Intervento dei carabinieri alla Motorizzazione civile: durante la perquisizione trovati una ricetrasmittente fissata alla caviglia e due micro auricolari nei condotti uditivi. Necessario anche l’intervento sanitario per l’estrazione dei dispositivi, poi sequestrati.
Nella mattinata del 24 marzo 2026 i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Piacenza sono intervenuti presso la sede della Motorizzazione civile di Piacenza, dopo la segnalazione relativa a un candidato impegnato nella prova teorica per il conseguimento della patente di guida, sorpreso con auricolari e con apparecchiature elettroniche ritenute compatibili con un sistema di comunicazione occulta.
La denuncia
Al termine degli accertamenti, il giovane straniero di 28 anni, residente a Roma, ma di fatto domiciliato in provincia di Reggio Emilia è stato denunciato in stato di libertà per falsa attribuzione di lavori per aspiranti al conferimento di diplomi e titoli. Secondo quanto ricostruito dai motociclisti del Radiomobile intervenuti, il controllo è scattato all’interno dell’aula d’esame, dove il candidato era stato notato dal personale di vigilanza.
La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire un apparato composto da batteria, microchip e antenna, fissato con nastro adesivo alla caviglia destra, oltre a due micro auricolari profondamente occultati nei condotti uditivi.
L’intervento del personale sanitario
Nel suo temporaneo armadietto della sala esami, tra i suoi effetti personali è stato inoltre trovato un mini-telefono cellulare con scheda telefonica. Proprio la presenza dei micro auricolari ha reso necessario l’intervento del personale sanitario, con il trasferimento del giovane candidato al pronto soccorso di Piacenza per la rimozione in sicurezza dei dispositivi dall’orecchio.
Una volta estratti da parte di un medico otorinolaringoiatra, i micro auricolari sono stati consegnati ai carabinieri e sottoposti, insieme al resto dell’attrezzatura elettronica rinvenuta, a sequestro.
L’attività del Radiomobile è poi proseguita negli uffici di via Beverora con tutti gli adempimenti di polizia giudiziaria del caso. L’episodio, avvenuto durante l’esame teorico per la patente, è stato ricondotto all’ipotesi di un tentativo di superare la prova con l’ausilio illecito di soggetti esterni e di dispositivi elettronici nascosti e per questo i militari hanno denunciato il 28enne all’Autorità Giudiziaria.
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