Pannello fotovoltaico aziendale utilizzato violando le regole, imprenditore nei guai

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L’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Ufficio di Piacenza ha avviato un’importante campagna di controllo per contrastare l’evasione dell’accisa sull’energia elettrica prodotta attraverso impianti fotovoltaici. L’accisa rappresenta un tributo applicato a livello unionale su beni specifici, tra cui l’energia elettrica, e la sua riscossione avviene al momento della cessione al consumatore finale.

La provincia di Piacenza, caratterizzata dalla presenza di numerosi impianti fotovoltaici per la generazione di energia elettrica, vede impegnati i funzionari dell’Ufficio in quanto alcuni produttori, che cedono direttamente l’energia a terzi, sembrano eludere l’obbligo di pagare l’accisa.

Quali sono le regole

L’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici nell’ambito delle proprie esigenze commerciali o industriali può infatti essere destinata “ad uso proprio”, cioè impiegata direttamente dal produttore e in tal caso è esente da imposta. In altri casi, invece, l’energia viene ceduta al gestore della rete per la successiva erogazione ai consumatori finali e il momento impositivo si realizza all’atto di tale ultima cessione. In un numero limitato di casi, l’energia viene ceduta direttamente ad un soggetto terzo senza l’intermediazione del gestore della rete, e in questo caso è responsabilità del produttore pagare l’accisa a seguito della cessione all’effettivo utilizzatore.

Nei guai un imprenditore

Nel corso di un primo controllo su un soggetto operante a Castel San Giovanni, è emerso un caso di violazione. Una società proprietaria di un impianto fotovoltaico da oltre 1 megawatt, installato su un capannone industriale, ha dichiarato di utilizzare internamente l’energia prodotta. Tuttavia, l’indagine ha dimostrato che parte dell’energia è stata ceduta al gestore della rete, mentre il restante quantitativo è stato trasferito direttamente a un operatore commerciale senza il corretto pagamento dell’accisa.

Di conseguenza, i funzionari ADM dell’Ufficio di Piacenza hanno recuperato l’accisa evasa sulla porzione di energia ceduta direttamente all’utilizzatore finale. Alla società titolare dell’impianto fotovoltaico è stata applicata una sanzione tributaria massima fino a 53.415 euro, secondo gli articoli 50 e 59 commi 1 e 3 del d.lgs. 26/10/1995 n. 504 del Testo Unico delle Accise.

Questa iniziativa mira a salvaguardare l’integrità del sistema fiscale e a promuovere una concorrenza leale all’interno del settore energetico.

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