Centro antiviolenza e Rete delle donne contro il ddl stupri: “Rappresenta un arretramento culturale”. Sit-in sabato mattina

blank

“Il Centro Antiviolenza di Piacenza e la Rete delle Donne di Piacenza sentono l’urgente esigenza di uno spazio pubblico di confronto rivolto a tutte le persone e le organizzazioni interessate a contrastare l’approvazione del cosiddetto ddl stupri, con un sit in, sabato 14 febbraio 2026, in Piazza Cavalli alle ore 11”. Inizia così la nota di Centro Antiviolenza di Piacenza e la Rete delle Donne di Piacenza.

La nota del Centro Antiviolenza e la Rete delle Donne

Il disegno di legge Bongiorno sulla violenza sessuale è un attacco diretto ai diritti delle donne e rappresenta un arretramento culturale e giuridico inaccettabile. Il testo riscrive e modifica il testo dell’articolo 609 bis che era stato approvato all’unanimità alla Camera, il 19 novembre scorso.

Se questo testo, che ci riporta indietro di decenni, diventasse legge, le vittime di violenza sessuale dovranno dimostrare di essersi opposte e di aver detto NO! Questo DDL rimette al centro, il sospetto sulla vittima e le valutazioni morali sul suo comportamento e sulla sua prontezza di reazione alle aggressioni, mentre l’autore della violenza continua a beneficiare di margini di ambiguità.

Sul tema interviene anche la Cgil

CGIL Coordinamento Donne e Conferenza delle Donne Democratiche aderiscono alla mobilitazione  con sit-in promossa dai centri antiviolenza contro la riformulazione del cosiddetto ddl stupri presentata in Senato dalla senatrice della Lega Giulia Bongiorno. Un testo che rischia di indebolire l’impianto già approvato all’unanimità alla Camera, fondato sul principio del consenso libero e attuale.

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Ascolta Radio Sound

Radio Sound Logo
Seleziona il canale...
 
Cover