La Fondazione modifica lo statuto, mandato del Presidente esteso a sei anni: “Maggiori risorse al Terzo Settore e all’attività sportiva”

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Sono state approvate nel corso della seduta odierna del Consiglio Generale della Fondazione di Piacenza e Vigevano le modifiche necessarie ad adeguare lo Statuto dell’Ente alle previsioni dell’Addendum al protocollo d’intesa ACRI-MEF, sottoscritto nell’ottobre del 2025 dal Presidente dell’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria italiane (ACRI) Giovanni Azzone e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze (MEF) Giancarlo Giorgetti. La votazione, che si è svolta nel tardo pomeriggio, ha visto l’ampio superamento del quorum, con 12 voti favorevoli, un astenuto e un assente.

L’addendum

L’Addendum, che concede alle Fondazioni di origine bancaria italiane 12 mesi di tempo per aggiornare il proprio Statuto, riguarda principalmente le attività inerenti alla gestione del patrimonio e la governance.

L’iter di adeguamento prevede un primo via libera da parte del CdA, cui deve seguire l’approvazione del Consiglio Generale, con la maggioranza qualificata dei 2/3 dei membri in carica, e quindi l’invio del testo al MEF per l’approvazione da parte dell’autorità di vigilanza. L’ok del Ministero segna l’entrata in vigore del nuovo Statuto, mentre nel caso in cui il MEF sollevi dei rilievi, l’iter deve essere ripetuto.

La Fondazione di Piacenza e Vigevano ha introdotto diversi passaggi aggiuntivi e partecipativi a questo processo, che comprendono confronti preliminari con il Consiglio Generale e con l’Acri sulle ipotesi di lavoro in corso, che nelle scorse settimane hanno consentito di adeguare il testo alle previsioni dell’Addendum, precisando alcuni articoli nella prospettiva della sua approvazione.

Cosa prevede l’aggiornamento dello Statuto

La Fondazione di Piacenza e Vigevano ha aggiornato il proprio Statuto recependo innanzitutto le disposizioni obbligatorie riferite alla Gestione del Patrimonio, che sono relative ai limiti alla concentrazione degli investimenti, fissati per garantire diversificazione del portafoglio; riguardano nuove regole per la gestione e la prevenzione dei conflitti di interesse nelle decisioni di investimento; disciplinano le operazioni con soggetti collegati, per assicurare trasparenza e correttezza.

Le modifiche

Per ciò che concerne la Governance, in coerenza con quanto previsto dall’Addendum, si porta a sei esercizi il mandato del Presidente e del Consiglio Generale, mentre si riduce a tre quello del CdA. Si realizza così uno sfasamento temporale, già previsto dall’art.9 della Carta delle Fondazioni, che l’Addendum consente di attuare a tutte le Fondazioni di origine bancaria italiane che ancora non lo avevano previsto, come quella di Piacenza e Vigevano.

Permane il limite di due mandati consecutivi per tutti gli Organi della Fondazione (Consiglio Generale, Presidenza, CdA, Collegio Sindacale), con il vincolo che la carica di Presidente potrà essere rivestita per un unico mandato. In caso di dimissioni del Presidente il CdA non decadrà, ma resterà nel pieno delle sue funzioni fino a naturale scadenza del proprio incarico, affinché sia rispettata l’autonomia dei due organi (Presidente e CdA) e tutelata la continuità dell’azione amministrativa.

Tra le altre modifiche introdotte allo Statuto, il testo assegna un maggior protagonismo agli enti del Terzo Settore, precisando che enti titolari del diritto di designazione della Governance sono tutti i soggetti iscritti al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (art. 16, comma 6) e non soltanto i rappresentanti delle associazioni di volontariato (come indica il testo attuale); l’inserimento dell’attività sportiva tra i settori ammessi al contributo (art. 2, comma 4); la valorizzazione dell’attività di comunicazione da parte della struttura organizzativa dell’ente, quale strumento di trasparenza (art. 3, comma 2); il recepimento di tutte le incompatibilità obbligatorie previste dall’Addendum e l’introduzione di strumenti che evitino o limitino la contemporanea scadenza degli organi della Fondazione.

“Siamo orgogliosi”

«Siamo orgogliosi del percorso che ci ha portato a questo risultato, partecipato a più riprese da tutti gli Organi della Fondazione, eppure concluso entro i termini stabiliti, lasciando al Ministero il tempo sufficiente all’ultima verifica prevista dall’iter – è il commento del presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi -. Per ciò che concerne le disposizioni obbligatorie, relative agli investimenti e alla gestione dei conflitti d’interesse, la nostra Fondazione era già in linea con l’Addendum. Quanto alle modifiche relative alla Governance: da un lato, l’estensione del mandato del Presidente a sei anni consentirà a chi dovrà svolgere l’unico possibile mandato di poter contare su un orizzonte temporale più ampio e adeguato all’esercizio della funzione, soprattutto se si provenga già da un mandato nel CdA o nel Consiglio Generale (che potrà essere anche successivo); ma particolarmente importante è anche l’introduzione dello sfasamento nella scadenza degli Organi della Fondazione, utile a prevenire situazioni di instabilità della Governance, della conseguente e prolungata riduzione dell’operatività e della capacità decisionale. Con il nuovo Statuto queste situazioni saranno meno frequenti.

Molto significative, infine, sono l’introduzione a pieno titolo dell’attività di promozione allo sport nei settori ammessi al contributo, il maggior protagonismo degli Enti del Terzo Settore nella scelta dei designati loro rappresentanti, e la valorizzazione dell’attività di comunicazione dell’Ente come strumento di trasparenza che rafforza quelli già esistenti».

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