Maurizio Solieri in concerto a Ponte dell’Olio all’Athena Live Club sabato 12 Ottobre. AUDIO intervista

Maurizio Solieri

Maurizio Solieri in concerto a Ponte dell’Olio all’Athena Live Club sabato 12 Ottobre. Lo storico chitarrista di Vasco Rossi, che vanta grandi collaborazioni con i big della musica italiana come i Pooh, sarà il protagonista di una serata imperdibile. Ingresso dalle 20.30 – Inizio alle 22.45. Dj set prima e dopo il concerto.

Informazioni

Athena Live Club  Via Zanotti 6/8 a Ponte dell’Olio (PC)

Costo ingresso € 10 incluso free drink.

Biografia Maurizio Solieri e presentazione disco “Dentro e fuori dal rock’n’roll”

Nasco il 28 Aprile del 1953 a Concordia sulla Secchia in provincia di Modena.All’eta’ di 10 anni, folgorato dall’ascolto del primo disco dei Beatles comincio a suonare da autodidatta una chitarra acustica da poche lire, cercando di imitare i primi fraseggi dei gruppi beat come Equipe 84 e Nomadi.Nel frattempo frequento un po’ di malavoglia la scuola, scopro il rock-blues degli Yardbirds, dei Cream di Eric Clapton, Jimi Hendrix( che vedro’ a 15 anni dal vivo) , Jeff Beck, John Mayall e seguo con passione l’evolversi della musica rock che via via si tinge di psichedelia, di sonorita’ piu’ hard, di progressive, di folk ,di jazz. Formo i primi gruppi a livello locale, mi iscrivo senza convinzione all’Universita’, , parto per il servizio mitilare e nell’inverno del 1977 , tramite l’amico e sodale Sergio Silvestri, conosco Vasco Rossi, dj e trainer della mitica Punto Radio, una delle prime radio libere.Vasco era gia’ conosciutissimo come dj e speaker radiofonico perche il segnale di Punto Radio arrivava ad un’ utenza di 500.000 persone, complice l’etere sgombro da troppe frequenze.Nell’estate di quell’anno anch’io, terminati i miei obblighi di leva, arrivai a Zocca e iniziai il mio contributo come speaker col programma “Jazz time”.L’anno dopo tutto lo staff della radio si trasferi’ a Bologna e , negli studi della primissima Fonoprint, iniziammo la collaborazione musicale con Vasco e Gaetano Curreri , futuro leader degli Stadio. Da li’ i primi successi ,dalle megadiscoteche dell’Emilia Romagna , ai festival estivi, i dischi si succedevano uno dietro l’altro, l’audience aumentava, si formava poco a poco uno zoccolo duro di fans fino al successo nazionale con “Vita spericolata”. Lunghissimi tour, a meta’ degli anni 80 gia’ potevamo disporre di palchi e service audio- video a livello dei piu’ grandi gruppi rock internazionali, tour bus , folle osannanti. Con Vasco c’era una fittissima collaborazione a livello di scrittura, per lui scrissi le musiche di “Canzone”, “Dormi, dormi”, “C’e’ chi dice no”, “Lo show”, “Ridere di te” ecc.ecc.Nel frattempo, nei momenti liberi dai tour e dalla sala di registrazione, formammo la Steve Rogers Band, che da backing band di Vasco inizio’ ad avere vita propria e a raggiungere nel 1988 un grande successo con “Alzati la gonna”,che decreto’ anche lo split con Vasco decidendo di continuare per la nostra strada. Dopo qualche anno ritornai alla corte di Vasco Rossi, con grandi tour internazionali, grandi concerti e belle canzoni scritte insieme. Un altro distacco alla fine degli anni 90, e tramite un amico vengo in contatto con Fernando Proce , voce storica di RTL 102.5. Visto che io avevo nel cassetto una bellissima ballata rock dal titolo  “Radio show”, decidemmo di formare  un duo , stravagante sulla carta, ma musicalmente ben amalgamato.Toni Verona di Ala Bianca e Lorenzo Suraci presidente di Rtl 102.5 credettero nel progetto e ne venne un bellissimo disco, prodotto artisticamente da me, dove le sonorita’ del pop-rock si mischiavano ai funky e al rap. La pre-produzione del disco avvenne in Puglia nella villa di Proce, con chitarra acustica e piccolo registratore a cassette sul bordo della piscina.Nello stesso periodo, sempre con Ala Bianca, fondai un nuovo progetto, una band rock chiamata Class, con alcuni membri della Steve Rogers e un cantante Anglo- Bolognese chiamato Vic Johson, con cui da anni rifacevamo live i piu’ grandi classici del Rock.Dopo tanto rock elettrico un delizioso progetto acustico  chiamato “Chitarre d’Italia” con Franco Mussida della PFM e Dodi Battaglia dei Pooh Poi nel 1999 il ritorno co Vasco Rossi, con cui sono rimasto fino al 2013, calcando palchi sempre piu’ enormi, con musicisti sempre piu’ incredibili. Nel mezzo altre collaborazioni soprattutto femminili, da Skin in un concerto di Natale a Montecarlo, a Dolcenera al Festival di Sanremo del 2006 a Bianca Atzei. Non dimentichiamo, sempre con Ala Bianca il cd “Volume one”, parte strumentale e parte cantato, con Michele Luppi, con cui ci conoscevamo dai tempi dei Class avendone fatto parte in molti concerti, eccezionale vocalist insieme al sottoscritto nel brano”Please believe me”.

Maurizio Solieri, l’ultimo progetto discografico

Veniamo all’ultimo nato, “Dentro e fuori dal rock’n’roll”.L’album e’ stato concepito, senza fretta, nell’arco degli ultimi tre anni, con alcuni brani che avevo nel cassetto come”Io dico no” e “Song for a friend” assieme ad intuizioni avute in studio. Sono 12 pezzi che risentono molto degli stii musicali con cui mi sono formato , 5 brani cantati , sia in Inglese come “Dogsbody” e “You will be my lady” coi testi scritti  e cantati da Michele Luppi assurto ormai allo stardom Rock internazionale essendo il backing vocalist e tastierista dei Whitesnake di David Coverdale , sia in Italiano come “Dentro e fuori dal rock’n’roll”, musica mia e testo efficace scritto da un ‘ altro amico e collaboratore di tanti anni, Ettore Diliberto, con cui abbiamo girato l’Italia in lungo e in largo con le Custodie Cautelari e quella grande guitar-band dal nome “Notte delle chitarre” con cui abbiamo fatto 3 cd.Altro brano di grande impatto e’ “Io dico no”, hard rock con venature mediorientali, con ll testo scritto da Lorenzo Campani che ne canta magistralmente anche la parte vocale, con grande pathos ed emozione , che gli viene anche dai lunghi anni passati sui palchi di tutt’Italia nel musical “Notre dame de Paris” scritto da Riccardo Cocciante. E , visto che mi piace lavorare con gli amici, non poteva mancare “Dimmi”, una pop song con testo scritto da Fernando Proce ,con cui rinverdiamo i tempi di Proce &Solieri.Tanta musica con un taglio Internazionale ma dal cuore fortemente Italiano.