Peste suina africana, nel 2025 abbattimenti cresciuti del 35 per cento: “Non dobbiamo abbassare la guardia, battaglia ancora complessa”

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Si è tenuta giovedì 26 febbraio nella sede dalla Provincia di Piacenza la Cabina di Regia sulla Peste Suina Africana convocata dalla Regione Emilia-Romagna e presieduta dalla Presidente della Provincia di Piacenza Monica Patelli alla quale hanno preso parte il Commissario Straordinario alla Peste Suina Africana Giovanni Filippini, l’Assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con l’UE Alessio Mammi, l’Assessore regionale alle Politiche per la Salute Massimo Fabi, nonché il Servizio veterinario regionale e locale e tutti i soggetti istituzionali e privati coinvolti dall’emergenza.

Davide Marenghi, Dirigente del Servizio di Polizia Provinciale, e il Comandante della Polizia Provinciale Matteo Re hanno condiviso gli ultimi aggiornamenti relativi alla gestione della Peste Suina Africana (PSA) alla luce del Regolamento di Esecuzione (UE) 2026/229 della Commissione del 26 gennaio 2026 che ridefinisce la zonizzazione del territorio. Sulla base del provvedimento europeo, i Comuni piacentini risultano così distribuiti nelle diverse aree di restrizione:

  • Zona Indenne: Monticelli d’Ongina, Castelvetro Piacentino, Villanova sull’Arda
  • ZR1: Besenzone, Caorso, San Pietro in Cerro, Cortemaggiore, Calendasco, Piacenza (a nord delle A21 e A1)
  • ZR2: Ampio elenco di Comuni tra cui Vernasca, Bobbio, Fiorenzuola d’Arda, Carpaneto Piacentino, Piacenza e molti altri

Inoltre, alla luce delle indicazioni della Struttura Commissariale:

  • Zona CEV – Contenimento dell’Espansione Virale: tra cui San Giorgio Piacentino, Podenzano, Pontenure, Piacenza, Cortemaggiore, Caorso, Rottofreno e altri
  • Zona di riduzione della densità di cinghiale del cluster Nord Italia: Monticelli d’Ongina, Castelvetro Piacentino, Villanova sull’Arda

Nello specifico è stato evidenziato il declassamento del territorio piacentino da ZR3 a ZR2, risultato reso possibile dall’assenza di focolai nei suini detenuti negli ultimi tre mesi e dall’efficacia delle misure di controllo adottate a livello regionale e nazionale secondo quanto disposto dal Regolamento UE 2025/2388 del 24 novembre 2025.

Esposti inoltre i risultati delle attività di de-popolamento relativi all’anno 2025. Durante l’ultima Cabina di Regia PSA, infatti, il Commissario Straordinario dottor Giovanni Filippini aveva invitato a mantenere alta l’attenzione ed il territorio piacentino ha risposto con un’azione significativa a questa sollecitazione, registrando risultati particolarmente rilevanti nell’annualità appena conclusa:

  • 1785 interventi di controllo
  • 7.878 operatori coinvolti
  • 720 capi abbattuti, di cui 32 nel territorio del Parco
  • +35,86% di abbattimenti rispetto al 2024 (530 capi) grazie alla collaborazione degli Ambiti Territoriali di Caccia.
  • operativi sul territorio anche diversi dispositivi di cattura (Pig Brig Trap Systems, reti di nylon ministeriali e mandrioli metallici), posizionati per contenere la diffusione della PSA verso Nord ed Est.

Come preannunciato nell’ultima Cabina di regia dello scorso anno, a fine 2025 è inoltre avvenuta la stipula della convenzione tra l’azienda USL di Piacenza e gli ATC della provincia di Piacenza per la sorveglianza passiva sul territorio provinciale con recupero delle carcasse rinvenute in zona di restrizione ai sensi del reg. 594/2023 nell’ambito dell’emergenza Peste Suina.

Illustrate infine le strategie 2026. Per il trimestre gennaio–marzo 2026, su impulso del GOT regionale e con autorizzazione della Struttura Commissariale, nelle province di Piacenza e Parma è stata avviata una nuova strategia di controllo più incisiva, che prevede anche interventi in Zona CEV con l’impiego di un cane limiere certificato ENCI, un conduttore e 10 operatori formati. Una scelta che ha già mostrato la sua efficacia. Nel solo mese di gennaio 2026, infatti, sono stati registrati 74 abbattimenti, con un incremento del 32,14% rispetto allo stesso mese del 2025. 

Le operazioni, rallentate a febbraio a causa della forte piovosità, stanno ora riprendendo regolarmente.

“Il declassamento dei comuni dalla zona 3 alla zona 2 avvenuto a fine 2025 rappresenta un risultato concreto e non scontato, frutto di un lavoro coordinato e costante tra istituzioni, Servizi veterinari, Polizia provinciale, ATC e Struttura Commissariale”, ha dichiarato Federico Bonini, Consigliere provinciale delegato all’emergenza PSA.

“I dati del 2025 – con un incremento del 35,86% degli abbattimenti e più di 1.700 interventi di controllo – dimostrano che la strategia adottata è stata efficace e che il territorio ha risposto con responsabilità e senso di collaborazione. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento agli operatori degli ATC, che con disponibilità, competenza e senso civico hanno contribuito in modo determinante al raggiungimento di questi risultati”, conclude Bonini.

“Come Provincia continueremo a garantire il massimo impegno nel coordinamento operativo e nel monitoraggio costante della situazione, mantenendo alta l’attenzione su tutto il territorio. L’obiettivo resta chiaro: tutelare il comparto suinicolo e salvaguardare l’economia locale. Per il 2026 auspichiamo un ulteriore miglioramento dei risultati, consolidando il percorso intrapreso e rafforzando ulteriormente le azioni di prevenzione e controllo”.

Evidenziando come l’approccio sinergico al problema stia portando risultati, il Commissario Straordinario Giovanni Filippini ha esortato: ‹‹Andiamo avanti però, l’importante è proseguire con le attività di sorveglianza, rimozione carcasse, de-popolamento, biosicurezza negli allevamenti e formazione››.

Nella stessa mattinata, nella sede di Corso Garibaldi, l’assessore regionale Mammi ha incontrato le associazioni agricole e le istituzioni locali per fare il punto sui temi che interessano nello specifico il territorio piacentino. Al centro del confronto gli interventi della Regione per rendere più competitive le aziende e far fronte alle criticità dei singoli settori. In particolare, si è parlato della gestione del lupo, della strategia attuata dalla Regione e della necessità di istituire in ogni Provincia un tavolo che affronti le problematiche dovute alla presenza della specie a tutela delle produzioni agricole.

“Il Commissario Filippini ha riconosciuto nell’incontro odierno il grande impegno delle istituzioni, in particolare della Regione e della Provincia, con una strategia coordinata e mirata sui singoli territori, che sta finalmente portando a risultati concreti anche a Piacenza. Nel 2026 abbiamo incrementato i fondi per l’attuazione dei piani di controllo che passano a 1,8 milioni di euro, così come continueremo a sostenere le attività di sorveglianza per liberare le aree ora sottoposte a restrizione”.

“Non dobbiamo abbassare la guardia, perché abbiamo di fronte una battaglia ancora complessa che riguarda la salvaguardia della filiera suinicola, che vale quasi 5 miliardi di euro all’anno, e deve essere una priorità per tutti, perché rappresenta un patrimonio economico e sociale che non appartiene solo a all’Emilia-Romagna ma a tutto il Paese. L’obiettivo deve essere eradicare il virus e, per raggiungerlo, la Regione, con la collaborazione degli allevatori, dei servizi veterinari, delle associazioni agricole e di tutti gli altri stakeholders, continuerà a investire tutte le risorse necessarie nella consapevolezza che solo attraverso un lavoro di squadra riusciremo a contenere e superare questa emergenza”, ha dichiarato l’assessore regionale Alessio Mammi.

L’assessore regionale Massimo Fabi ha concluso: ‹‹Quando si rema nella stessa direzione i risultati arrivano: se è vero, infatti, che non dobbiamo abbassare la guardia, è altrettanto vero che le azioni intraprese hanno dato buoni esiti››

Albasi (Pd): “A Piacenza risultati concreti grazie al lavoro di squadra. Ora consolidare il percorso e tutelare la filiera”

Si è svolta ieri, presso la sede della Provincia di Piacenza, la Cabina di Regia dedicata alla Peste Suina Africana (PSA), convocata dalla Regione Emilia-Romagna e presieduta dalla Presidente della Provincia Monica Patelli. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il Commissario straordinario alla PSA Giovanni Filippini, gli Assessori regionali Alessio Mammi e Massimo Fabi, i Servizi veterinari regionali e locali, la Polizia provinciale, gli Ambiti Territoriali di Caccia e tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza.

Il Consigliere regionale Lodovico Albasi esprime soddisfazione per i risultati illustrati dal Commissario. «Il declassamento del territorio piacentino da ZR3 a ZR2 – ha dichiarato Albasi – rappresenta un risultato importante e tutt’altro che scontato. È la dimostrazione che il lavoro coordinato tra Regione, Provincia, Struttura Commissariale, Servizi veterinari, Polizia provinciale e ATC sta producendo effetti concreti. L’assenza di focolai negli allevamenti negli ultimi mesi e l’efficacia delle misure adottate ci consentono oggi di guardare con maggiore fiducia al percorso intrapreso».

Durante la Cabina di Regia sono stati illustrati i dati relativi al 2025: 1.785 interventi di controllo, 7.878 operatori coinvolti e 720 capi abbattuti, con un incremento del 35,86% rispetto al 2024. Un impegno significativo che ha visto l’utilizzo anche di dispositivi di cattura innovativi e un rafforzamento della sorveglianza passiva attraverso la convenzione tra AUSL di Piacenza e ATC per il recupero delle carcasse nelle zone di restrizione. «Sono numeri – ha proseguito Albasi – che testimoniano senso di responsabilità e spirito di collaborazione del territorio. A tutti gli operatori, ai volontari degli ATC, ai tecnici e alle forze coinvolte va il mio ringraziamento per la professionalità e la dedizione dimostrate in questi mesi complessi».

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle strategie per il 2026, che prevedono un ulteriore rafforzamento delle attività di controllo, con l’impiego di unità cinofile certificate e squadre operative dedicate nelle aree più sensibili. I primi dati dell’anno confermano un incremento degli abbattimenti rispetto allo stesso periodo del 2025, segnale che la nuova impostazione operativa sta già producendo effetti. «Non possiamo abbassare la guardia – ha sottolineato il Consigliere regionale – perché la tutela della filiera suinicola è una priorità economica e sociale per l’Emilia-Romagna e per l’intero Paese. Parliamo di un comparto che vale miliardi di euro e che rappresenta lavoro, identità e qualità delle nostre produzioni. L’obiettivo resta l’eradicazione del virus e la progressiva liberazione delle aree oggi soggette a restrizioni». Albasi ha inoltre evidenziato come l’approccio integrato adottato in Emilia-Romagna, fondato su coordinamento istituzionale, investimenti regionali – con l’incremento dei fondi per i piani di controllo – e coinvolgimento diretto degli operatori del territorio, rappresenti un modello efficace di gestione dell’emergenza.

«La strada è tracciata – ha concluso –. Occorre consolidare i risultati ottenuti, rafforzare le azioni di prevenzione e continuare a lavorare in sinergia. Solo attraverso un impegno condiviso e costante potremo proteggere il nostro patrimonio zootecnico, salvaguardare l’economia locale e restituire piena serenità alle imprese agricole del territorio piacentino».

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