Anpas, a Ottone l’esercitazione interregionale tra Emilia-Romagna e Liguria: in campo oltre cento volontari

Anpas, a Ottone l’esercitazione interregionale tra Emilia Romagna e Liguria

Oltre cento volontari impegnati sabato 19 e domenica 20 settembre nell’addestramento organizzato da ANPAS Comitato Provincia di Piacenza e ANPAS Emilia-Romagna, con la collaborazione di ANPAS Liguria. Otto scenari operativi dedicati a ricerca dispersi, soccorso sanitario e interventi in ambiente impervio.

Si terrà sabato 19 e domenica 20 settembre, nel territorio del Comune di Ottone, l’esercitazione interregionale di Protezione Civile organizzata da ANPAS Comitato Provincia di Piacenza e ANPAS Emilia-Romagna, con la collaborazione di ANPAS Liguria.

L’addestramento coinvolgerà oltre cento volontari provenienti da Emilia-Romagna e Liguria, chiamati a confrontarsi con diversi scenari operativi, dalla ricerca di persone disperse al soccorso sanitario in ambiente appenninico.

La presentazione dell’esercitazione ANPAS a Ottone

L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza alla quale hanno partecipato, per ANPAS, Paolo Rebecchi, coordinatore ANPAS Provincia di Piacenza e membro della Direzione Nazionale; Oreste Guglielmetti e Giorgio Villa, coordinatori provinciali di Protezione Civile ANPAS; Enrico Vigilante, membro del coordinamento provinciale ANPAS; e Gloria Zanardi, membro della commissione scientifica di ANPAS Emilia-Romagna.

Presenti anche la presidente della Provincia di Piacenza Monica Patelli e il vicesindaco di Ottone Maria Lucia Girometta.

In apertura, Paolo Rebecchi ha ringraziato la Provincia di Piacenza e il Comune di Ottone per la piena disponibilità dimostrata nell’accogliere un’esercitazione interregionale che, tra organizzazione e partecipazione, vede impegnati oltre un centinaio di volontari delle due regioni.

«Per la provincia di Piacenza è sicuramente un onore ospitare questa due giorni che vede la collaborazione di ANPAS Emilia-Romagna e ANPAS Liguria – ha dichiarato Patelli –. Sarà l’occasione per cementare i rapporti tra i volontari piacentini e costruire nuovi rapporti con i volontari liguri, che ringrazio per la loro preziosa presenza».

Soddisfazione anche da parte del vicesindaco Girometta: «Non è scontato che un evento di questa portata venga realizzato proprio a Ottone e per questo voglio ringraziare ANPAS Emilia-Romagna, in particolare il Comitato provinciale di Piacenza coordinato da Paolo Rebecchi».

ANPAS Liguria: «Una Protezione Civile capace di superare i confini territoriali»

Alla conferenza avrebbero dovuto partecipare anche Nerio Nucci, presidente di ANPAS Liguria, e Patrick Balza, responsabile di Protezione Civile ANPAS Liguria. A causa dell’allerta meteo sui territori liguri non hanno però potuto raggiungere Piacenza, rimanendo in stato di allerta.

Il presidente Nucci ha voluto comunque lasciare una testimonianza:

«L’esercitazione di Ottone rappresenta un’importante occasione di collaborazione tra ANPAS Liguria e ANPAS Emilia-Romagna, unite dall’obiettivo comune di rafforzare la capacità di intervento dei nostri volontari nei contesti più complessi. Operare insieme, condividere procedure ed esperienze e confrontarsi sul campo permette di costruire una risposta sempre più coordinata ed efficace.

La partecipazione congiunta dei due Comitati regionali conferma, inoltre, il valore di una Protezione Civile capace di superare i confini territoriali e di mettere competenze, mezzi e persone al servizio delle comunità».

Otto scenari tra ricerca dispersi, soccorso sanitario e unità cinofile

L’ambiente appenninico rappresenterà un importante banco di prova per le squadre impegnate nell’addestramento.

«L’ambiente appenninico richiede preparazione, coordinamento e capacità di adattarsi rapidamente a condizioni operative molto diverse – ha spiegato Patrick Balza –. Gli otto scenari previsti a Ottone permetteranno di esercitare congiuntamente ricerca di persone disperse, impiego delle unità cinofile, soccorso sanitario, comunicazioni radio, geolocalizzazione e recupero di feriti in zone impervie».

Particolare attenzione sarà dedicata anche al coordinamento tra le diverse componenti dell’intervento.

«Sarà particolarmente importante verificare l’integrazione tra le squadre di Protezione Civile e la componente sanitaria, insieme all’autosufficienza logistica del campo base. Esercitazioni di questo tipo, in particolare quando organizzate in sinergia con altri Comitati ANPAS, enti e realtà associative del territorio, servono a individuare le criticità e a migliorare procedure che, in una reale emergenza, possono fare la differenza».

Un campo di emergenza per una simulazione il più possibile realistica

Oreste Guglielmetti, coordinatore provinciale di Protezione Civile ANPAS, ha illustrato gli aspetti operativi dell’esercitazione, incentrata principalmente sulla ricerca di persone disperse e sul soccorso sanitario.

«Nei giorni scorsi sono stati identificati i luoghi e i traumi che saranno simulati dai figuranti. Nelle strutture messe a disposizione dal Comune di Ottone sarà allestito un vero e proprio campo di emergenza».

I volontari prenderanno parte alle operazioni senza conoscere preventivamente situazioni, luoghi e patologie simulate.

«Questo permette una formazione realistica, che possa essere rappresentativa dei contesti reali che i volontari affrontano quotidianamente. Un ruolo fondamentale sarà svolto dalle unità cinofile di ANPAS Liguria che, in sinergia con le squadre locali, procederanno alla ricerca e all’evacuazione dei dispersi».

Alle parole di Guglielmetti si è unito Giorgio Villa, coordinatore provinciale di Protezione Civile ANPAS, che ha ricordato come ANPAS Piacenza, facendo parte della Colonna Mobile Nazionale, sia pronta a intervenire sul territorio nazionale in caso di necessità.

Cartografia, sicurezza e pianificazione degli interventi

Un importante lavoro preparatorio è stato svolto da Enrico Vigilante, cartografo professionista, al quale è stato affidato il compito di selezionare le aree, verificarne accessibilità e sicurezza e procedere alla mappatura delle coordinate GPS.

Durante questo lavoro è stato fondamentale individuare preventivamente le necessità e le possibili criticità che potrebbero emergere in un intervento reale.

L’esercitazione rappresenterà inoltre un’occasione per rafforzare la collaborazione tra i volontari ANPAS e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che prenderà parte alle attività.

Sul valore della pianificazione è intervenuto anche Alessandro Beghi, del gruppo di Protezione Civile di Croce Bianca Piacenza, che per esigenze lavorative non ha potuto partecipare alla conferenza.

«In ogni intervento di Protezione Civile c’è una parte meno visibile ma fondamentale, che comincia ancor prima di intervenire, con la pianificazione di mezzi e materiali da impiegare a supporto dei volontari sul campo».

I giovani volontari ANPAS protagonisti dell’esercitazione

Numerosa sarà anche la presenza dei Giovani di ANPAS. L’esercitazione rappresenterà per loro non soltanto un’importante esperienza formativa, ma anche un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza al movimento e creare nuovi legami tra volontari.

«All’esercitazione ESE OTTONE 2026 parteciperanno tantissimi giovani volontari da tutta la provincia di Piacenza – spiega Beatrice Casella, responsabile del gruppo giovani di ANPAS –. Negli ultimi anni stiamo puntando molto sui ragazzi e i risultati si vedono: sono sempre pieni di entusiasmo, partecipano con voglia e dimostrano grande attenzione per la vita delle nostre associazioni. È la dimostrazione che investire sulle nuove generazioni è la scelta giusta per il futuro del soccorso».

L’importanza del movimento giovani è stata testimoniata durante la conferenza anche dalla presenza di Alice Lombardelli, giovane volontaria e laureanda in Medicina. Per lei poter svolgere l’esercitazione nel territorio del Comune di Ottone assume un particolare senso di “casa”.

Lombardelli svolge inoltre un ruolo nella segreteria organizzativa della simulazione.

«Nell’organizzazione di un’esercitazione di questa portata, fondamentale è anche il lavoro della Segreteria Organizzativa, che cura i rapporti con enti, autorità e realtà coinvolte, dalle comunicazioni ufficiali agli inviti e alle autorizzazioni, affinché ogni aspetto venga gestito correttamente e nessuno venga dimenticato.

Particolare importanza assume inoltre il coinvolgimento dei giovani anche nell’organizzazione: un’occasione concreta per responsabilizzarli, avvicinarli al volontariato e trasmettere il valore della collaborazione e del servizio alla comunità».

Truccatori e figuranti per simulare ferite e traumi

Per garantire il realismo degli scenari e contribuire alla formazione delle squadre avranno un ruolo importante anche i truccatori e i figuranti ANPAS.

A spiegare il loro compito è Jessica Magno, che coordina i truccatori di Croce Bianca Piacenza.

«Nell’esercitazione un ruolo fondamentale sarà svolto anche dai gruppi truccatori e figuranti di ANPAS Piacenza e ANPAS Liguria, per rendere l’esperienza di soccorso simulato ad alto impatto visivo ed emotivo.

La riproduzione fedele di ferite, fratture e ustioni permette ai soccorritori di effettuare una valutazione visiva immediata, imparando anche a gestire lo stress emotivo delle vere emergenze per procedere a organizzare un triage accurato ed efficace».

Ottone e i piccoli Comuni di montagna al centro dell’esercitazione

In chiusura, Paolo Rebecchi ha ringraziato Gloria Zanardi per il lavoro svolto dietro le quinte, seguendo i passaggi burocratici e autorizzativi e i rapporti con il Comune di Ottone per la gestione delle aree necessarie allo svolgimento dell’esercitazione.

«Conosco da vicino Ottone e le caratteristiche del suo territorio – ha spiegato Zanardi – ed è per questo che considero particolarmente significativa l’organizzazione di un’esercitazione di questa portata.

Per i piccoli Comuni di montagna, che ogni giorno devono confrontarsi con difficoltà strutturali e isolamento, promuovere e accogliere iniziative di questo livello significa dare attenzione a queste realtà, valorizzarle, rafforzare la collaborazione tra istituzioni e volontariato e creare occasioni concrete di confronto sulla sicurezza delle nostre comunità».

A sottolineare, infine, l’importanza di raccontare all’esterno queste attività è stato Guglielmo Pighi, volontario di Croce Bianca Piacenza che ha seguito la comunicazione dell’evento: comunicare l’esercitazione significa anche mostrare ai cittadini il prezioso lavoro svolto quotidianamente dai volontari ANPAS.

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