Mercoledì 18 marzo alle ore 14.00, presso l’aula F, sarà inaugurata presso il Campus di Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore la mostra che tradizionalmente il Centro Pastorale d’Ateneo e il Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte organizzano presso le varie sedi dell’ Ateneo, nell’ambito del progetto espositivo Itinerari Arte e Spiritualità.
L’edizione di quest’anno, che si intitola Macerie – Ciò che resta, ciò che nasce, si concentra sulle conseguenze della guerra: non le tracce visibili del boato delle armi o le ferite materiali, ma le assenze e gli squarci interiori che segnano l’animo umano. Attraverso le opere proposte, l’arte diventa strumento di riflessione e memoria, capace di trasformare dolore, perdita e distruzione, facendo emergere, anche in queste profonde rovine, un germoglio di resilienza. Il percorso espositivo pensato da artisti e curatori invita a osservare le fragilità e le loro cicatrici invisibili, accostandole alla rinascita. Stimola una visione consapevole della realtà, lontana dall’indifferenza collettiva, e apre uno spazio di dialogo tra chi crea e chi osserva.
L’artista che espone nel campus di Piacenza è Vanshika Agrawal. Si uniscono locandina e invito.
L’inaugurazione verrà aperta da Sua Ecc. Mons. Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica.
Seguirà la visione delle opere esposte presso la piazzetta interna.
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