L’Ausl di Piacenza protagonista al terzo congresso nazionale di Emergenza urgenza di Firenze

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Piacenza giocherà un ruolo da protagonista al terzo congresso nazionale di Emergenza urgenza di Firenze. Tante le comunicazioni orali affidate ai nostri professionisti a cui si aggiunge la presenza di svariati infermieri del 118, sia come moderatori, sia come presentatori, di tanti workshop didattici che costelleranno la tre giorni di approfondimento.

“Si tratta di un importante riconoscimento per tutta la nostra azienda – sottolinea Erika Poggiali, medico del Pronto soccorso protagonista di due comunicazioni orali – che valorizza tutte le realtà professionali dell’Emergenza urgenza e la rete di collaborazioni nate, non solo tra differenti figure sanitarie, ma anche tra unità operative”.

Fine vita, ruolo dell’infermiere che gestisce i flussi del Pronto soccorso, ricerca e comunicazione sono i cardini degli interventi che vedranno Piacenza portare un contributo importante e talvolta antesignano.

Il ruolo dell’infermiere di triage in Emergenza e urgenza

In particolare Chiara Canini presenterà una comunicazione orale sul ruolo dell’infermiere di triage in Emergenza e urgenza scritta con Andrea Corvi dal titolo “Il ruolo dell’infermiere di processo: ottimizzazione delle risorse e gestione dei percorsi in Pronto soccorso. Quello dell’infermiere che regola i flussi è un ruolo che vede Piacenza come antesignana di un nuovo modello gestionale. La presenza di un professionista che gestisce l’organizzazione dei pazienti consente di migliorarne e velocizzarne la presa in carico riducendo di molto le tensioni legate all’attesa.

Questa nuova figura nell’organigramma del servizio valorizza la figura dell’infermiere e ne qualifica l’operato che risulta più partecipe, veloce ed efficiente. La comunicazione è stata redatta da Chiara Canini, Andrea Corvi, Eleonora Rossi e Vincenza Cinquemani, responsabili e docenti del corso di formazione degli infermieri che svolgono questa attività. “Inizialmente – raccontano i sanitari coinvolti – il progetto prevedeva un poster, poi è piaciuto così tanto da essere trasformato in una comunicazione orale. Un bel riconoscimento per tutti”.

Il fine vita

Il delicato tema del fine vita, moderato da Raffaella Bertè annovera tre comunicazioni orali di Erika Poggiali sul “Percorso del paziente end stage in ps/medicina d’urgenza”, di Eleonora Rossi che entrerà nel merito del “Ruolo infermieristico nel fine vita”, e della stessa specialista che indagherà “Il punto di vista del palliativista”.

“Il Covid ha lasciato molti brutti ricordi e segni, ma anche molti buoni insegnamenti – sottolinea il medico del Pronto soccorso – come la gestione del fine vita da cui è nato il progetto della Stanza del sollievo recentemente attivata nel nostro reparto e la stretta collaborazione con i palliativisti sia per l’elaborazione e l’applicazione di un protocollo farmacologico, sia per l’importante ruolo della comunicazione tra medico e paziente o famiglia”.

La comunicazione è il fulcro dell’intervento di Davide Bastoni che per la sessione dedicata alla “Comunicazione in Emergenza: strategie ed esperienza” illustrerà il percorso anti discriminazione attivo a Piacenza dal titolo Paziente vittima di discriminazione e violenza.

La dottoressa Poggiali, inoltre, illustrerà il tema della Ricerca nelle scuole Medicina emergenza urgenza tra difficoltà e speranze per la sessione dedicata alla formazione con focus sulla Medicina d’emergenza/urgenza, formazione e ricerca.

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