L’impianto rugbistico di Viadana è un vero fiore all’occhiello del panorama nazionale di questo sport. Bellissimo, accogliente e dotato di ogni struttura necessaria per valorizzare il tempo trascorso al suo interno: un terreno di gioco perfetto, tribune confortevoli e capienti e una club house conosciuta e apprezzata in tutta Italia.
È qui che si è disputata la seconda partita di preparazione in vista dell’imminente inizio del campionato della formazione biancorossa. Un grande onore poter utilizzare un terreno di gioco di questo livello.
Altro che amichevole: un vero test match
“Amichevole”? Nel rugby questa parola risulta quasi stonata. Si parla di test match, e vengono vissuti con la stessa intensità e lo stesso coinvolgimento di una partita ufficiale. In campo, infatti, nessuno ha fatto sconti.
Di fronte alla formazione piacentina c’era quella che, sulla carta, viene indicata come squadra cadetta del Viadana, ma che in realtà era decisamente “vitaminizzata” da diversi innesti provenienti da categorie e livelli ben superiori a quelli di una formazione cadetta. Una squadra che, comunque, affronterà il prossimo campionato di Serie A2.
L’unica vera differenza rispetto a una partita ufficiale è stata rappresentata dal numero di sostituzioni a disposizione dei due allenatori — con Claudio Forte rimasto a Piacenza e la squadra affidata allo staff tecnico biancorosso — e dall’assenza dei guardalinee inviati dalla Federazione.
I cambi sono stati numerosissimi per entrambe le formazioni, scelta assolutamente plausibile in questo momento della preparazione fisica e particolarmente utile per consentire a tutti i giocatori di mettere minuti nelle gambe. Giocatori che entravano, uscivano e rientravano nuovamente in campo, dando sempre il massimo delle proprie possibilità in quel preciso momento della preparazione.
Una battaglia vera
È stata una battaglia durissima, caratterizzata da impatti importanti e dalla continua ricerca di linee di corsa dirette, con l’obiettivo di dare profondità alle azioni.
Nessuno si è mai tirato indietro: sportellate a tutto campo, placcaggi coraggiosi e trancianti, grande intensità e una continua ricerca della superiorità.
Piacenza è uscita vincente sotto ogni punto di vista: fisico, tattico, tecnico e del gioco.
Il risultato parla chiaro: 7 mete per gli emiliani, molto ben costruite, contro le 2 realizzate dai lombardi, arrivate in maniera un po’ più estemporanea.
Piacenza ha così fissato un livello di partenza iniziale molto, molto alto, dal quale cominciare a costruire la stagione ormai alle porte.
La parola d’ordine, da questo momento, diventa una sola: migliorare costantemente e continuamente, in ogni ambito del gioco, sia a livello collettivo sia individuale.
E di entrambi gli aspetti si può essere decisamente soddisfatti per quanto mostrato dalla squadra sul campo.
Strutture di gioco ben consolidate rappresentano il punto fermo dal quale partire, insieme alla ricerca degli spazi da gestire sfruttando tutta la larghezza e la profondità del campo.
L’intensità è stata quella di una grande squadra e dovrà essere ulteriormente incrementata. Così come è stata davvero notevole la voglia di aiutarsi sempre, sacrificandosi per il proprio compagno di squadra.
Mai una tensione in campo, massima disponibilità da parte di tutti e grande partecipazione da parte dell’intero gruppo.
Una condizione fisica ancora in costruzione
Naturalmente, i muscoli non sono ancora reattivi ed esplosivi come lo saranno a stagione iniziata. È normale, considerato il momento della preparazione e il grande carico di lavoro sostenuto finora.
Velocità e resistenza non possono ancora essere quelle che vedremo tra meno di un mese, quando il lavoro specifico porterà la squadra a raggiungere una condizione fisica decisamente più brillante.
Da sottolineare, inoltre, la partita d’esordio in maglia biancorossa di Simone Cornelli, giocatore di grande qualità, apparso subito a proprio agio con i nuovi compagni.
Un innesto destinato a dare uno spessore tecnico di grande importanza alla linea arretrata piacentina.
Il prossimo appuntamento
Sabato prossimo, a Piacenza, arriverà Bergamo per disputare il terzo e ultimo test di preparazione in vista del campionato di Serie A1, che prenderà il via il 18 ottobre con la trasferta di Parma.
Formazione
Formazione di partenza:
Cornelli S., Roda T., Guerra B., Biffi, Bertorello, Manciulli, Ravilli D., Cornelli M., Bilal, Dene, Melegari, Lekic, Codazzi, Guerra J., Lovotti.
Subentranti:
Alberti, Badagnani, Greco, Esposito, Roda L., Baciocchi, Misseroni, Ravilli F., Guglieri, Botti, Anglisani.
Le mete
- 16’ — Meta Viadana, trasformata: 7-0
- 22’ — Meta Piacenza di Ravilli D., trasformata da Guerra B.: 7-7
- 25’ — Meta Piacenza di Manciulli, trasformata da Guerra B.: 7-14
- 29’ — Meta Piacenza di Guerra J., trasformata da Guerra B.: 7-21
- 39’ — Meta Piacenza di Cornelli M., trasformata da Guerra B.: 7-28
- 47’ — Meta Piacenza di Guerra J., trasformata da Ravilli F.: 7-35
- 57’ — Meta Viadana, trasformata: 14-35
- 77’ — Meta Piacenza di Ravilli F., non trasformata: 14-40
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