A Piacenza partenza “senza sprint” per i saldi invernali 2026, che hanno ufficialmente preso il via sabato 3 gennaio. E’ questa l’impressione a caldo che arriva da Gianluca Brugnoli, presidente provinciale di Federmoda, l’associazione che rappresenta i commercianti del settore moda a Piacenza.
“Siamo in linea con lo scorso anno, che già non era stato esaltante. Credo che le vendite si vivacizzeranno un po’ nel prossimo weekend, il primo dopo l’Epifania, quando le festività saranno definitivamente concluse e la maggior parte delle persone rientrerà anche da eventuali brevi periodi di vacanza”.
Saldi troppo ravvicinati alle vendite natalizie
Brugnoli torna a ribadire un concetto già espresso in passato: “La partenza dei saldi troppo ravvicinata rispetto alle vendite natalizie continua a rappresentare un nodo critico per le realtà commerciali di una città di medie dimensioni come Piacenza. Da noi non si possono applicare le stesse logiche di metropoli come Milano o Roma, che contano su flussi di turisti ben più elevati. Oltretutto quest’anno abbiamo avuto, per gran parte di dicembre, temperature al di sopra della norma che non hanno aiutato le vendite dei capi invernali pesanti come giubbotti e cappotti. Adesso che è arrivato il freddo e si venderebbero più facilmente sono già iniziati saldi. E’ un meccanismo, alla lunga insostenibile per i commercianti e per questo occorre, con urgenza, spostare l’inizio degli sconti. Come sono ora – a ridosso delle festività – finiscono per comprimere i consumi complessivi fra fine ed inizio anno nuovo, Andrebbero fatti slittare almeno di una quindicina di giorni”.
Un Natale sottotono
Il presidente di Federmoda traccia anche un primo bilancio delle vendite natalizie a Piacenza.
Anche in questo caso si ripete il copione dell’anno scorso con fatturati che tengono o registrano lievi flessioni e che in ogni caso non recuperano il terreno perduto.
“L’aumento del costo della vita e dei costi energetici hanno drenato risorse importanti alle famiglie che, di conseguenza, hanno destinato ai regali budget più contenuti. Quest’anno inoltre abbiamo assistito a due fenomeni tutto sommato nuovi. Innanzitutto c’è stata una vera e propria corsa ai regali last minute, forse perché molti hanno aspettato la tredicesima prima di fare shopping. In secondo luogo tanti colleghi segnalano un “downgrade” negli acquisti: per dirla in parole povere se prima si regalava uno champagne di alta gamma o una sciarpa in cachemire oggi si è optato per prosecco e lambswool”.
Innegabile poi che i negozi di vicinato subiscano la concorrenza dell’online come ricorda il presidente di Confcommercio Piacenza Raffaele Chiappa: “E’ una strada imboccata con decisione dal Covid in poi. Molti commercianti, anche a Piacenza, hanno già affiancato alla vendita in negozio quella sul web. Da questo punto di vista l’online è una possibile risorsa, un’opportunità. Il problema sono le politiche distorsive messe in atto dai colossi, in particolare stranieri”.
“Diventa difficile competere contro chi fa numeri enormi. Certo qualità e servizio alla clientela restano armi in mano ai nostri esercenti ma da soli non bastano se vogliamo mantenere in vita le attività di vicinato. E’ una riflessione che vale anche per un altro elemento estraneo al nostro mercato tradizionale, il Black-Friday. Ormai è diventato un giorno che dura più settimane, quasi fossero saldi anticipati (e non regolamentati) e drena risorse, a favore sempre di grandi gruppi e a discapito dei piccoli commercianti”.
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