A Croara inaugurato il Traversante Mirafiori, la tecnologia abbraccia l’architettura del passato: “Funzionale e rispettoso del Trebbia” – AUDIO

Al Croara Golf Country Club, il Consorzio di Bonifica di Piacenza inaugura il Traversante Mirafiori. Alla presentazione ha partecipato anche il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Onorevole Tommaso Foti.

LA STORIA E GLI INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE

Il Traversante Mirafiori è un’opera idraulica costruita nella seconda metà dell’Ottocento nei pressi di Mirafiori di Rivergaro (PC) secondo il progetto dell’Ing. Cesare Valerio di Torino (1820-1873) indicato da Camillo Cavour, per derivare le acque di subalveo ad incremento delle portate superficiali già raccolte nelle prese a S. Agata (Rivergaro), a Ca’ Buschi e a La Caminata (Gossolengo e Gazzola), che alimentano la condotta piacentina delle acque di destra e sinistra Trebbia.

Dal punto di vista costruttivo, il Traversante è costituito da una galleria drenante appoggiata ad un muro affiorante che costituisce lo sbarramento della traversa. L’opera è realizzata in modo trasversale al corso del Trebbia. Come conseguenza dei regimi di piena del torrente, la galleria drenante ha subito rilevanti danni e il crollo della parte centrale della struttura nel 2009.

Gli attuali interventi di ristrutturazione comprendono: la demolizione e la ricostruzione della porzione di struttura gravemente danneggiata dalla piena del 2009; il recupero conservativo parziale della porzione esistente; la realizzazione di nuovi cunicoli drenanti; la realizzazione di una nuova condotta lunga 220 metri e di manufatti di imbocco, deviazione e restituzione per la derivazione delle acque in sponda sinistra, la costruzione di una difesa spondale in sponda sinistra e opere di rinaturalizzazione spondale.

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“Tecnologia e rispetto per il passato”

“Questa è una struttura meravigliosa che serve alla captazione dell’acqua del Trebbia per la distribuzione irrigua. E’ stata realizzata in origine nell’Ottocento per ordine di Camillo Cavour, oggi rinnovata, potenziata e modernizzata da questo intervento. Al servizio di una valle che comprende più di 14 mila ettari di terreni irrigati”, commenta Luigi Bisi, presidente del consorzio di Bonifica.

“Noi, per fare questa attività, normalmente entriamo con delle ruspe e scavatori in Trebbia e creiamo anche un impatto nel Trebbia. Da oggi in poi basterà un telefonino per aprire una paratoia che nessuno vede, perché è sotterranea rispetto alla ghiaia del Trebbia, quindi si vedrà il Trebbia con la sua ghiaia bellissima e l’acqua che scorre, sotto c’è una galleria filtrante: con un telefonino apriremo l’acqua per gli agricoltori e la chiuderemo automaticamente, stando comodamente in ufficio. Quindi un’opera antichissima, ristrutturata con i crismi della soprintendenza, quindi avendo rispettato la struttura originaria ma creando una cosa moderna che consegniamo alle prossime generazioni”.

L’INAUGURAZIONE

Ad aprire la mattinata sono stati i saluti istituzionali di Simone Maserati, Sindaco del Comune di Gazzola, Gabriele Scagnelli, Vicesindaco del Comune di Rivergaro, Katia Tarasconi, Sindaco del Comune di Piacenza e Lodovico Albasi, Consigliere della Regione Emilia-Romagna.

Successivamente, Chiara Celada, ingegnere del Consorzio di Bonifica e Direttore dei Lavori del Traversante, ha illustrato l’opera e il suo funzionamento. A seguire, Letizia Anelli, architetto e Capo Delegazione FAI Piacenza, ha evidenziato l’importanza di interpretare le infrastrutture non soltanto sotto il profilo tecnico, ma anche come parte integrante del patrimonio culturale e paesaggistico del territorio. È stato poi Pierangelo Carbone, Direttore Generale del Consorzio di Bonifica, a rappresentare il Traversante Mirafiori come un’infrastruttura territoriale complessa, leggibile come dispositivo di governo dello spazio rurale, una “macchina territoriale”, capace di anticipare logiche oggi centrali nel dibattito sulle infrastrutture e sulla sicurezza idraulica.

In collegamento da remoto è intervenuto Attilio Toscano, Professore Ordinario di Idraulica Agraria presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, che ha approfondito il ruolo storico e contemporaneo delle infrastrutture idrauliche nello sviluppo dei territori rurali italiani, evidenziando come la gestione dell’acqua rappresenti un fattore determinante.

Ha poi preso la parola Roberto Reggi, Presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevanoche ha ricordato come le opere idrauliche storiche possano evolvere grazie all’innovazione tecnologica configurandosi come un elemento strategico di un sistema territoriale integrato.

Ha continuato Luigi Bisi, Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza: “L’inaugurazione del Traversante Mirafiori rappresenta un momento storico per il nostro territorio e per il sistema irriguo piacentino. Si tratta di un’opera strategica che coniuga innovazione tecnologica, tutela ambientale e sostegno concreto all’agricoltura. Grazie a questo intervento saremo in grado di garantire una gestione più efficiente e sostenibile della risorsa idrica, assicurando acqua agli agricoltori senza impatti sull’alveo del Trebbia. È il risultato di un grande lavoro di squadra frutto dell’impegno di tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione a partire da chi mi ha preceduto. Il lavoro si completerà quando riusciremo a dare una risposta concreta alla problematica della presa di Sant’Agata a cui già da anni stiamo lavorando e una volta ridefinita l’annosa vicenda del rinnovo della concessione della diga del Brugneto”.

È stato poi l’Onorevole Tommaso Foti, Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione: “Questa importante infrastruttura, oggi ammodernata e resa ancora più efficiente, rappresenta uno degli elementi della resilienza idrica a cui il PNRR ha puntato con decisione nelle sue varie articolazioni, destinando complessivamente 5 miliardi di euro a livello nazionale. Oggi il tema acqua è ancora di grande attualità. Dobbiamo rinnovare il disciplinare del Brugneto e discutere in merito al Deflusso Minino Vitale. Il risparmio idrico è la vera scommessa: dobbiamo eliminare le perdite e realizzare infrastrutture che possano effettivamente soddisfare le esigenze dell’agricoltura e dell’industria senza penalizzare l’uso potabile e turistico”.

A chiudere il convegno Monsignor Adriano Cevolotto, Vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio“C’è un valore nelle cose che non è dato tanto dall’aspetto commerciale, ma dal valore che esse hanno rispetto alla vita di tutti. Quest’opera è stata una grande intuizione dell’800, per recuperare l’acqua e incanalarla per usi agricoli e industriali. L’acqua è un bene prezioso che non possiamo permetterci di sprecare o di non valorizzare. E allora credo sia proprio questo il messaggio importante: dove c’è acqua, c’è vita”.

A condurre e moderare i lavori della mattinata, ospitati presso il Croara Golf Country Club, è stata Caterina Truglia, Vicedirettrice di ANBI. “Questa giornata dimostra come le infrastrutture idriche rappresentino un patrimonio strategico per il nostro Paese.

Opere realizzate oltre un secolo fa continuano oggi a svolgere un ruolo fondamentale, adattandosi alle nuove esigenze del territorio e contribuendo a fornire risposte concrete alle sfide poste dai cambiamenti climatici. Investire nella manutenzione, nell’ammodernamento e nella valorizzazione delle reti idriche significa investire nella sicurezza delle comunità, nella tutela del paesaggio e nella competitività dell’agricoltura italiana.

Gli effetti della crisi climatica, dalle sempre più frequenti siccità alle precipitazioni intense e concentrate, richiedono una programmazione lungimirante e infrastrutture efficienti. Come ANBI, ribadiamo l’importanza di una gestione sostenibile della risorsa acqua e di interventi capaci di coniugare innovazione, tutela ambientale e sviluppo dei territori. Solo attraverso investimenti strutturali e una visione di lungo periodo sarà possibile garantire crescita economica e sicurezza idrica alle future generazioni”.

Dopo il taglio del nastro, una delegazione ha proseguito la giornata con un sopralluogo al Traversante Mirafiori.

L’evento è stato organizzato dal Consorzio di Bonifica di Piacenza in collaborazione con ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue) e ha avuto il patrocinio dei Comuni di Gazzola e Rivergaro e il coinvolgimento degli Ordini provinciali degli Architetti, dei Geometri, degli Agronomi e dei Periti Agrari.

IL LIBRO CELEBRATIVO DELL’OPERA

Il Consorzio di Bonifica di Piacenza nel corso dell’evento ha presentato il volume celebrativo “Da Camillo Cavour al PNRR: il Traversante Mirafiori” edito da Tip.Le.Co Piacenza che vede l’alternarsi di contenuti che toccano la storia, il paesaggio, il progetto di ristrutturazione e il cantiere fino ad approfondimenti legati ad aspetti speleologici, idrologici e costruttivi.

LA SINTESI DEGLI INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE

Gli interventi portati a termine – a circa 160 anni dalla prima realizzazione – comprendono: la demolizione e la ricostruzione della porzione di struttura gravemente danneggiata dalla piena del 2009; il recupero conservativo parziale della porzione esistente; la realizzazione di 10 nuovi cunicoli drenanti lunghi 50 metri ciascuno; la realizzazione di una nuova condotta lunga 220 metri e di manufatti di imbocco, deviazione e restituzione per la derivazione delle acque in sponda sinistra, la costruzione di una difesa spondale in sponda sinistra lunga 60 metri e alta 4 metri in gabbioni metallici e opere di rinaturalizzazione spondale.

I BENEFICI DELL’OPERA

Il Traversante Mirafiori è totalmente mascherato sotto il fondo dell’alveo e non comporta impatti sul territorio. Un’opera di cui beneficia il territorio, il settore agroalimentare e l’ambiente fluviale, visti il prelievo irriguo flessibile e modulabile, la misurazione puntuale del DMV e il superamento dell’attività di movimentazione della ghiaia nel Parco Regionale Fluviale del Trebbia. Questo a testimonianza ancora una volta di come sia possibile far coesistere azioni di tutela ambientale e attività che basano il loro ciclo produttivo sull’utilizzo di risorse naturali.

Complessivamente, il distretto irriguo del Trebbia ha una estensione complessiva di circa 23 mila ettari. La superficie irrigata è di circa 11,8 mila ettari di cui circa il 40% coltivato a mais, il 30% a pomodoro, il 12% a erba medica e il resto a orticole, prato ecc. Il Consorzio di Bonifica di Piacenza, per svolgere la propria funzione irrigua, utilizza le acque superficiali del Trebbia distribuendola in tre sotto-distretti telecontrollati (uno in sinistra e due in destra Trebbia).

IL FINANZIAMENTO

L’intervento di ristrutturazione del Traversante Mirafiori è stato finanziato con le risorse Next Generation EU. PNRR – PIANO NAZIONALE PER LA RIPRESA E RESILIENZA. Intervento compreso nel decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e finanziato per 8.753.200 di euro.

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