Se ne va un anno difficile per il nostro territorio tra sfide complesse, momenti dolorosi e cambiamenti radicali: il 2022 di Piacenza

Rivoluzione in consiglio comunale con il nuovo sindaco Katia Tarasconi, la siccità e il maltempo, la paura per la possibile perdita di Villa Verdi. Ma anche tragici fatti di cronaca che hanno funestato la serenità della nostra comunità. Nel bene e nel male, ripercorriamo questo 2022.

La mattina dell’11 gennaio si apre con una notizia da togliere il fiato. Quattro giovani sono stati ritrovati senza vita all’interno di una vettura tra le acque del fiume Trebbia, nei pressi di Calendasco. Le vittime sono Elisa Bricchi, 20 anni e residente a Calendasco, Domenico Di Canio, 22enne di Borgonovo, William Pagani, 23 anni e di Castel San Giovanni, e il 23enne Costantino Merli, residente a Guardamiglio (Lodi). All’origine dell’immenso dramma un incidente stradale.

La cronaca purtroppo non da tregua e l’11 febbraio un’operazione coordinata dalla procura di Piacenza causa un vero terremoto politico. Si parla di appalti truccati e pilotati, un’indagine che coinvolge anche alcuni sindaci della provincia: Massimo Castelli, primo cittadino di Cerignale, e Mauro Guarnieri, sindaco di Corte Brugnatella. Arrestato anche il sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali, per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari. Otto, in tutto, gli arresti e 35 le persone coinvolte. La vicenda non ha visto ancora la parola fine e si attende l’iter processuale.

Il 24 febbraio 2022 l’esercito russo invade l’Ucraina dando ufficialmente inizio alla guerra che si protrae ancora oggi. Anche a Piacenza la comunità si mobilità per portare aiuti e supporto alla popolazione ucraina. Le antiche scuderie di piazza Cittadella vengono adibite a centro di stoccaggio e la generosità dei piacentini si mostra immediatamente enorme.  

In febbraio si inizia a intravedere un pericolo concreto legato alla mancanza di precipitazioni e si inizia a parlare di allarme siccità. L’8 marzo gli indicatori del fiume Po restituiscono dati inquietanti: – 0,49 metri per 293 mc/s. Tradotto, significa che le registrazioni idrometriche dei livelli delle portate del Grande Fiume hanno toccato le quote più basse dal 1991, ovvero degli ultimi trent’anni. E’ l’inizio di un lungo periodo di crisi idrica che metterà in ginocchio il comparto agricolo e non solo.

Negli spazi della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi e dell’XNL, il 12 aprile 2022 apre al pubblico la mostra “Klimt. L’uomo, l’artista, il suo mondo”. Protagonista della grande rassegna, ovviamente, Ritratto di Signora, il dipinto rubato e scomparso per oltre vent’anni.

Il 28 aprile la provincia piacentina viene scossa da un terribile fatto di sangue. Una pattuglia della polizia locale Valnure Valchero, durante un servizio di monitoraggio del territorio, nota il cadavere di un uomo ai margini di una strada isolata, nei pressi di località Tabiano di Lugagnano. Si tratta di omicidio. Un delitto maturato, probabilmente, nell’ambiente del traffico di droga.

Il 26 giugno Katia Tarasconi viene eletta nuovo sindaco di Piacenza, superando il primo cittadino uscente Patrizia Barbieri al ballottaggio con il 53,46% dei voti.

La siccità che continua ad attanagliare il Piacentino vive una breve tregua. Ma è una tregua tragica. Il 4 luglio, infatti, sul nostro territorio si scatena un’ondata di maltempo violentissima. A Besenzone un uomo viene travolto dal crollo di un muro all’interno di un’azienda agricola, perdendo la vita. Numerosi i feriti, gli alberi abbattuti e le zone rimaste senza energia. La Fiera di Sant’Antonino viene letteralmente travolta: numerosi banchi vengono spazzati via dalla furia del vento e della pioggia, i danni sono ingenti e anche in quel caso si registrano feriti, fortunatamente lievi.

Il 19 luglio un’altra operazione coordinata dalla Procura di Piacenza fa tremare il mondo del sindacalismo cosiddetto “conflittuale”. I vertici di USB e SI Cobas vengono arrestati con accuse che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di numerosi reati, tra cui violenza privata, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, sabotaggio, interruzione di pubblico servizio. Col passare del tempo le posizioni di alcuni di loro verranno ridimensionate: il 5 agosto, il tribunale del riesame di Bologna ordina la scarcerazione di sei attivisti, due USB e quattro Si Cobas. Decisione confermata il 22 novembre dal Tribunale del Riesame.

Un terribile episodio di violenza scuote la comunità piacentina e porta il nostro territorio sotto i riflettori della stampa nazionale. Il 21 agosto una donna di 55 anni viene aggredita sessualmente da un richiedente asilo di 27 anni originario della Nuova Guinea. Il dibattito è accesissimo: dalla sicurezza alla gestione dei flussi migratori. Alcune testate nazionali pubblicano il video della violenza registrato come prova da un cittadino, testimone dell’aggressione: anche su questa pubblicazione e sull’atteggiamento dei media la polemica sarà incandescente.

Tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno diventa sempre più concreto il pericolo di perdere Villa Verdi, l’elegante residenza nei pressi di Villanova sull’Arda dove Giuseppe Verdi trascorse parte della sua vita. Questioni finanziarie e familiari hanno reso impossibile il mantenimento da parte degli attuali gestori. Non si riesce a scongiurare la chiusura che avviene il 30 ottobre. A quel punto inizia una serie di tentativi mirati a salvare la struttura e il museo ospitato all’interno. Il 24 dicembre arriva il regalo di Natale: nella legge di Bilancio del governo Meloni sono contemplati 20 milioni di euro proprio per il museo piacentino.

Ancora cronaca e ancora una volta Piacenza sotto i riflettori dei media nazionali per una tragica notizia. Nicoletta Paladini, 50 anni, perde la vita mentre lavora nell’azienda dove è impiegata da oltre 25 anni, la Vetreria di Borgonovo. Manifestazioni e scioperi vengono organizzati per chiedere maggiore sicurezza sul lavoro. Nella classifica del Sole 24 Ore dedicata alla qualità della vita, Piacenza risulta penultima per quanto riguarda la voce “Infortuni sul lavoro”, 106esima posizione su 107.

Il 2022 porta via con sé personalità che hanno scritto la storia della nostra provincia. Il 10 dicembre muore Corrado Sforza Fogliani, uomo al quale si legano capitoli importanti e disparati: dall’economia alla politica, dal sociale alla cultura, dallo sport alla solidarietà. Una settimana prima il mondo della politica e del volontariato avevano detto addio a Giancarlo Bianchini, tra le tante cose anche fondatore dell’Assofa. Politica e volontariato in lutto anche per Giancarlo Bianchi, tra i fondatori di Progetto Vita, deceduto il 12 novembre.

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