Sindaco Barbieri sul DPCM: “Servono misure più stringenti per Piacenza rispetto alle attuali limitazioni”. Firmato il Decreto, l’elenco delle attività che rimangono consentite

Sindaco Barbieri sul DPCM

Sindaco Barbieri sul DPCM: “Servono misure più stringenti per il nostro territorio rispetto alle attuali limitazioni”. Questo in sintesi l’intervento su Facebook della prima cittadina di Piacenza dopo la firma del DPCM giunta solo nella tarda serata di ieri. Resteranno in funzione l’intera filiera alimentare per bevande e cibo, quella dei dispositivi medico-sanitari e della farmaceutica e, tra i servizi, quelli dei call center. La lista potrà essere aggiornata con decreto del Mise sentito il Mef.

Sindaco Barbieri sul DPCM: “Servono misure più stringenti per Piacenza rispetto alle attuali limitazioni” – Dalla sua pagina Facebook

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E’ stata una giornata piena di incontri in videoconferenza che sono iniziati in mattinata e sono terminati ora, a tarda sera. Stiamo lavorando per ottenere, per l’intero territorio piacentino, un provvedimento più stringente rispetto alle attuali limitazioni sperando così di essere ancora più efficaci nel rispondere alle esigenze di carattere sanitario.

Il primo incontro della mattinata è stato con il Presidente della Regione Bonaccini, il sottosegretario Baruffi, l’assessore Colla, il Prefetto e i sindaci. Avremmo voluto esaminare il decreto che il Presidente del Consiglio Conte ha annunciato ieri notte, ma lo abbiamo ricevuto solo nel tardo pomeriggio. Vagliando ogni ipotesi, anche nell’ultima videoconferenza serale abbiamo ribadito la convinzione che a Piacenza si debba adottare un provvedimento ad hoc, modulato alla luce del contenuto di questo ultimo decreto del Presidente del Consiglio.

Ieri (sabato 21 marzo) mi sono allineata anche con i sindaci di Bergamo, Cremona e Brescia. Oggi mi sono nuovamente confrontata con il Sindaco di Cremona. Pensiamo tutti che si debbano evitare le disomogeneità, ma soprattutto dobbiamo capire esattamente quali misure possano risultare ancora più efficaci per contrastare il virus. Ho avuto anche un confronto con il Sindaco di Parma, a cui ho espresso la mia posizione.

Con tutti gli altri sindaci piacentini l’appuntamento è per domani (lunedì 23 marzo) alle 8:30: ci incontreremo in call prima di iniziare la videoconferenza con il Presidente Bonaccini, già fissata per le 9:30. Domani sarà quindi un’altra giornata particolarmente importante.

Il momento richiede la massima serietà e la massima lucidità. Sarà mia premura tenervi aggiornati sempre, con chiarezza e in totale trasparenza. Grazie per il vostro impegno, so che state facendo la vostra parte per contenere il contagio con grande impegno, con pazienza e con fiducia. Ne usciremo, continuiamo a remare tutti insieme nella stessa direzione.

Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

🚫 Sono sospese

Tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’elenco con il codice Ateco (vedi pdf sotto – Allegato 1).

✅ Non sono sospese

Le attività professionali non sono sospese e restano ferme le previsioni di cui all’art. 1, punto 7, DPCM 11 marzo 2020. Per le pubbliche amministrazioni resta fermo quanto previsto dall’art. 87 del decreto legge 17 marzo 2020 n. 18. Resta fermo, per le attività commerciali, quanto disposto dal DPCM 11 marzo 2020 e dall’ordinanza del ministro della Salute del 20 marzo 2020. L’elenco dei codici di cui all’allegato 1 può essere integrato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze.

✅ Restano aperti gli Alimentari

Restano aperte le attività di generi alimentari e di prima necessità individuate, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. In Emilia Romagna prevista la chiusura nella giornata festiva (domenica).

✅ Ulteriori aperture

Farmacie e para farmacie, trasporti, tabaccai, edicole, banche, poste e assicurazioni. Resta fermo, per le attività commerciali, quanto disposto dal dpcm 11 marzo 2020 e dall’ordinanza del ministro della Salute del 20 marzo 2020

➡️ Consegna a domicilio

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.

🚫 Divieto

A tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal comune in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

✅ Lavoro agile

Le attività produttive che sarebbero sospese ai sensi della lettera A del presente decreto possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.

✅ Consentita

L’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza.

✅ Misure di sicurezza anti Coronavirus

Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.

🚫 Sospensione attività entro il 25 marzo

Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.

➡️ Disposizioni finali

Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 23 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

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