Giustizia, anche la Cgil piacentina alla mobilitazione di Bologna: “Precari ancora senza certezze”

Giustizia, anche la Cgil piacentina alla mobilitazione di Bologna: "Precari ancora senza certezze"

Anche la Fp Cgil di Piacenza ha partecipato oggi, 21 settembre, a Bologna alla giornata di mobilitazione nazionale per la stabilizzazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori precari del Ministero della Giustizia. Una protesta per chiedere certezze sul futuro del personale e dei servizi, a pochi giorni dalla scadenza dei contratti.

Al centro della vertenza ci sono i lavoratori assunti a tempo determinato nell’ambito dei progetti del Pnrr e ancora esclusi dalla stabilizzazione: personale altamente qualificato, impiegato nell’Ufficio per il processo e nelle attività tecniche e amministrative, che ha contribuito a velocizzare i procedimenti e a smaltire importanti arretrati.

In Emilia-Romagna la vertenza riguarda 59 persone, tra le quali una in servizio negli uffici giudiziari di vicolo del Consiglio a Piacenza. I loro contratti sono stati prorogati soltanto fino al 30 settembre, con destinazione a una sezione speciale a Bologna.

«A pochi giorni dalla scadenza non ci sono notizie certe da parte del Ministero della Giustizia né su un eventuale ulteriore proroga né, tantomeno, sulla stabilizzazione che chiediamo – spiega Melissa Toscani della Cgil di Piacenza –. Non risultano nuovi finanziamenti destinati a garantire la prosecuzione dei rapporti di lavoro. Eppure il ministro Nordio ha dichiarato in un’intervista di voler stabilizzare entro l’anno tutto il personale rimasto escluso dalle assunzioni a tempo indeterminato di fine giugno».

L’incertezza sul futuro di questi lavoratori si inserisce in un quadro di persistente carenza di personale. La Fp Cgil evidenzia come in alcuni Tribunali e Procure le scoperture sfiorino il 50%, mentre ai pensionamenti si aggiunge l’uscita di giovani lavoratori verso amministrazioni che offrono un’occupazione stabile.

«Non possiamo disperdere le competenze di chi ha contribuito al funzionamento degli uffici e alla riduzione degli arretrati – prosegue Toscani –. Il Governo deve assumersi la responsabilità di trovare una soluzione per assumere a tempo indeterminato tutte le lavoratrici e i lavoratori del Ministero della Giustizia ancora precari. La stabilizzazione è una risposta necessaria sia per il loro futuro sia per garantire continuità ed efficienza a un servizio essenziale per i cittadini».

Con la partecipazione alla mobilitazione di Bologna, la Fp Cgil di Piacenza ha ribadito la richiesta di impegni concreti: risorse, continuità occupazionale e stabilizzazione di tutto il personale ancora precario.

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Ascolta Radio Sound

Radio Sound Logo
Seleziona il canale...
 
Cover