Polemiche, stipendi dimezzati e comuni green: numeri e curiosità delle amministrative

Sono sedici i sindaci riconfermati dai propri cittadini. E’ accaduto ad Alseno, Bobbio, Castel San Giovanni, Caorso, Cerignale, Gragnano, Morfasso, Ottone, Pianello, Piozzano, Podenzno, Pontenure, Rivergaro, Travo, Vernasca, Ziano. Da rilevare, però, che ad Alseno e Pianello i sindaci uscenti erano anche unici candidati.

Come noto la tendenza più squisitamente politica conta fino a un certo punto quando si parla di amministrative. In alcuni comuni, infatti, l’onda anomala della Lega e della destra a livello nazionale si è infranta. E’ accaduto a Rivergaro con la riconferma di Andrea Albasi contro Giampaolo Maloberti, a Lugagnano con la vittoria di Antonio Vincini contro addirittura due liste di centrodestra, a Podenzano dove è stato rieletto Alessandro Piva, a Pontenure con la riconferma di Manola Gruppi, a Travo con l’iniezione di fiducia a Lodovico Albasi.

Il caso Vigolzone

A Vigolzone è accaduto qualcosa di singolare. Il movimento +Europa, che vedeva l’ex sindaco Francesco Rolleri candidato al parlamento di Bruxelles, ha ottenuto uno strabiliante 16,9%; in netta controtendenza rispetto all’andamento nazionale. Alle amministrative, però, i cittadini hanno scelto Gianluca Argellati, rappresentante del centrodestra. In sostanza, i cittadini di Vigolzone hanno voluto votare a Destra dando fiducia a Gianluca Argellati, figlio d’arte, ma allo stesso tempo hanno dimostrato il proprio affetto verso l’ex primo cittadino Rolleri.

Il caso Bobbio

A Bobbio è stato riconfermato Roberto Pasquali, centrodestra. Ma non sono mancate le polemiche. Mancava infatti una controparte di centrosinistra, elemento che ha fatto sbottare il confermato primo cittadino. “Questa non è democrazia, è un insulto verso chi, nel 1945, ha combattuto per la libertà”.

A Lugagnano il sindaco si taglia lo stipendio

“La prima cosa che farò? Andrò negli uffici comunali per mettere nero su bianco la dichiarazione di rinuncia del 50% dell’indennità di carica. Equivale, in un quinquennio, a circa 52mila euro”.

Cerignale si candida a comune “green”

Massimo Castelli è stato confermato a Cerignale. “Dobbiamo combattere lo spopolamento della montagna” ha detto. Cerignale si candida poi a essere il primo comune a carbonio zero: “Il primo impegno è quello di installare il fotovoltaico sulla struttura comunale adibita alle feste. Tutta l’energia che ci serve arriverà da fonti rinnovabili”.

RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE