PNRR, giunta soddisfatta: “Piacenza supera la sfida, 47 progetti per oltre 74 milioni di euro trasformati in opere e servizi”

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Il 30 giugno ha segnato la scadenza fissata per la conclusione della gran parte degli interventi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, salvo le proroghe previste dalla normativa per specifiche casistiche. Per il Comune di Piacenza è il momento di fare il punto su uno dei più rilevanti programmi di investimento pubblico degli ultimi anni.

LA NOTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Complessivamente sono 47 i progetti attivati, per un valore di oltre 74 milioni di euro, che hanno interessato praticamente ogni ambito dell’azione amministrativa: dall’edilizia scolastica alla rigenerazione urbana, dalla mobilità sostenibile alla digitalizzazione dell’ente comunale, fino agli interventi dedicati allo sport, alla cultura e ai servizi sociali.

La grande maggioranza degli interventi ha raggiunto i target previsti entro le scadenze fissate dal Piano. I pochi progetti ancora in corso rientrano invece tra quelli che beneficiano delle proroghe previste dalla normativa nazionale e saranno completati nei prossimi mesi.

“Una straordinaria opportunità”

«Il PNRR ha rappresentato una straordinaria opportunità di crescita per Piacenza, ma anche una delle sfide amministrative più impegnative che il Comune abbia mai dovuto affrontare – sottolinea la sindaca Katia Tarasconi –. Molti di questi progetti erano stati avviati negli anni precedenti. Il nostro compito, tutt’altro che semplice, è stato quello di portarli a compimento, trasformando le risorse ottenute in opere e servizi concreti per la città».

«Lo abbiamo fatto in un contesto profondamente cambiato rispetto a quello in cui il PNRR è nato e in cui i vari progetti erano stati avviati; un nuovo contesto segnato dall’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime, dalle conseguenze dei conflitti internazionali e dalle difficoltà del mercato degli appalti. Anche per questo siamo particolarmente soddisfatti del risultato raggiunto. Voglio ringraziare amministratori, dirigenti, funzionari e dipendenti comunali: dietro ogni opera conclusa c’è stato un enorme lavoro amministrativo e tecnico che spesso i cittadini non possono vedere, ma che è stato davvero determinante».

In molti casi l’Amministrazione ha dovuto aggiornare progetti, rimodulare quadri economici, reperire risorse integrative e adeguare cronoprogrammi per far fronte a condizioni profondamente mutate rispetto al momento in cui gli interventi erano stati finanziati. Un lavoro complesso che ha richiesto una costante attività di coordinamento e monitoraggio oltre, non di rado, una buona dose di inventiva trovando soluzioni innovative senza le quali non si sarebbero rispettati i termini particolarmente stringenti.

La progettazione è solo il primo passo

«La progettazione rappresenta solo il primo passo – osserva il direttore generale del Comune di Piacenza, Luca Canessa –. La vera sfida è trasformare i progetti in cantieri, i cantieri in opere concluse e le opere in servizi per i cittadini. Il PNRR ha imposto tempi, modalità operative e sistemi di controllo completamente diversi rispetto alla programmazione ordinaria. Il raggiungimento dei target è stato possibile grazie a un monitoraggio continuo, al lavoro integrato di tutti i settori dell’ente e a un confronto costante con Ministeri, Regione Emilia-Romagna e soggetti attuatori. È stata una sfida organizzativa senza precedenti, affrontata con professionalità, competenza e grande spirito di collaborazione».

Scuole: il più grande investimento sul futuro

Una parte significativa delle risorse del PNRR è stata destinata al sistema scolastico cittadino, con interventi che hanno interessato scuole dell’infanzia, asili nido, mense scolastiche e nuove strutture educative.

Tra i principali investimenti figurano il nuovo polo per l’infanzia di Borgotrebbia (1,54 milioni di euro), la nuova mensa della scuola Carella (1,72 milioni di euro), la riqualificazione degli asili nido Astamblam (1,55 milioni di euro) e Girasole (2,40 milioni di euro), gli interventi di efficientamento energetico, adeguamento sismico e manutenzione nelle scuole 2 Giugno, Caduti sul Lavoro, Rodari e Sant’Antonio e la realizzazione della nuova scuola con palestra nell’area dell’ex Manifattura Tabacchi (8,72 milioni di euro), destinata a ospitare il nuovo Istituto Comprensivo 7.

Complessivamente, gli interventi dedicati al sistema scolastico rappresentano una delle componenti più rilevanti del PNRR cittadino e contribuiranno a consegnare alle nuove generazioni edifici più sicuri, sostenibili, efficienti e funzionali alle esigenze della didattica.

Rigenerazione urbana: investimenti che ridisegnano la città

Il PNRR ha rappresentato anche una straordinaria occasione per accelerare alcuni dei principali interventi di rigenerazione urbana che stanno cambiando il volto di Piacenza.

È stata completata la bonifica dell’area ex Acna (9,07 milioni di euro), è proseguita la trasformazione dell’ex Manifattura Tabacchi con la realizzazione del nuovo edificio scolastico e di 143 alloggi di edilizia residenziale sociale (5,69 milioni di euro), sono stati realizzati 14 nuovi alloggi (5,46 milioni di euro) e riqualificati gli spazi pubblici del quartiere PEEP Farnesiana (1,34 milioni di euro) ed è stato recuperato Borgo Faxhall (2,65 milioni di euro), destinato a ospitare il nuovo Centro per l’Impiego dell’Agenzia regionale per il lavoro.

Beneficiano invece delle proroghe previste dalla normativa nazionale gli interventi di Porta Borghetto e dell’ex Laboratorio Pontieri, opere particolarmente complesse che saranno completate nei prossimi mesi.

Mobilità, cultura e sport

Il PNRR ha consentito di investire anche nella mobilità sostenibile, nella cultura e nello sport, contribuendo a rendere Piacenza una città più moderna, efficiente e attrattiva.

Tra gli interventi più significativi figurano il rinnovo della flotta del trasporto pubblico locale con dieci autobus elettrici e la realizzazione della relativa infrastruttura di ricarica (6,92 milioni di euro), l’efficientamento energetico del Teatro Municipale (490 mila euro), la realizzazione del nuovo impianto sportivo Calvino (2,52 milioni di euro) e la riqualificazione del Palabanca (1,89 milioni di euro), opere che hanno migliorato il patrimonio pubblico cittadino e contribuiscono ad accrescere la qualità della vita e dei servizi offerti alla comunità.

Una pubblica amministrazione più moderna e digitale

Il PNRR non ha finanziato soltanto opere pubbliche; ha accompagnato anche un profondo processo di innovazione dell’ente.

Sono 18 i progetti dedicati alla digitalizzazione, che hanno riguardato l’implementazione di piattaforme come App IO e PagoPA, il rafforzamento della cyber-security, la migrazione dei servizi digitali, la digitalizzazione delle procedure amministrative, il potenziamento dell’Anagrafe digitale e la formazione del personale sulle competenze digitali.

Interventi spesso meno visibili rispetto ai cantieri, ma destinati ad avere effetti duraturi sull’efficienza dell’ente, sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini e sulla capacità del Comune di affrontare con strumenti sempre più moderni le sfide dell’innovazione.

Il PNRR sociale: investimenti che diventano servizi

Accanto alle opere pubbliche, il Piano ha prodotto risultati concreti anche sul fronte dei servizi alla persona.

Sono stati realizzati tre nuovi alloggi in via Sbolli, nell’ambito di progetti per l’autonomia delle persone con disabilità del valore complessivo di oltre 530 mila eurosei nuovi alloggi nella residenza Gelsomino di via Campagna (2,46 milioni di euro) per l’accoglienza degli anziani e la nuova Stazione di Posta di via Gaspare Landi (1,09 milioni di euro), che ha già iniziato ad accogliere i primi utenti.

Parallelamente sono stati attivati interventi di sostegno alla genitorialità e di prevenzione della vulnerabilità familiare, rafforzati i servizi domiciliari per prevenire l’ospedalizzazione, sviluppati percorsi di supervisione per gli operatori sociali e potenziati i servizi di assistenza domiciliare rivolti agli anziani sull’intero territorio distrettuale.

Dietro questi interventi ci sono numeri che raccontano risultati concreti: 30 famiglie coinvolte nei programmi di sostegno alla genitorialità, 12 persone accolte nella struttura di housing di via Gaspare Landi, oltre 300 utenti assistiti attraverso la Stazione di Posta, 244 beneficiari dei servizi domiciliari finalizzati a prevenire l’ospedalizzazione, 100 anziani raggiunti dai servizi domiciliari e dal telesoccorso e centinaia di ore di supervisione dedicate agli operatori sociali dei tre distretti.

Il valore di questi progetti non si misura soltanto nelle strutture realizzate, ma soprattutto nelle opportunità offerte alle persone e nel rafforzamento della rete dei servizi del territorio.

Un patrimonio che resterà alla città

Il bilancio che il Comune traccia alla scadenza del 30 giugno è dunque un bilancio positivo, fondato su risultati concreti.

La grande maggioranza dei progetti ha raggiunto i target previsti nei tempi stabiliti. I pochi interventi ancora in corso beneficiano delle proroghe previste dalla normativa nazionale e saranno completati nei prossimi mesi, consentendo di portare a termine un programma di investimenti che ha profondamente trasformato la città.

«Il lavoro non si chiude con la scadenza del 30 giugno – conclude la sindaca Katia Tarasconi –. Molti di questi interventi sono già entrati nella vita quotidiana dei cittadini, altri saranno completati nei prossimi mesi. Ma tutti lasceranno un segno visibile in città. Ci consegnano scuole più moderne e sicure, quartieri rigenerati, una mobilità più sostenibile, servizi sociali rafforzati e una pubblica amministrazione più efficiente. Ma ci lasciano anche qualcosa di altrettanto importante: un patrimonio di competenze, di capacità amministrativa e di collaborazione tra uffici che rappresenterà una base preziosa per affrontare le sfide dei prossimi anni».

«E lasciatemi dire una cosa fondamentale: il Pnrr ha dimostrato in modo concreto che i Comuni sono in grado di gestire direttamente e autonomamente certe sfide portandole a termine con successo nei tempi previsti. Per molti non era affatto scontato. Sarebbe bene che se ne tenesse conto e che, anche per altre “partite”, si desse fiducia ai singoli Comuni, che sono le istituzioni più vicine ai cittadini».

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