“Continuo a credere fermamente che l’eccezionalità, intesa come giudizio di valore, risieda nel fare bene le piccole cose ogni singolo giorno”.
Così il comandante provinciale dei carabinieri, Pierantonio Breda, ha parlato durante il 212° Annuale della Fondazione dell’Arma dei carabinieri. Una celebrazione per rinnovare il legame profondo che, dal 1814, la unisce al Paese e alle comunità.
“Una normalità che per noi carabinieri si traduce in migliaia di ore di pattugliamento, nel soccorso a un’automobilista in difficoltà sulla Statale 45 o nell’intervento silenzioso per prevenire un gesto estremo o sedare una lite familiare prima che diventi tragedia. Questo è ciò che fa davvero la differenza, anche quando non finisce sulle pagine di cronaca”.
Breda sceglie poi le parole di papa Giovanni Paolo II, che definì i carabinieri come sentinelle della pace e della libertà.
“Egli rivolse all’Arma parole che ancora oggi, in questo 2026, indicano la rotta del nostro servizio: Voi siete chiamati ad essere i difensori della pace e della legalità, ma ricordate che la vostra è una missione che vi impegna ad essere costruttori di pace in un mondo spesso segnato da conflitti e violenze. La gente guarda alla vostra divisa come a un segno di speranza. Non deludetela mai nell’offrire protezione a chi ha paura. E’ con questo spirito che rinnoviamo oggi il nostro giuramento di fedeltà alla Repubblica, qui, oggi, davanti alla nostra gente”.









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