Nasce il Distretto dei salumi tipici piacentini: “Investimenti per oltre 60 milioni di euro a favore degli operatori di settore” – AUDIO

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Nasce ufficialmente il Distretto del Cibo Salumi DOP Piacentini. Il progetto è stato presentato questa mattina a Piacenza Expo.

I Distretti del cibo, istituiti con la legge 205 del 27 dicembre 2017, costituiscono un nuovo modello di sviluppo per l’agroalimentare italiano. Nascono infatti per fornire a livello nazionale ulteriori opportunità e risorse per la crescita e il rilancio sia delle filiere che dei territori nel loro complesso.

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Si tratta di uno strumento strategico mirato a favorire lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale, favorendo l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale. I Distretti hanno tra le finalità anche la sicurezza alimentare, la diminuzione dell’impatto ambientale delle produzioni e la riduzione dello spreco alimentare. Tra gli obiettivi vi è anche quello di salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale, oltre a valorizzare le produzioni agroalimentari di qualità favorendo l’integrazione di filiera.

Nella pratica si traduce nella nascita di un comparto il quale potrà beneficiare di iniziative, finanziamenti, progettualità e sgravi riservati appunto a questi distretti.

“Nello specifico parliamo di un finanziamento da 50 milioni di euro che permetterà agli operatori del settore di avviare progetti strutturali: ampliamenti di strutture, nuove strumentazioni e tecnologie, fondi per adeguare gli ambienti alle varie normative vigenti. Per ora sono in cantiere 13 progetti. A questi 50 milioni di euro dobbiamo aggiungere un intervento da parte del ministero di 13 milioni di euro”, spiega il direttore del Consorzio Salumi DOP Piacentini, Roberto Belli.

Era presente anche Marco Centinaio, Sottosegretario Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali: “Nel momento in cui abbiniamo l’agroalimentare di qualità ai territorio noi stiamo facendo bingo. Perché sempre di più, a livello mondiale, c’è interesse da parte del consumatore di capire da dove arriva un prodotto e capire cosa un territorio produce. Quindi l’abbinamento territorio – prodotto diventa fondamentale”.

In base alla legge nazionale i Distretti sono realtà legate al territorio, con un’identità storica omogenea frutto dell’integrazione fra attività agricole e attività locali, nonché di produzione di beni o servizi di particolare specificità.

Tutte caratteristiche che può vantare il Consorzio di tutela dei salumi DOP piacentini, tanto da aver inoltrato al Servizio organizzazioni di mercato e sinergie di filiera dell’assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, la richiesta per la costituzione e il riconoscimento del Distretto del cibo dei Salumi DOP Piacentini.

Il riconoscimento, ora ottenuto, rappresenta il primo Distretto riconosciuto in Emilia-Romagna e l’unico riferito ai salumi DOP, compreso nell’elenco ufficiale del Ministero  per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

“Questo ulteriore strumento a disposizione del Consorzio di tutela dei salumi DOP piacentini – spiega il presidente Antonio Grossetti – permetterà  finalmente di perseguire in modo concreto la costituzione di una filiera produttiva collegata ai salumi DOP tutta piacentina, per la quale da anni il Consorzio si sta prodigando. Infatti, attraverso specifici “Accordi di Distretto” tra i diversi attori che partecipano al sistema produttivo dei salumi DOP e che operano nel territorio piacentino, sarà possibile la costruzione di specifici percorsi di filiera condivisi, con la possibilità di partecipare a bandi nazionali destinati al finanziamento di progetti comuni, in grado di rafforzare lo sviluppo economico e sociale del territorio”.

Il Distretto dei Salumi DOP Piacentini ha partecipato, con apposito   accordo di filiera, al primo bando dei Distretti del Cibo proposto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con il progetto  “Sviluppo del Distretto del Cibo Salumi DOP Piacentini per la sostenibilità economico-ambientale della filiera e del territorio”.

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