Bilancio, opposizioni contro la giunta: “Filosofeggiate al caldo mentre molti piacentini rischiano lo sfratto, servono fondi per il welfare”. Tarasconi: “Basta terrorismo psicologico”

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In consiglio comunale viene approvata la variazione di bilancio, non senza polemiche. A votare a favore, non a caso, è la sola maggioranza: oltre al centrodestra, anche Alternativa Per Piacenza ha infatti votato contro. A farsi portavoce del malcontento tra le fila del centrodestra è l’ex sindaco Patrizia Barbieri che punta il dito verso il disavanzo di 1,8 milioni di euro.

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“Una stortura non giustificata avere un avanzo di 1,8 milioni di euro in un anno come questo”, commenta Patrizia Barbieri, “queste erano risorse preziose che andavano spese per le famiglie, per i commercianti in difficoltà, per gli anziani, insomma per il welfare. Noi avevamo lasciato oltre 8 milioni di euro, ci avete accusato di essere stati in grado di spenderli, ma noi abbiamo spiegato che questa somma era il serbatoio dei piacentini. Perché c’era una crisi in atto di cui tutti avevamo paura e noi avevamo messo a cantiere delle somme che sarebbero servite per far fronte alle nuove povertà, perché col Covid noi abbiamo avuto una nuova povertà e con questa crisi la nuova povertà si allarga sempre di più. C’è un tema legato al caro energia che va affrontato, un tema legato al rincaro delle materie prime che va affrontato, anche perché il danno economico fatto dal Covid è stato aggravato da questa crisi. Voi avevate la possibilità con quest’ultima variazione di dimostrare la vostra strategia politica ma non lo avete fatto: questa è una scelta politica. La crisi che si è venuta a verificare in questi ultimi mesi richiede sforzi in più: molti piacentini non riescono a pagare l’affitto, quindi dovremmo mettere dei soldi per questi piacentini. Chi era già in difficoltà col Covid, oggi è ancora più in difficoltà e noi avevamo avviato progettualità per accompagnare le persone fuori da queste difficoltà e tornare a vivere serenamente. Avere attenzione o meno per queste necessità significa avere un’idea dei bisogni del nostro territorio”.

Sulla stessa linea anche Stefano Cugini, di Alternativa per Piacenza: “In una condizione straordinaria come quella in cui siamo, un avanzo di 1,8 è troppo. Sento dire ‘ci vuole prudenza’, ‘ci vuole tempo’, ma lo sapete che c’è gente che quella prudenza non se la può permettere? Che quel tempo non ce l’ha? C’è gente che non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena. Lo sapete che gli uffici hanno un elenco di sfratti da mettere in atto? Un avanzo di bilancio di 1,8 milioni di euro va benissimo in un periodo normale, ma questo è un periodo straordinario. Siamo fuori dal mondo, questa giunta ha un atteggiamento da persone che al caldo perdono tempo a filosofeggiare mentre là fuori la gente muore di freddo. Ho gente che mi chiama perché è sotto sfratto, perché non sa dove mettere i figli e non ha i soldi per una babysitter: noi ci dobbiamo far carico di queste cose e anche se abbiamo dieci euro in più, li dobbiamo impiegare per queste cose”.

La risposta del sindaco Katia Tarasconi: “Non è che se una persona fatica a pagare l’affitto la giunta arriva e mette a disposizione i soldi dell’affitto. Serve una progettualità, basta fare terrorismo psicologico ai piacentini, questa giunta vuole essere vicina ai piacentini e farà di tutto per fare progettazione. Stiamo cercando di programmare delle politiche che però richiedono un po’ di tempo, non esistono bacchette magiche e ci sono regole che vanno rispettate. Abbiamo fatto una delibera che aiuta le persone a ricevere il contributo per l’affitto: ebbene sì, abbiamo esaurito l’elenco per il bonus affitto”.

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