Passaggio col rosso, sette semafori dotati di telecamere e multe fino a 655 euro – AUDIO

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Da mercoledì 12 aprile in funzione, in tre incroci cittadini e a Roncaglia, i rilevatori delle infrazioni semaforiche. Le apparecchiature installate sono, complessivamente, sette:

– 3 in largo Morandi (intersezione strada Gragnana/Raffalda/via Primo Maggio)

– 2 a Roncaglia, lungo la Strada Provinciale 10 (da domani solo la telecamera in direzione Piacenza)

– 1 all’incrocio tra via Manfredi e via don Minzoni

– 1 all’incrocio tra viale Dante Alighieri e via Passerini

Il noleggio delle attrezzature comporta una spesa complessiva di 168.909 euro (Iva compresa), per un periodo di 30 mesi a decorrere dall’entrata in funzione. Il costo è comprensivo di progettazione, fornitura, installazione e manutenzione per l’intera durata del servizio.

Il sistema EnVES EVO MVD 1605

L’apparato di rilevazione automatica delle infrazioni semaforiche scelto dal Comune di Piacenza è un EnVES EVO MVD 1605. Il sistema consente l’individuazione delle violazioni commesse, l’acquisizione delle immagini di veicoli che commettono infrazioni, tali da documentare inequivocabilmente il transito con rosso semaforico. L’impianto permette la verifica dei dati associati, prevedendo l’utilizzo di immagini digitalizzate del veicolo che ha commesso l’infrazione. Tali immagini, attraverso appositi sistemi di trattamento delle informazioni conformi alla normativa sulla privacy, garantiscono l’attendibilità dell’accertamento effettuato e consentono la successiva verifica dell’infrazione.

Il Sistema è in grado di documentare chiaramente tutta la dinamica dell’infrazione semaforica, con ben 32 sequenze fotografiche, riportando sia gli avvenimenti precedenti (ovvero il veicolo collocato prima della linea di arresto con la luce rossa) che quelli successivi all’infrazione (superamento della linea di arresto ed intero attraversamento dell’incrocio con luce rossa).

L’apparato rileva tutti i veicoli che transitano mentre la luce è rossa o che si fermano oltre il limite entro il quale il conducente ha l’obbligo di bloccare il veicolo (striscia di arresto) per rispettare le prescrizioni semaforiche.

Tali sistemi adibiti al controllo semaforico sfruttano la possibilità dell’apparato di gestire telecamere OCR di lettura targa, utilizzate per registrare senza errori la targa del veicolo durante l’attraversamento della striscia di arresto e di registrare anche il contesto, permettendo di riprendere gran parte dell’intersezione e le lanterne semaforiche.

Come opera il sistema

Acquisisce le immagini, analizzando la targa, italiana e estera, del veicolo, nonché il contesto che inquadra il semaforo, riuscendo così a riconoscere lo stato della luce. Ogni volta che viene rilevato un veicolo, il sistema verifica lo stato della lanterna semaforica; se la lanterna è rossa, salva una sequenza di immagini comprendente gli istanti antecedenti e successivi all’infrazione. Su ciascun fotogramma vengono riportate la data e l’ora, l’indicazione dell’incrocio e l’intervallo di tempo trascorso rispetto all’accensione del rosso. L’inquadratura è tale da consentire la visibilità sulle immagini anche della lanterna semaforica rossa accesa.

Le sanzioni

Coloro che transitano con il proprio veicolo nonostante il semaforo emetta luce rossa, sono perseguiti con una sanzione che varia dai 167 euro ai 655 euro, con l’aggiunta della decurtazione di sei punti dalla patente (dodici punti per i neopatentati). Per i guidatori recidivi, ossia che compiono l’infrazione in due occasioni nell’arco di un biennio, è prevista anche la sospensione della patente da uno a tre mesi.

La sanzione aumenta di un terzo (il 33,3%, ovvero € 222,00) se l’infrazione è commessa dopo le ore 22 e prima delle ore 7. Viceversa, l’ammontare si riduce del 30 per cento se si provvede al pagamento della sanzione entro il quinto giorno successivo alla contestazione o alla notifica della violazione: tuttavia, la riduzione non riguarda il caso in cui è prevista la sospensione della patente.

I sinistri rilevati dalla polizia locale nell’incrocio semaforizzato di largo Morandi negli ultimi 5 anni sono stati 33, di cui 28 con feriti. Nel 2014 è stato rilevato l’ultimo incidente mortale, a seguito dell’urto tra due veicoli, a danno di un motociclista.

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