potranno avere i Comuni piacentini, a cominciare da quelli che acquisiscono oggi la classificazione nazionale».
La questione è particolarmente attuale perché proprio il 10 settembre la Conferenza Unificata ha all’ordine del giorno l’intesa sul decreto relativo alla definizione e al riparto delle risorse FOSMIT per le annualità 2025 e 2026.
Con l’accesso agli atti Tagliaferri chiede quindi alla Regione di mettere a disposizione la documentazione relativa ai programmi, ai bandi e alle misure regionali nei quali la classificazione montana rappresenti requisito di accesso, criterio di priorità o elemento per il riparto delle risorse, oltre ai dati territoriali relativi alla provincia di Piacenza.
«Non chiediamo annunci, ma una ricognizione precisa. Agricoltura, imprese, servizi, infrastrutture, contrasto allo spopolamento e capacità di attrarre nuovi residenti sono questioni decisive per il futuro dell’Appennino piacentino. Quando si apre una nuova possibilità occorre sapere immediatamente come utilizzarla».
«La nuova classificazione – conclude Tagliaferri – per Piacenza significa sei Comuni in più riconosciuti come montani a livello nazionale. È un’opportunità che va valorizzata fino in fondo. Adesso la Regione ci dica come intende trasformarla in risorse, bandi e interventi concreti per il territorio. La montagna piacentina non può permettersi di lasciare inutilizzata nemmeno un’occasione».
Iscriviti per rimanere aggiornato!
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
