Safety Day, il marchio 81.are promuove in un convegno la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro – AUDIO

Safety Day

Sicurezza nei luoghi di lavoro, il tema fondamentale, in questo presente contraddistinto purtroppo dall’aumento degli incidenti, è stato affrontato nel convegno “Safety Day“ che si è svolto all’Ospedale San Giacomo di Ponte dell’Olio – sede del Punto Verde, Punto di Primo Soccorso, diretto dal dott. Marcello Cremona. L’incontro è stato promosso sotto l’egida del marchio registrato “81.are” che coinvolge una rete di imprenditori e professionisti impegnati nella divulgazione delle buone pratiche previste dal D.Lgs. 81/08. Il Direttivo di 81.are è composto da Nicoletta Capucciati, Margherita Spezia, Valentina Silva, Lorenzo Montanari e Dora Bruschi. Il marchio “81.are”, spiegano gli ideatori, è un neologismo che invita a rispettare la legge 81 perchè come dice il titolo del convegno “La sicurezza si fa . (punto)”

Le finalità del convegno

Safety Day è stato ideato per divulgare le nuove normative, in tema di sicurezza sul lavoro, introdotte dal nuovo accordo Stato-Regioni entrato in vigore nel maggio del 2025. 

Durante la giornata sono intervenuti diversi professionisti per parlare delle nuove normative, ma anche per affrontare diversi punti fondamentali per quanto riguarda la sicurezza e la salute nel luogo di lavoro. In particolare si è parlato dell’importanza dei primi soccorsi aziendali e dell’uso del defibrillatore, strumenti fondamentali per intervenire nel più breve tempo possibile ed evitare maggiori danni per i coinvolti.

Ascolta Valentina Silva e Lorenzo Montanari

81.are è un marchio spiega Valentina Silva di 81.are –  nato un anno fa grazie a Nicoletta Capucciati e Margherita Spezia. Il progetto ha come scopo primario la divulgazione del fare sicurezza, abbattendo poi i muri della burocrazia per costruire dei ponti e facilitare il dialogo tra aziende e professionisti.

Cos’è emerso dal convegno?

Intanto tantissimo interesse, ma soprattutto è emersa la volontà di collaborazione tra istituzioni, imprenditori e associazioni di categoria, per fare squadra e creare proprio la cultura della sicurezza sul lavoro. Purtroppo questo ancora oggi è un argomento percepito, tante volte, come poco importante e si associa a tantissima burocrazia, ma i numeri  di infortuni mortali sui luoghi di lavoro parlano chiaro. Nel 2025 sono stati registrati circa 1100  incidenti mortali, più tantissimi altri incidenti, e questo è un dato poco confortante. 

Sotto l’egida di 81.are, i professionisti della sicurezza organizzano corsi obbligatori per datori di lavoro e i dipendenti di tutte le aziende. Chiaramente oltre ai corsi obbligatori commenta Lorenzo Montanari di 81.are svolgiamo anche corsi di antincendio di livello 1 e livello 2, corsi di primo soccorso, chiaramente con dei professionisti. I formatori hanno anche il compito di far diventare una cultura il tema della sicurezza, perché non si deve creare danno a se stessi e sicuramente ai colleghi, ma anche alla stessa azienda. Questo è il principio fondamentale oltre alla formazione, che i docenti devono dare. 

Quando si parla di sicurezza sul lavoro, spesso le persone tendono a sottovalutare un po’ la situazione, considerando i corsi come un obbligo e ore da fare. I docenti stanno cercando di far cambiare questa mentalità durante l’insegnamentoconclude Lorenzo Montanariproprio per fare apprezzare la sicurezza nel luogo di lavoro non solo teoricamente ma anche praticamente.

Il convegno “Safety Day“

E’ stato aperto dal Direttore Sanitario dell’Ospedale San Giacomo dott. Andrea Brandonisio, seguito dagli interventi del dott. Franco Pugliese (medicina del lavoro), Stefano Orsi (Accordo Stato-Regioni), dott. Marcello Cremona (primo soccorso aziendale), Marcello Liguori (sicurezza personale e DAE), Nicoletta Capucciati (rischio folgorazione) e avv. Raffaele Gammarota (violazioni e sanzioni). Gli interventi sono stati moderati da Margherita Spezia.

Safety Day – gli interventi

Il dott. Franco Pugliese ha aperto con un excursus sulla storia della medicina del lavoro, evidenziando l’evoluzione dalla tutela base alla prevenzione attiva. Ha illustrato le novità della Legge 198/2025, con focus su prevenzione oncologica e maggiore ruolo informativo del medico competente. Sottolineata l’importanza dei controlli su alcol e droghe e della gestione dei “near miss” per evitare incidenti futuri. Infine, ha ribadito il valore della prevenzione (primaria, secondaria e terziaria) come leva fondamentale per la salute dei lavoratori.

L’ intervento di Stefano Orsi si è focalizzato sulle nuove normative dell’Accordo Stato-Regioni, Sottolineando l’importanza di affidarsi esclusivamente a soggetti formatori qualificati per garantire la validità degli attestati. Ha inoltre approfondito la metodologia della formazione “on the job”, evidenziando come la pratica sul campo e l’addestramento diretto siano elementi imprescindibili per una reale preparazione dei lavoratori sulla sicurezza.

L’intervento di Marcello Liguori ha posto l’accento sulla cardioprotezione come un fondamentale dovere morale verso i propri colleghi e dipendenti, sottolineando come la sicurezza debba essere una priorità quotidiana nei luoghi di lavoro. Ha evidenziato inoltre che proteggersi contro l’arresto cardiaco improvviso richiede non solo consapevolezza, ma soprattutto l’adozione di protocolli rigorosi, supportati da controlli periodici e verifiche tecniche costanti in piena conformità normativa.

Nicoletta Capucciati, che ha parlato con un filo di voce a causa della faringite (che vuole essere anche un simbolo dei morti per infortunio sul lavoro che voce più non hanno) si è concentrato sui gravi pericoli legati al rischio di folgorazione sul lavoro, tra cui tetanizzazione muscolare, arresto respiratorio e fibrillazione ventricolare. È stata ribadita con forza l’importanza dei controlli periodici agli impianti di messa a terra, sottolineando come tali verifiche, obbligatorie per legge ed eseguite da organismi ispettivi, siano essenziali per prevenire incidenti fatali.

L’avvocato Raffaele Gammarota ha inquadrato la sicurezza sul lavoro non solo come un obbligo, ma come un vero e proprio “asset aziendale”, enfatizzando l’integrazione strategica tra il D.Lgs. 81/08 e il D.Lgs. 231/01. Per mitigare i rischi di sanzioni pecuniarie e interdittive, ha proposto l’adozione e l’implementazione costante di un Modello di Organizzazione e Gestione, ponendo la sicurezza al centro di ogni processo decisionale e operativo.

“Nell’infortunistica sul lavoro prevenzione e tempestività sono determinanti” ha ribadito il Dottor Marcello Cremona (Punto Verde Val Nure). “Prevenzione e cura quanto più possibile tempestiva si rivelano i due fattori determinanti anche nel campo dell’infortunistica sul lavoro che, purtroppo, registra un trend numerico non certo rincuorante, fonte di costi affettivi per chi ne è colpito e per i familiari, ma anche di costi materiali e sociali. L’attenzione, quindi, non è mai troppa”. L’appello arriva dal Dottor Marcello Cremona, per oltre vent’anni in prima linea nei Pronto Soccorso del nord Italia e oggi titolare e direttore di Ambulatorio Verde e di Punto Verde di Ponte dell’Olio, centro medico specializzato nella medicina d’urgenza e di primo soccorso, che è intervenuto nel corso del Safety Day, la giornata di confronto sulla sicurezza promossa da 81.are presso la Casa di cura e riabilitazione San Giacomo a Ponte dell’Olio”.

I dati Istat ci parlano di una crescita, pur con un aumento degli occupati, del 2,4% di infortuni nel 2025 in Italia rispetto all’anno precedente – ha evidenziato il Dottor Cremona Nel 2025 ci sono stati 1.093 infortuni mortali sul lavoro e circa 600 mila sono quelli non mortali denunciati. Le malattie professionali diagnosticate sono state nel 2024 e nel 2025 rispettivamente 88.499 e 98.463. I settori più colpiti dagli infortuni sono l’edilizia con il 30% con alta incidenza di quelli mortali, seguiti da lavori con mezzi agricoli pesanti, industria energetica, fonderia, carpenterie, industria del legno e autotrasporti”.
A fronte di questi numeri, rimane sempre di fondamentale importanza la prevenzione, ambito su cui “sono quattro gli attori principali: il legislatore che definisce le regole di sicurezza, il datore di lavoro che le mette in atto, il lavoratore per quanto riguarda l’applicazione delle norme e disposizioni di sicurezza su sé stesso e verso i colleghi e i professionisti sanitari ed amministrativi attivi nell’organizzazione dei corsi e nell’assistenza sui malati”.

“E in quest’ultimo ambito –sottolinea Marcello Cremona – la parola d’ordine è la tempestività. La risposta rapida permette una percentuale di successo significativamente più alta per salvare vite, ma anche per prevenire la possibilità di invalidità delle vittime. Tempestività di intervento non è certo disgiunta dalla qualità dell’assistenza, che è garantita da una formazione costante e periodica sia degli operatori sanitari sia degli stessi lavoratori che devono essere messi nelle condizioni di attivare subito eventuali soccorsi”.

“Ho affrontato in oltre vent’anni di professione nella medicina d’urgenza – spiega Cremona – casi di infortunio sul lavoro aggravati da tentativi di soluzione fai da te o di prime procedure sbagliate; per questo dico che la tempestività e la formazione del personale sono determinanti, anche nel salvare vite. E’ da questa consapevolezza che nasce dall’esperienza che con il nostro Punto Verde attiveremo nei prossimi mesi, grazie al supporto anche dell’Ospedale San Giacomo, corsi di formazione per i lavoratori in ambito di sicurezza sul lavoro”.

“Il nostro Punto Verde, che si occupa di una serie diservizi di primo intervento e medicina di pronto soccorso – conclude il Dottor Cremona – nasce proprio dall’esperienza professionale maturata e con l’obiettivo di garantire una cura immediata anche nei casi di infortunio sul lavoro, sia accogliendo il paziente nei nostri centri, come quello di Ponte dell’Olio presso l’Ospedale San Giacomo sia tramite l’assistenza domiciliare con un numero d’urgenza che trovate sul sito ambulatorioverde.it e risposta tempestiva e qualificata. Azzerare l’infortunistica sul lavoro pensiamo sarà impossibile, ma certo prevenzione, formazione e cura immediata sono fattori determinanti per salvare vite”.

81.are – La Sicurezza SI FA .

81.ARE è un marchio registrato che rappresenta un gruppo di professionisti della sicurezza sul lavoro nato con un obiettivo preciso: diffondere una vera cultura della sicurezza, mettendo al centro persone, imprese e istituzioni. Non solo adempimenti normativi, ma consapevolezza, formazione e collaborazione concreta.

In questo contesto si inserisce il Safety Day – “La Sicurezza SI FA”, evento pensato per creare un momento di confronto reale tra tutti gli attori coinvolti. La finalità è chiara: abbattere i muri della burocrazia e costruire ponti, facilitando il dialogo tra aziende, enti e professionisti.

Il Safety Day rappresenta il primo passo di un progetto ambizioso, che intende svilupparsi attraverso incontri con associazioni di categoria del territorio piacentino, consulenti del lavoro e commercialisti, oltre al confronto diretto con Ispettorato del Lavoro, ASL e INAIL, per favorire sinergie efficaci. La divulgazione avverrà anche attraverso i canali social, nello specifico Facebook, Instagram e LinkedIn, che rappresentano un mezzo potente per arrivare in modo capillare ad una utenza sempre più vasta.

Il messaggio agli imprenditori è diretto: non restare soli. Fare sicurezza significa fare squadra. Perché, nonostante leggi e controlli, gli infortuni sono ancora troppi.

81.ARE mette al centro il lavoratore, da tutelare; il datore di lavoro, da supportare e guidare; le istituzioni, chiamate sempre più a educare oltre che controllare.

La sicurezza non è solo un obbligo: è un valore etico condiviso. E soprattutto, si fa insieme.

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