Nuovo anno scolastico al via, Zavattoni: “A Piacenza partenza in salita per la carenza di organico, bailamme di rinunce da chi vive lontano per stipendi troppo bassi e alloggi cari”. Lo ha detto il Segretario Generale Provinciale FLC CGIL a Radio Sound spiegando che le scuole del territorio, a pochi giorni dal via, stanno ancora aspettando per completare il proprio organico. In particolare si tratta di docenti soprattutto di sostegno e collaboratori scolastici e assistenti amministrativi.
Il suono della prima campanella dunque il 15 settembre è sempre più vicino, ma le operazioni di nomina sono ancora in corso, lasciando irrisolte diverse criticità sull’organico scolastico.
“Abbiamo terminato ieri – spiega Giovanni Zavattoni – l’ultima nomina per quanto riguarda i collaboratori scolastici, ma sono rimasti ancora parecchi posti e quindi saranno adesso le scuole a chiamare. Per i docenti abbiamo tante rinunce, dal punto di vista proprio di assunzioni. Infatti sono molti i docenti che vengono magari spediti da Rimini a Piacenza o da Piacenza a Rimini e che quindi non stanno accettando queste emissioni ruolo.
Nonostante l’ambizione del cosiddetto “posto fisso”, sono migliaia gli insegnanti che rinunciano alla cattedra assegnata, soprattutto nelle regioni settentrionali, dove il costo della vita e, in particolare, quello degli affitti, rende spesso difficile sostenere tutte le spese a causa di uno stipendio criticato da anni dagli insegnati.
Purtroppo c’è un problema, un’emergenza casa non soltanto per i lavoratori ma anche ad esempio per gli studenti universitari. Purtroppo gli alloggi sono molto cari. Inoltre non vi sono delle politiche che permettono di avere dei prezzi calmierati o comunque una rete che possa permettere di trovare un alloggio semplice, veloce. Per questa situazione molti docenti, soprattutto del sud, purtroppo devono decidere di rimanere nelle proprie terre di origine. eventualmente sempre lavorando come precari, rinunciando magari a quel agognato ruolo, magari vinto anche attraverso concorsi. Spesso rinunciano, seppure a fatica, perché sarebbe effettivamente impossibile riuscire a mantenere una famiglia con gli affitti nelle zone del nord sempre più cari.
Secondo i sindacati, per gli insegnanti il discorso legato agli stipendi rimane un problema significativo: “Il docente – chiude Zavattoni – arriva a uno stipendio accettabile solo dopo 35 anni di servizio. Pensiamo che sia una situazione inaccettabile. Gli stipendi del personale scolastico dovrebbero essere equiparati a quelli europei e continueremo a portare avanti le nostre battaglie in questa direzione”.
Nuovo anno scolastico al via, Zavattoni: “Carenza di organico a Piacenza”
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