Premio Solidarietà per la vita Santa Maria del Monte: pubblicato il bando dell’iniziativa patrocinata dalla Banca di Piacenza

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E’ stato pubblicato il bando del “Premio solidarietà per la vita Santa Maria del Monte”, assegnato, come sempre, l’ultima domenica di giugno (quest’anno sarà il 27). Giunto alla 31ª edizione, è patrocinato dalla Banca di Piacenza ed è nato per valorizzare la tradizione del Monte in Comune Alta Val Tidone, fin dai tempi più antichi luogo di attenzione di fronte al mistero della vita e costituito per riconoscere atti e comportamenti di solidarietà umana per la promozione e la difesa della vita.

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La Commissione giudicatrice del Premio (consistente in 2.500 euro e in un attestato di benemerenza) è presieduta dal Prefetto di Piacenza ed è composta – oltre che dalla Banca di Piacenza – dal Comune Alta Val Tidone, dal rettore del Santuario del Monte e dalla ispettrice delle infermiere volontarie della Croce Rossa di Piacenza.

Le segnalazioni scritte di persone meritevoli, corredate di nome, cognome e indirizzo di chi le presenterà, nonché da motivazione documentata, dovranno pervenire entro il 9 giugno ad uno dei seguenti indirizzi: don Gianni Quartaroli, rettore del Santuario di Santa Maria del Monte (Via Umberto I 70 – 29031 Trevozzo Alta Val Tidone; tel. 0523 998417 – email: gianni.quartaroli@gmail.com); Comune Alta Val Tidone (Via Roma 28, loc. Nibbiano – 29031 Alta Val Tidone; tel. 0523 993706 – email: sindaco@comunealtavaltidone.pc.it).

Stante l’attuale contingenza sanitaria, si prega di tenersi aggiornati sull’evento tramite il sito della Banca di Piacenza www.bancadipiacenza.it

Ricordiamo, qui di seguito, i premiati delle precedenti edizioni

1991 Giorgio Rondini, primario di Patologia prenatale al Policlinico S. Matteo di Pavia

1992 Walter Vidi, Gruppo soccorso alpino “Madonna di Campiglio”

1993 Livia Cagnani, Amnesty international

1994 Giovanna Vitali, Casa di accoglienza Belgioioso, Pavia

1995 Giancarlo Mandrino, assistenza e recupero carcerati di Alessandria

1996 Mons. Domenico Pozzi, missionario in Kenya

1997 Daniela Scrollavezza, “Casa di accoglienza don Giuseppe Venturini”, Piacenza

1998 Maria Pia Manzini, associazione “La Fucina di Vigevano” per l’assistenza a ragazzi disabili

1999 Padre Gherardo Gubertini, fondatore della “Casa del Fanciullo”

2000 Padre Fiore Angelo Pozzi, missionario salesiano in Congo

2001 Madre Giovanna Alberoni, Orsolina, medico, 50 anni di attività missionaria in India

2002 Francesco Ricci Oddi, 42 anni di carriera ospedaliera a Piacenza

2003 Claudio Lisè, per l’aiuto ai bambini bielorussi di Chernobil

2004 Don Giorgio Bosini, presidente del centro di solidarietà “La Ricerca” Piacenza

2005 William Bonacina, Casa famiglia della associazione “Papa Giovanni XXIII” di don Oreste Benzi

2006 Flavio Della Croce, fondatore associazione “Piccoli al centro” di Ziano

2007 Suor Paolina Volzini, Comunità accoglienza “La Pellegrina” Piacenza

2008 Mons. Angelo Bazzari, presidente Fondazione Don Gnocchi

2009 Lucia Ricetti, per l’assistenza al marito Giampiero Steccato, affetto da “locked-in-Sindrome”

2010 Gaia Corrao, volontaria in Brasile in comunità di assistenza per bambini di strada

2011 Don Pietro Cesena, promotore onlus per l’accoglienza e il sostegno alle ragazze madri

2012 Simone Pancera, collaboratore per oltre venticinque anni dell’associazione “La Ricerca”

2013 Enrica Firretti, benemerita per l’assistenza agli ammalati in rianimazione

2014 Angelo Benedetti, per la dedizione alla professione medica intesa come missione

2015 Mara Scotti e figlia Michelle Giacobbe per la cura del figlio e fratello in affido Riccardo

2016 Don Roberto Porcari, diacono della Chiesa piacentina

2017 Luigi Cavanna, onco-ematologo dell’ospedale di Piacenza

2018 Giuseppina Schiavi, per la collaborazione con la Casa Protezione della giovane di Piacenza.

2019 Giovanna Covati, per aver salvato una bambina dall’investimento di un trattore.

2020 Croce Rossa Italiana – Sezione di Piacenza. Assegnato per la prima volta ad un Ente e non a una persona fisica. Motivazione: per aver rinnovato la sua storica tradizione di soccorso ai bisognosi con l’impegno profuso nel combattere il contagio del virus Corona, insieme a tanti altri organismi ed al personale medico e paramedico.

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