Il primo trimestre 2026 ha confermato il calo già registrato alla fine dello scorso anno per il numero delle imprese piacentine guidate da stranieri.
La flessione, in termini percentuali (6,6%), appare identica a quella segnata alla fine del dicembre scorso.
In altri termini, a Piacenza vi sono, oggi, 266 imprese a guida straniera in meno rispetto a un anno fa e il dato appare in netta controtendenza rispetto alle province di Parma e Reggio Emilia, dove si sono registrati aumenti, rispettivamente, del 4,0% e del 3,6%.
Il dato piacentino appare in linea con la tendenza alla flessione che si registra a livello nazionale, dove il calo, però, appare molto meno consistente, poiché si è fermato allo 0,5%.
Nonostante la flessione, comunque, il peso delle 3.765 imprese attive guidate da stranieri sul sistema imprenditoriale locale resta rilevante, con un’incidenza del 15,3% che supera sia la media regionale sia quella nazionale, collocate rispettivamente al 14,6% e all’11,9%.
Le analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia, basate su dati Infocamere, evidenziano una forte specializzazione settoriale delle imprese guidate da stranieri.
Il comparto delle costruzioni guida la classifica con 1.472 unità e una quota del 39,1% sul totale. Seguono il commercio, che conta 668 realtà e un’incidenza del 17,7%, e i servizi alle imprese con 529 attività pari al 14,1%. Altri settori di rilievo includono l’alloggio e la ristorazione con 388 aziende e un peso del 10,3%, i servizi alla persona con 327 unità e l’8,7%, la manifattura con 272 realtà e il 7,2% e infine l’agricoltura, che conta 101 imprese pari al 2,7%.
L’esame della natura giuridica permette di definire meglio l’assetto di queste realtà. Si osserva una netta predominanza delle ditte individuali, che con 2.921 unità rappresentano il 77,6% del panorama complessivo, pur avendo subito una contrazione del 10,3% rispetto al primo trimestre 2025. In controtendenza appaiono invece le forme societarie più strutturate: le società di capitale crescono dell’11,0% raggiungendo le 636 unità, mentre le società di persone aumentano del 2,8% arrivando a quota 184.
Per quanto concerne la provenienza dei titolari d’imprese individuali, l’Albania si conferma il primo paese d’origine con 579 imprenditori, pari al 19,8% del totale. Seguono il Marocco con 300 titolari e il 10,3%, la Romania con 257 e l’8,8%, la Macedonia con 224 e il 7,7% e la Cina con 206 e il 7,1%.
A livello geografico, la distribuzione nel territorio piacentino vede il capoluogo al vertice sia per volumi sia per densità, con 1.910 imprese attive e un’incidenza del 20,9% sul totale delle imprese attive nel comune.
Tra i comuni della provincia si distinguono per un’elevata presenza straniera Rottofreno, dove 138 aziende a guida straniera incidono per il 20,7% sul totale, Castel San Giovanni con 215 realtà e il 20,6%, Pontenure con 99 unità e il 19,6% e Borgonovo Val Tidone, che conta 104 imprese guidate da stranieri e un’incidenza del 18,9% sul totale delle imprese attive.
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