I saldi estivi 2026 a Piacenza prenderanno il via il 4 luglio, giorno dedicato al Patrono della città, e dureranno per 60 giorni.
Secondo Gianluca Brugoli, presidente di Federmoda Piacenza, si arriva a questo appuntamento tanto atteso in una situazione simile a quella delle ultime stagioni: un contesto economico non semplice, ma con segnali comunque positivi per il commercio locale. I negozianti, infatti, non si lamentano, anche grazie a una prima parte di stagione che ha permesso di lavorare bene a prezzo pieno. Ora si apre il periodo dei saldi, un’occasione importante per i clienti, che potranno approfittare di sconti interessanti e fare acquisti mirati.
Va ricordato che – spiega Brugnoli a Radio Sound – complice un andamento meno lineare delle vendite e qualche rimanenza in più rispetto al passato, il periodo dei saldi può offrire occasioni davvero vantaggiose, in particolare nelle prime due o tre settimane, quando l’assortimento è ancora molto ampio e la scelta resta di grande qualità.
Quest’anno si è lavorato di più prima dei saldi anche perché il caldo è arrivato prima?
Nei negozi abbigliamento, i capi estivi si sono cominciati a vendere decisamente prima, almeno con due settimane di anticipo rispetto agli altri anni. Ora, nel periodo più caldo, si possono trovare ancora delle buone scelte, specialmente nelle prime settimane.
Il caro vita influirà sui saldi estivi 2026?
Il caro vita c’è, ma c’è anche una vera e propria clientela legata ai saldi. Sono persone a cui siamo molto affezionati. Ci sono clienti che vengono anche qualche giorno prima del via dei saldi per vedere se c’è qualcosa che poi potranno acquistare con lo sconto. Per fortuna sono uno zoccolo duro. Poi è vero che il carovita incide nella case di tutti, quest’anno ne ha risentito addirittura il settore dell’abbigliamento per i bambini.
Secondo le ultime stime di Confcommercio, i saldi estivi in Italia genereranno un giro d’affari di circa 3,2 miliardi di euro. La spesa media prevista sarà di 201 euro a famiglia, pari a circa 91 euro pro capite, mentre saranno oltre 16,1 milioni le famiglie italiane che prenderanno parte allo shopping di stagione, confermando ancora una volta il forte richiamo di uno degli appuntamenti commerciali più attesi dell’anno.
E’ previsto un aumento di spesa in questo periodo del 3-4% perché le persone non rinunciano, nonostante le difficoltà, all’acquisto di un capo di abbigliamento che è un po’ come una coccola.
L’inizio dei saldi coincide con il Santo Patrono di Piacenza
Sarà una città addobbata a festa, con la maggior parte dei negozi aperta, pronti ad accogliere cittadini e visitatori con gli sconti. Speriamo sia veramente una grande giornata di gioia per tutti.
Le regole
- Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio.
- Prova dei capi: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante;
- Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless;
- Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo;
- Indicazione del prezzo: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto che, in base al D.lgs 26/2023, va indicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale. In particolare, si evidenzia che nelle regioni in cui è possibile effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Umbria) o fino a 15 giorni prima della data inizio saldi (Calabria , Puglia e Valle d’Aosta) il prezzo da considerare e su cui applicare lo sconto durante i saldi dovrà essere quello relativo all’eventuale campagna promozionale effettuata prima dei saldi.
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